The Lake Como EDITION trasforma un palazzo del 1830 a Cadenabbia in un hotel tra Neri&Hu, paesaggio, spa e ospitalità contemporanea.

A Cadenabbia, sulla sponda occidentale del Lago di Como, The Lake Como EDITION trasforma uno storico palazzo del 1830 in un progetto di ospitalità che parla soprattutto di misura. La notizia interessa anche fuori dal perimetro del travel di lusso, perché riguarda un tema centrale per l’architettura contemporanea: come intervenire su un edificio carico di memoria senza trasformarlo in scenografia o in copia nostalgica del passato. La risposta scelta dal progetto non punta sull’eccesso decorativo, ma su una presenza più silenziosa, dove il design agisce come filtro tra l’edificio, la luce e il paesaggio lacustre.

Il nuovo hotel non si limita a occupare una posizione panoramica. Si colloca nel borgo di Cadenabbia, davanti al profilo di Bellagio, dentro una geografia già codificata dall’immaginario internazionale della villeggiatura. Proprio per questo il progetto aveva un rischio evidente: aggiungere un altro oggetto di lusso a un contesto già saturo di immagini. La scelta più interessante è invece quella di lavorare sull’integrazione, lasciando che la villa mantenga la propria stratificazione e che gli spazi interni diventino un passaggio graduale verso il lago. Il risultato cerca una continuità, non un contrasto forzato.

Neri&Hu e la grammatica della sottrazione

Gli interni portano il segno di Neri&Hu, chiamati a reinterpretare l’anima dell’edificio attraverso un linguaggio essenziale ma non neutro. Il lavoro non cancella la storia della villa, né la trasforma in citazione ornamentale. La ripensa attraverso materiali capaci di restituire tattilità e profondità: marmo, legno chiaro, intonaci naturali, terrazzo veneziano, superfici minerali e tonalità che richiamano l’acqua. La linea è chiara: non competere con lo spettacolo del paesaggio, ma costruire stanze e percorsi che rendano il lago una presenza continua, talvolta diretta, talvolta riflessa, mai trattata come semplice sfondo.

Il corridoio della hall / Nikolas Koenig 2021

La Grand Hall sintetizza bene questa direzione. Il soffitto alto, il bancone in marmo Verde Smeraldo, i divani Camaleonda di Mario Bellini, i fregi dipinti a mano da Costanza Alvarez de Castro e lo chandelier disegnato da Neri&Hu costruiscono un ambiente che non rinuncia alla presenza scenica, ma la controlla. Il punto non è stupire con l’accumulo, bensì far dialogare pezzi iconici, artigianato e interventi su misura. Anche il corridoio della lobby, pensato come un giardino d’inverno attraversato dalla luce, conferma una sensibilità più vicina alla sequenza spaziale che alla decorazione autonoma.

Camere, suite e specchi che riportano il lago all’interno

La struttura conta 148 camere e suite, con 24 suite, due penthouse e una villa privata indicate dal brand. Negli ambienti privati il linguaggio resta volutamente calmo: pavimenti in rovere europeo, pareti chiare, dettagli in marmo Calacatta Turquoise, bagni in marmo e arredi su misura. Alcune camere dispongono di balconi e viste sul lago, mentre AD Italia segnala un dettaglio significativo: specchi rotanti pensati per riflettere l’acqua da più angolazioni. È una soluzione minuta ma rivelatrice, perché trasforma il panorama in una presenza mobile, incorporata nella vita della stanza.

Le penthouse ampliano questa idea in forma più residenziale, con spazi interni ed esterni generosi, terrazze private e una relazione panoramica più esplicita con il lago. Ma anche qui l’interesse non sta soltanto nella dimensione esclusiva. La vera questione è come il progetto prova a tradurre la villeggiatura comasca in un lessico contemporaneo, liberandola almeno in parte dall’obbligo del fasto. Invece di riprodurre un immaginario neoclassico già molto battuto, The Lake Como EDITION preferisce una calma costruita con proporzioni, luce, texture e pause, cioè con strumenti propri dell’architettura d’interni.

Ristorazione, lido e spa come spazi di relazione

La ristorazione è uno dei punti su cui il progetto cerca di uscire dalla sola dimensione alberghiera. Il sito ufficiale presenta Cetino come il ristorante legato allo chef Mauro Colagreco, con una cucina radicata nel territorio e nella stagionalità, mentre Renzo è un all-day dining affacciato su una terrazza con erbe mediterranee, agrumi e vista sul lago. AD Italia sottolinea anche la volontà di rendere l’hotel più permeabile al contesto: la piscina galleggiante sul molo resta riservata agli ospiti, mentre il lido adiacente è pensato come spazio aperto anche alla comunità locale.

