Le collezioni della GAM Torino, riallestite nel ciclo delle Risonanze, sono visitabili fino al 31 ottobre 2026.
Alla GAM di Torino, Le collezioni non si presentano come una sequenza stabile di capolavori, ma come un organismo in trasformazione. Sotto la direzione di Chiara Bertola, il museo ha avviato il ciclo delle Risonanze, due stagioni annuali pensate per far dialogare la collezione permanente con mostre, progetti e temi comuni. La scelta sposta l’attenzione dalla cronologia lineare a un sistema di relazioni: le opere non vengono soltanto ordinate, ma messe in ascolto reciproco, generando accostamenti che aprono nuove letture della storia del museo e del territorio torinese.

Un riallestimento che cambia il modo di leggere la collezione
Il percorso, visitabile dallo scorso 16 ottobre 2024 e aperta al pubblico fino al 31 ottobre 2026, occupa il primo e il secondo piano dell’edificio e nasce anche dalla riapertura al pubblico del secondo piano dopo i lavori di ristrutturazione. La collezione, arricchita nel tempo anche grazie alla Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, viene presentata attraverso nuclei tematici che superano la semplice successione storica. L’effetto è quello di un museo che usa il proprio patrimonio non come archivio chiuso, ma come materia viva per costruire connessioni visive, concettuali e narrative.
Dalla luce al segno, fino all’inquietudine
La Prima Risonanza, avviata il 16 ottobre 2024, prende forma attorno a luce, colore e tempo. In quindici sale, il nuovo allestimento mette in relazione opere lontane per datazione e linguaggio, facendo emergere affinità impreviste tra pittura, scultura e fotografia. Il secondo piano assume un ruolo centrale perché torna a mostrare qualità architettoniche rimaste a lungo nascoste, comprese le pareti inclinate dell’edificio progettato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti nel 1959. Anche la luce naturale, finalmente restituita ad alcuni ambienti, diventa parte del racconto espositivo.
Dal 16 aprile 2025, la Seconda Risonanza amplia il racconto della collezione con i temi del ritmo, della struttura e del segno. Il nuovo capitolo attraversa otto sale e mette al centro le ricerche astratte dei primi decenni del Novecento, insieme alle riprese successive nell’arte delle nuove avanguardie e nella contemporaneità. Linee, traiettorie, forme e processi naturali diventano strumenti per riflettere sul movimento nello spazio e nel tempo. La collezione permanente assume così la forma di una partitura, dove ogni sala agisce come una variazione dentro una composizione più ampia.
Da ottobre 2025, la Terza Risonanza introduce un registro più visionario, costruito attorno a incanto, sogno e inquietudine. Il percorso si distribuisce tra il secondo piano e parte del primo, intrecciando sale tematiche dedicate agli oggetti caricati di memoria, alle visioni dell’oltre, al sacro inquieto, all’illusione e ai turbamenti della pittura. In questa parte del progetto, il museo non cerca una pacificazione estetica, ma lavora su una soglia più instabile, dove il patrimonio artistico diventa strumento per leggere fragilità, immaginazione e lati perturbanti del visibile.
Il Deposito Vivente e il museo dietro le quinte
Uno degli elementi più significativi del progetto è il Deposito Vivente, curato da Chiara Bertola e Fabio Cafagna con l’intervento di Stefano Arienti. Al secondo piano, questa sezione rende visibile una dimensione solitamente nascosta del museo, avvicinando il pubblico a opere collocate su rastrelliere, scaffali, griglie e supporti che evocano la vita interna del deposito. Non è una semplice soluzione scenografica: è un modo per mettere in discussione le gerarchie tra opere celebri e lavori meno noti, mostrando come la conservazione possa diventare anche racconto critico.
Per il pubblico, Le collezioni è anche una chiave d’accesso alla GAM come istituzione in movimento. La visita permette di attraversare una raccolta storica senza ridurla a una galleria di nomi, perché il centro del progetto sta nelle relazioni tra opere, ambienti e temi. Il museo si trova in Via Magenta 31 ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, con chiusura il lunedì e biglietteria attiva fino a un’ora prima della chiusura. Per le collezioni permanenti il biglietto intero è indicato a 10 euro, il ridotto a 8 euro.
Quando si può visitare Le collezioni alla GAM Torino?
Il riallestimento è indicato dal museo dal 16 ottobre 2024 al 31 ottobre 2026.
Dove si trova la GAM Torino?
La Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea si trova in Via Magenta, 31, a Torino.
Che cosa sono le Risonanze della GAM?
Sono stagioni di programmazione che riorganizzano le collezioni e mettono in dialogo opere, mostre e progetti attorno a nuclei tematici.
Che cosa si vede nel percorso delle collezioni?
Il percorso attraversa il primo e il secondo piano del museo, con sale tematiche dedicate alle relazioni tra opere di epoche diverse, dalla modernità alla contemporaneità.
Che cos’è il Deposito Vivente?
È una sezione al secondo piano che avvicina il pubblico alla dimensione del deposito museale, con opere esposte su scaffali, griglie e supporti non tradizionali.
Quanto costa il biglietto per le collezioni permanenti?
Il museo indica un biglietto intero di 10 euro e un ridotto di 8 euro per le collezioni permanenti.
Quali sono gli orari di apertura della GAM?
La GAM è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18; il lunedì è giorno di chiusura.
| Info | Dettagli |
|---|---|
| Titolo | LE COLLEZIONI |
| Artista o artisti partecipanti | Artisti delle collezioni permanenti della GAM |
| Tema o concept | Riallestimento dinamico delle collezioni permanenti attraverso il ciclo delle Risonanze |
| Tipologia | riallestimento delle collezioni permanenti |
| Ente organizzatore / promotore | GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino |
| Luogo | GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea |
| Indirizzo | Via Magenta, 31, 10128 Torino TO, Italia |
| Data di inizio | 16 ottobre 2024 |
| Data di fine | 31 ottobre 2026 |
| Curatore | Chiara Bertola, Elena Volpato, Fabio Cafagna |
| Orari di apertura | Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18. Biglietteria chiusa un’ora prima |
| Giorni di chiusura | Lunedì |
| Biglietto / ingresso | Collezioni permanenti intero 10 euro, ridotto 8 euro |
| Prenotazione | Biglietti disponibili online e in biglietteria; gruppi e scuole con prenotazione secondo le indicazioni del museo |
| Sito ufficiale o pagina web dedicata | www.gamtorino.it |
| Social ufficiali |
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