The Phair 2026 torna alle OGR Torino dal 22 al 24 maggio con gallerie internazionali, talk e un focus sulla fotografia di moda.

“The Phair 2026” torna a Torino dal 22 al 24 maggio negli spazi della Sala Fucine delle OGR, confermando la propria identità di fiera dedicata alla fotografia e alle opere d’arte realizzate attraverso materiali fotografici o video. La manifestazione, giunta alla settima edizione, sceglie una formula compatta e riconoscibile: tre giornate aperte al pubblico, una preview su invito il 21 maggio e un percorso costruito attraverso le proposte delle gallerie. Il punto non è soltanto vedere fotografie, ma attraversare un sistema in cui immagine, supporto, autore, galleria e collezionismo diventano parti dello stesso discorso.

The Phair 2026 - Photo Art Fair - Torino

The Phair 2026 – Photo Art Fair – Torino: la fotografia come opera, mercato e cultura visiva

Il focus più immediato dell’edizione riguarda il rapporto tra fotografia di moda, arte e cultura pop. È un terreno delicato, perché l’immagine fashion nasce spesso per la pagina, la campagna, il magazine o la comunicazione di un marchio, ma può assumere un’altra consistenza quando viene presentata come stampa, opera e oggetto da conservare. A Torino questo passaggio viene letto dentro il contesto della fiera, dove la seduzione visiva non basta da sola: contano la qualità tecnica, la provenienza, il formato, la tiratura e la capacità dell’immagine di reggere fuori dal suo uso originario.

Gallerie internazionali e una lettura senza sezioni rigide

La struttura di The Phair si fonda su una selezione curatoriale che non organizza la fiera in compartimenti troppo chiusi, ma propone un’esperienza espositiva unitaria. Il progetto si rivolge a gallerie d’arte contemporanea e a realtà specializzate nella fotografia, chiamate a presentare lavori legati all’immagine e alla materia fotografica. Questa impostazione è importante perché sottrae la fotografia alla nicchia tecnica e la colloca nel più ampio mercato dell’arte, accanto a pratiche ibride, sperimentazioni sui supporti, opere video e ricerche che usano la fotografia come dispositivo concettuale.

Tra le presenze segnalate per il dialogo con la moda compaiono Giovanni Gastel, Françoise Huguier, Marco Glaviano e Michelangelo Di Battista, presentati rispettivamente da Photo & Contemporary di Torino, Galerie Ira Leonis di Arles, Deodato Arte di Milano e Jaeger Art di Berlino. La pagina degli espositori permette di leggere il tema attraverso opere specifiche, come Untitled, Roma 2008 Vanity Fair di Gastel, Secrète Aphrodite di Huguier, Olga Serova di Glaviano e Mystery in the Moonlight di Di Battista. Sono immagini diverse per contesto e linguaggio, ma accomunate dalla possibilità di essere osservate come opere autonome.

Talk, archivi e nuove geografie della fotografia

Accanto agli stand, il programma dei talk amplia il discorso oltre la dimensione commerciale. Gli incontri affrontano il ruolo degli eventi fotografici tra networking e mercato, il confronto tra museo enciclopedico e centro specializzato, la presenza della fotografia nelle pratiche artistiche femminili, il rapporto tra collezioni private e responsabilità pubblica. Nei giorni successivi il programma tocca anche la fotografia nelle istituzioni, le sfide espositive nei musei, la conservazione delle eredità familiari e artistiche, il dialogo tra arte, design e cultura del gusto. La fiera diventa così anche un osservatorio sul modo in cui la fotografia circola, si conserva e viene interpretata.

La scelta delle OGR Torino come sede conferma il legame della manifestazione con un luogo già riconoscibile nella geografia culturale cittadina. La Sala Fucine offre una scala adatta a una fiera che non vuole disperdere l’esperienza, ma concentrare in un unico ambiente il confronto tra opere, gallerie e visitatori. L’apertura al pubblico è prevista dalle 12.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.30; il biglietto intero costa 15 euro, con riduzioni per convenzioni, studenti universitari under 26, ragazzi tra 14 e 18 anni, possessori di Abbonamento Musei, Torino più Piemonte Card e Pass Exposed.

Perché il focus sulla moda è più di un richiamo visivo

Il tema della moda funziona perché mette in tensione due nature della fotografia: da una parte la sua capacità di produrre desiderio, immaginario e riconoscibilità immediata, dall’altra la sua identità materiale di stampa, superficie, oggetto espositivo. Quando una fotografia nata per un contesto editoriale entra in una fiera d’arte, cambia il modo in cui viene guardata. Non basta più la notorietà del soggetto o dell’autore; diventano centrali la qualità della stampa, la storia dell’immagine, la mediazione della galleria e la sua possibilità di durare come opera collezionabile.