La Longevity Spa aggiunge un ulteriore livello al racconto. Inserita in un padiglione indipendente collegato al corpo principale da un ponte sospeso in vetro, lavora su un immaginario che combina benessere avanzato, memoria termale e geometrie astratte. Il riferimento alle antiche terme non diventa ricostruzione letterale, ma ispirazione spaziale: colonne, acqua, pavimenti in palladiana, legno e ceramiche verde-azzurre costruiscono un ambiente che guarda al passato senza mimarlo. In questo senso la spa è una delle parti più chiare del progetto, perché mostra come la nostalgia possa diventare materiale di invenzione e non semplice stile.

Perché questo hotel riguarda anche la cultura del progetto

La trasformazione di una villa ottocentesca in hotel di lusso può facilmente diventare un’operazione prevedibile: un edificio storico, un marchio internazionale, qualche segno di design riconoscibile e il paesaggio come garanzia estetica. Qui la posta in gioco sembra diversa, almeno nelle intenzioni dichiarate e nei risultati visibili. Il progetto prova a tenere insieme memoria, comfort, artigianato, cucina, benessere e relazione con il territorio senza schiacciare tutto sull’immagine del resort. È una direzione interessante perché sposta l’idea di lusso dalla pura opulenza alla qualità del tempo, della luce e della quiete.

Naturalmente, il banco di prova sarà l’uso reale degli spazi. Un hotel può dichiararsi permeabile, misurato e rispettoso del luogo, ma sono la gestione quotidiana, l’accessibilità degli ambienti condivisi e la qualità del rapporto con il territorio a determinarne il valore culturale nel tempo. Per ora The Lake Como EDITION si presenta come un caso utile da osservare: non solo una nuova apertura sul lago, ma un intervento che intercetta una domanda più ampia sul futuro dell’ospitalità storica in Italia. Conservare non basta, imitare nemmeno. La sfida è trasformare senza alzare troppo la voce.

Informazioni utili

The Lake Como EDITION si trova in Via Regina 41, 22011 Cadenabbia, in provincia di Como. Il sito ufficiale indica il numero +39 0344490588 per informazioni generali e prenotazioni, insieme agli indirizzi dedicati a ospiti, stampa, eventi e gruppi. Marriott segnala check-in dalle 15:00 e check-out alle 12:00, oltre alla presenza di ristorante, bar, spa, centro fitness, piscina esterna e servizi digitali per gli ospiti. Per chi guarda al progetto con interesse culturale, la visita resta soprattutto un’occasione per osservare come un palazzo storico possa essere riletto attraverso il design contemporaneo.

Domande frequenti
Dove si trova The Lake Como EDITION?

The Lake Como EDITION si trova in Via Regina 41, a Cadenabbia, frazione di Griante, sulla sponda occidentale del Lago di Como.

Che edificio ospita il nuovo hotel?

L’hotel occupa uno storico palazzo del 1830, trasformato in una struttura contemporanea che conserva il dialogo con il paesaggio e con la memoria del luogo.

Chi ha firmato il progetto degli interni?

Gli interni e gli arredi su misura sono legati al lavoro dello studio Neri&Hu, con una lettura essenziale fatta di materiali naturali, marmi, legno chiaro e tonalità ispirate al lago.

Quante camere ha The Lake Como EDITION?

La struttura dispone di 148 camere e suite, con 24 suite, due penthouse e una villa privata indicate dai canali ufficiali del brand.

Quali ristoranti sono presenti nell’hotel?

L’offerta gastronomica comprende Cetino, legato allo chef Mauro Colagreco, e Renzo, ristorante aperto dalla colazione alla cena con terrazza affacciata sul lago.

Che cosa rende interessante il progetto dal punto di vista culturale?

Il progetto è rilevante perché non copia il repertorio decorativo classico del Lago di Como, ma interpreta una villa storica con un linguaggio contemporaneo, misurato e paesaggistico.

Sono disponibili contatti ufficiali per informazioni e prenotazioni?

Sì, il sito EDITION indica il numero +39 0344490588 per informazioni generali e prenotazioni.



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