Dalle sepolture paleocristiane scavate nel tufo ai percorsi del Rione Sanità, una guida culturale agli spazi nascosti di Napoli.
Napoli sotterranea non indica un solo monumento, ma un insieme di spazi scavati nel tufo e di complessi funerari distribuiti soprattutto tra il centro storico e il Rione Sanità. Per costruire un itinerario coerente conviene partire dalle Catacombe di San Gennaro, proseguire verso quelle di San Gaudioso e completare il percorso con la Basilica di San Severo, il Cimitero delle Fontanelle e il Miglio Sacro. Il filo conduttore è la trasformazione del sottosuolo da area estrattiva e necropoli a luogo di culto, memoria e visita culturale.

L’accesso alle Catacombe di San Gennaro si trova accanto alla Basilica del Buon Consiglio, in Via Capodimonte 13.
Il punto di partenza: le Catacombe di San Gennaro
Le Catacombe di San Gennaro, accessibili da Via Capodimonte 13, costituiscono il nucleo più articolato dell’itinerario. Il primo sepolcro risale probabilmente al II secolo d.C.; l’ampliamento ebbe una fase decisiva nel IV secolo, quando fu realizzata la basilica ipogea dedicata a Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli. Il complesso si sviluppa su due livelli non sovrapposti, resi possibili dalla solidità e dalla lavorabilità del tufo giallo napoletano, e comprende ambienti ampi, cripte, pitture e circa tremila sepolture stimate.
La storia del sito è legata alla traslazione delle spoglie di San Gennaro, avvenuta nel V secolo. La presenza del martire trasformò la catacomba superiore in un centro di pellegrinaggio e in un luogo privilegiato per la sepoltura dei vescovi. Tra gli ambienti più significativi figurano la Cripta dei Vescovi e la basilica sotterranea a tre navate, mentre nella catacomba inferiore la Basilica di Sant’Agrippino conserva la sedia episcopale ricavata nella roccia e l’altare con l’apertura verso la tomba del santo. Gli affreschi di Bitalia e Cerula, datati al V-VI secolo, documentano inoltre il ruolo delle donne nelle prime comunità cristiane napoletane.
San Gaudioso e la stratificazione della Sanità
Dalle pendici di Capodimonte si raggiunge il Rione Sanità, dove l’ingresso alle Catacombe di San Gaudioso si trova all’interno della Basilica di Santa Maria della Sanità, sotto l’altare maggiore. Il primo nucleo del complesso risale al IV-V secolo d.C. e fu ampliato dopo la sepoltura del vescovo africano Gaudioso, deposto nell’area tra il 451 e il 453. Qui convivono elementi paleocristiani, come affreschi e mosaici del V-VI secolo, e testimonianze seicentesche legate alla ripresa della funzione funeraria per le famiglie nobili.
La Sanità permette di leggere il rapporto tra necropoli e insediamento urbano. Secondo la documentazione delle Catacombe di Napoli, sotto il quartiere esistono nove catacombe e complessi ipogei, ma soltanto una parte è stata riportata alla luce e resa visitabile. Il sottosuolo non è quindi una realtà separata dalla città: le cavità seguono la storia delle aree extra moenia, dei cimiteri paleocristiani e delle trasformazioni urbanistiche che hanno progressivamente inglobato gli antichi margini funerari nel tessuto abitato.
San Severo, il Figlio Velato e la memoria del quartiere
Una tappa complementare è la Basilica di San Severo, nel cuore della Sanità, dove è esposto il “Figlio Velato” di Jago. L’opera è tornata stabilmente a Napoli il 5 settembre 2022, dopo l’esposizione romana di “Jago – The Exhibition” a Palazzo Bonaparte, e può essere visitata tutti i giorni dalle 10 alle 14 secondo le informazioni pubblicate dall’ente di gestione. La basilica non è una catacomba paleocristiana, ma appartiene allo stesso sistema culturale del quartiere, nel quale archeologia, devozione e arte contemporanea si incontrano in spazi di forte densità storica.
Il percorso può proseguire verso il Cimitero delle Fontanelle, grande ossario ricavato in antiche cave di tufo e legato alla memoria delle vittime delle epidemie e delle calamità che colpirono Napoli. La sua presenza completa il quadro dei luoghi funerari della Sanità: dalle sepolture organizzate delle catacombe si passa alla conservazione collettiva dei resti e alla pratica popolare delle anime pezzentelle. Per questa tappa è necessario controllare preventivamente le modalità di apertura e accesso, che possono cambiare rispetto agli orari delle catacombe.
Il Miglio Sacro: il sottosuolo come itinerario urbano
Il modo più efficace per collegare questi luoghi è il Miglio Sacro, percorso guidato attraverso il Rione Sanità che parte dall’ingresso delle Catacombe di Napoli in Via Capodimonte 13. Il tracciato attraversa chiese, basiliche, palazzi e strade del quartiere, restituendo continuità tra ciò che si trova sotto la superficie e ciò che è stato costruito sopra di essa. Le visite indicate dall’organizzazione partono alle 9 nei sabati, nelle domeniche e nei giorni festivi; la durata e le tappe vanno verificate al momento della prenotazione.
Per organizzare la giornata è utile distinguere i tempi delle singole visite. Le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso prevedono visite guidate con prenotazione obbligatoria; il sito ufficiale indica generalmente l’apertura dalle 10 alle 17, con variazioni per domeniche, festivi e giornate di chiusura. Il biglietto delle Catacombe di San Gennaro consente inoltre di visitare San Gaudioso entro dodici mesi, secondo le condizioni pubblicate dall’organizzazione. Scarpe comode e un indumento leggero sono consigliabili: nelle Catacombe di San Gennaro la temperatura indicata varia tra 15 e 22 gradi.
L’itinerario sotterraneo di Napoli richiede infine una lettura non soltanto archeologica. Le catacombe mostrano come il tufo abbia reso possibile la costruzione della città e, nello stesso tempo, come il rapporto con i defunti sia rimasto presente nella devozione, nella toponomastica e nelle pratiche del Rione Sanità. San Gennaro, San Gaudioso, l’ossario delle Fontanelle e le basiliche del quartiere appartengono a epoche diverse, ma compongono una stessa geografia della memoria: una città stratificata, nella quale il passato continua a essere attraversato fisicamente.
Dove iniziare un itinerario nella Napoli sotterranea?
Il percorso può iniziare dalle Catacombe di San Gennaro, in Via Capodimonte 13, e proseguire nel Rione Sanità verso San Gaudioso, San Severo e il Miglio Sacro.
Quali sono gli orari delle Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso?
Le informazioni ufficiali indicano generalmente visite dalle 10 alle 17, con possibili variazioni per domeniche, festivi e giornate di chiusura. La prenotazione è obbligatoria.
Quanto costa il biglietto delle Catacombe di San Gennaro?
La tariffa intera indicata dall’organizzazione è di 13 euro; sono previste riduzioni per under 18, studenti e over 65. Le condizioni possono variare e vanno controllate al momento della prenotazione.
Che cos’è il Miglio Sacro?
È un percorso guidato nel Rione Sanità che collega catacombe, basiliche, chiese, palazzi e strade del quartiere. La partenza indicata è alle 9 nei sabati, nelle domeniche e nei giorni festivi.
Dove si trova il Figlio Velato di Jago?
L’opera è visitabile nella Basilica di San Severo, nel Rione Sanità, con orario indicato dalle 10 alle 14 e acquisto del biglietto sul posto secondo le informazioni pubblicate dall’ente di gestione.
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