Per Torino, “The Phair 2026” si inserisce in un momento in cui la fotografia è sempre meno un genere separato e sempre più un linguaggio trasversale: attraversa il mercato, le istituzioni, l’editoria, gli archivi, il design e la cultura popolare. La fiera interessa proprio perché rende visibile questa trasformazione senza ridurla a una semplice vetrina. Guardare la fotografia di moda in questo contesto significa chiedersi quando un’immagine smette di essere soltanto comunicazione e diventa patrimonio visivo, memoria condivisa e oggetto critico da leggere nel tempo.

Domande frequenti
Quando si svolge The Phair 2026?

La settima edizione è aperta al pubblico da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026.

Dove si tiene The Phair a Torino?

La fiera si svolge alla Sala Fucine delle OGR Torino, con ingresso da Corso Castelfidardo 22.

Quali sono gli orari di apertura?

L’apertura al pubblico è prevista dalle 12.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle 19.30.

Quanto costano i biglietti?

Il biglietto intero costa 15 euro. Sono previsti ridotti da 10 e 8 euro, oltre all’ingresso omaggio per bambini fino a 14 anni e persone con disabilità.

Che cosa si vede a The Phair 2026?

La fiera presenta progetti di gallerie d’arte e fotografia internazionali, con opere legate al mezzo fotografico, al video e all’immagine contemporanea.

Perché si parla di fotografia di moda?

Uno dei nuclei dell’edizione 2026 riguarda il passaggio della fotografia di moda dall’immagine editoriale alla dimensione di opera e patrimonio visivo collezionabile.

Ci sono incontri e talk durante la fiera?

Sì, il programma include incontri dedicati al mercato, alle istituzioni, al collezionismo, agli archivi, al design e alla cultura fotografica contemporanea.

The Phair mette a fuoco un passaggio che il mercato dell’arte conosce da tempo, ma che continua a essere sottovalutato: la fotografia di moda non è più soltanto immagine seduttiva, editoriale o pubblicitaria. Quando entra in fiera, diventa oggetto da collezione, prova di stampa, archivio, documento culturale e, nei casi più solidi, opera autonoma. Alle OGR Torino, dal 22 al 24 maggio, questo slittamento si misura attraverso gallerie, autori e immagini nate spesso per raccontare corpi, abiti e immaginari commerciali, ma capaci di sopravvivere al loro primo uso e di chiedere una lettura più lenta.

Il punto critico è proprio qui: non basta chiamare “arte” una fotografia glamour perché lo diventi. La moda produce immagini potentissime, ma anche un’enorme quantità di superficie, posa e consumo visivo. The Phair diventa interessante per il visitatore se riesce a distinguere tra icona e decorazione, tra fotografia firmata e fotografia necessaria, tra immagine bella e immagine che regge il tempo. La sfida non è portare la moda dentro l’arte, ma capire quali immagini nate nella moda abbiano davvero la forza di uscirne senza perdere senso.

Informazioni per il visitatore
InfoDettagli
TitoloThe Phair 2026
Artista o artisti partecipantiArtisti presentati dalle gallerie partecipanti; nel focus sulla fotografia di moda Giovanni Gastel, Françoise Huguier, Marco Glaviano e Michelangelo Di Battista
Tema o conceptFiera dedicata alla fotografia e alle opere d’arte realizzate con materiale fotografico o video, con attenzione al dialogo tra arte, moda e cultura pop
Tipologiafiera d’arte fotografica
Ente organizzatore / promotoreThe Others Srl
LuogoOGR Torino, Sala Fucine
IndirizzoCorso Castelfidardo, 22, Torino
Data di inizio22 maggio 2026
Data di fine24 maggio 2026
CuratoreComitato curatoriale di The Phair
Orari di apertura22, 23 e 24 maggio 2026 dalle 12.00 alle 20.00, ultimo ingresso alle 19.30
Biglietto / ingressoIntero 15 euro; ridotto convenzioni 10 euro; ridotto 8 euro; omaggio per bambini fino a 14 anni e persone con disabilità
PrenotazioneBiglietti acquistabili online e in loco durante gli orari di apertura
Sito ufficiale o pagina web dedicatawww.thephair.com
Telefono+39 011 38 53 897
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