Dalla pittura medievale e rinascimentale alle raccolte contemporanee e alle collezioni di una dimora storica.
A Perugia l’arte si visita attraverso istituzioni con identità differenti: una raccolta pubblica di pittura e scultura, una sala affrescata commissionata da una corporazione, un centro dedicato anche al contemporaneo e una casa museo con collezioni familiari. La Galleria Nazionale dell’Umbria e il Nobile Collegio del Cambio hanno sede nel Palazzo dei Priori; Palazzo della Penna conserva opere legate a Gerardo Dottori e Joseph Beuys, mentre Palazzo Sorbello documenta il gusto e la vita domestica dei Bourbon di Sorbello. Considerati insieme, questi luoghi coprono epoche e funzioni diverse, senza ridursi a un unico percorso museale.

Fonte immagine: comune.perugia.it
La Galleria Nazionale dell’Umbria nel Palazzo dei Priori
Il nucleo principale della Galleria si trova ai piani superiori del Palazzo dei Priori, edificio civico gotico la cui costruzione iniziò nel 1293. La storia del museo è legata all’Accademia del Disegno: il 4 giugno 1863 la raccolta fu separata dall’istituzione e divenne pinacoteca civica; nel 1873 venne trasferita nel palazzo. Passò allo Stato nel 1918, assumendo la denominazione di Regia Galleria Vannucci, poi divenuta Galleria Nazionale dell’Umbria. La collocazione intreccia così la storia della raccolta con quella delle istituzioni cittadine.
Il percorso della Galleria è organizzato cronologicamente e comprende opere medievali e rinascimentali. Tra gli artisti segnalati nelle raccolte figurano Arnolfo di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano, Duccio, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca e Pietro Perugino. Questa sequenza consente di osservare, attraverso dipinti e sculture, linguaggi che attraversano secoli di produzione artistica in Umbria e nell’Italia centrale. La Galleria è quindi il riferimento cittadino per chi vuole leggere l’arte storica attraverso una collezione museale, anziché attraverso una singola commissione conservata nel suo edificio originario.
Palazzo della Penna, dal Futurismo a Joseph Beuys
Palazzo della Penna è un centro per le arti contemporanee ospitato in un edificio stratificato: sorge sui resti dell’anfiteatro romano Marzio e incorpora parti di un tracciato viario e della cinta medievale. Gli ambienti conservano anche decorazioni storiche, tra cui gli affreschi mitologici di Antonio Castelletti e la Stanza dei paesaggi, realizzata dallo scenografo Pasquale Angelini. Negli anni Ottanta del Novecento il palazzo divenne sede museale; tra gli interventi di adattamento figura la scala elicoidale ipogea progettata da Franco Minissi, che collega tre dei quattro piani.
Le raccolte permanenti di Palazzo della Penna mettono in evidenza due capitoli distinti del Novecento. La sezione dedicata a Gerardo Dottori presenta il pittore perugino e altri esponenti del Futurismo umbro, movimento con cui Dottori è associato anche per l’aeropittura. L’altra raccolta riguarda Joseph Beuys: comprende sei lavagne legate a “Opera Unica”, realizzate durante una performance con Alberto Burri alla Rocca Paolina il 3 aprile 1980. Il riferimento a quell’incontro lega le opere esposte alla storia culturale della città senza confondere la sede museale con il luogo in cui si svolse l’azione.
Il Collegio del Cambio e la decorazione del Perugino
Nel Palazzo dei Priori si trova anche il Nobile Collegio del Cambio, sede storica della corporazione dei cambiavalute. La Sala dell’Udienza fu decorata da Pietro Vannucci, detto il Perugino, tra il 1496 e il 1500, nel periodo in cui l’artista era al culmine della propria attività. La visita offre un confronto con la Galleria Nazionale: qui non si incontra una raccolta ordinata in sale museali, ma un ambiente storico la cui decorazione fu concepita per una specifica istituzione cittadina. Il collegamento tra i due luoghi è anche architettonico, perché entrambi appartengono al complesso del Palazzo dei Priori.
Palazzo Sorbello, una casa museo tra arti decorative e collezionismo
Palazzo Sorbello presenta un’altra prospettiva: quella di una dimora nobiliare trasformata in casa museo. Nel 1781 il palazzo fu acquistato dal marchese Uguccione III Bourbon di Sorbello; il piano nobile venne rinnovato e gli ambienti furono decorati con affreschi sulle volte. Le collezioni comprendono dipinti, stampe, porcellane italiane e cinesi, manoscritti e tessuti ricamati. Sono esposti anche lavori collegati alla Scuola Ricami Ranieri di Sorbello. La visita permette così di osservare opere e oggetti nel contesto di sale storicamente legate alla vita della famiglia, accanto ad arredi e decorazioni d’epoca.
Questi luoghi si distinguono soprattutto per il rapporto fra opere e contenitore. La Galleria Nazionale riunisce una collezione pubblica articolata per periodi; il Collegio del Cambio conserva una decorazione rinascimentale legata alla funzione originaria della sala; Palazzo della Penna accosta stratificazioni architettoniche, Futurismo umbro e opere di Beuys; Palazzo Sorbello mantiene il carattere di una dimora con raccolte familiari. Per orientarsi tra i musei di Perugia conviene dunque considerare non soltanto gli artisti, ma anche la storia degli edifici e le ragioni per cui ciascun insieme è arrivato fino a noi.
Dove si trova la Galleria Nazionale dell’Umbria?
È ospitata ai piani superiori del Palazzo dei Priori, in Corso Vannucci 19, a Perugia.
Quale opera del Perugino si visita al Collegio del Cambio?
La decorazione della Sala dell’Udienza, realizzata dal Perugino tra il 1496 e il 1500.
Che cosa si trova a Palazzo della Penna?
Il centro conserva raccolte dedicate a Gerardo Dottori e ai futuristi umbri, oltre alle sei lavagne di Joseph Beuys legate alla performance del 1980 con Alberto Burri.
Quali collezioni ospita Palazzo Sorbello?
La casa museo presenta dipinti, stampe, porcellane, manoscritti e tessuti ricamati, compresi lavori legati alla Scuola Ricami Ranieri di Sorbello.
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