Il curatore argentino, già direttore del MACBA, guiderà la sedicesima edizione della rassegna cinese verso una struttura fondata sulle relazioni tra opere, pubblici e contesti.

La Power Station of Art di Shanghai ha nominato Ferran Barenblit chief curator della 16ª Biennale di Shanghai, la cui apertura è prevista per novembre 2027. La scelta affida la prossima edizione a un curatore nato a Buenos Aires nel 1968 e stabilito a Barcellona, con una lunga esperienza nella direzione di istituzioni pubbliche e nella progettazione di rassegne internazionali. L’incarico riguarda una manifestazione avviata nel 1996 e organizzata dal PSA dal 2012.

Shanghai affida la sua Biennale 2027 a Ferran Barenblit: L'ex direttore del MACBA di Barcellona promette di rompere con la tradizione delle grandi mostre internazionali: la 16ma edizione della Biennale di Shanghai non avrà un filo conduttore unificante

Fonte immagine: e-flux.com

Un incarico per novembre 2027

La sede indicata per la rassegna è il Power Station of Art, museo di arte contemporanea ricavato dalla riconversione di una ex centrale elettrica sulle rive del fiume Huangpu. La Biennale di Shanghai è stata inaugurata nel 1996 e viene descritta dalle fonti internazionali come la prima biennale internazionale cinese dedicata all’arte contemporanea, oltre che come la più longeva del Paese. La 16ª edizione seguirà quella curata da Kitty Scott, intitolata “Does the flower hear the bee?”.

Il punto più rilevante dell’annuncio riguarda il metodo curatoriale. Secondo la presentazione del PSA, Barenblit intende ripensare il modello delle biennali costruite intorno a un tema generale, spesso utilizzato per ricondurre opere molto diverse a una narrazione comune. La 16ª edizione non dovrebbe quindi avere un filo conduttore unificante nel senso tradizionale del termine. L’attenzione si sposterà sulle relazioni che si formano tra opere, visitatori e contesti sociali e storici.

Dalla direzione del MACBA a Shanghai

Barenblit ha diretto il Museu d’Art Contemporani de Barcelona, il MACBA, dal 2015 al 2021. Prima di arrivare al museo catalano era stato direttore del Centre d’Art Santa Mònica di Barcellona e direttore fondatore del Centro de Arte Dos de Mayo di Móstoles, nella Comunità di Madrid. Il suo percorso comprende dunque istituzioni con funzioni differenti: un centro d’arte, un museo pubblico di nuova fondazione e una struttura internazionale con una collezione e un programma espositivo consolidati.

La nomina arriva dopo un’esperienza curatoriale direttamente legata al formato biennale. Nel 2023 Barenblit è stato chief curator della 16ª Biennale di Cuenca, in Ecuador, intitolata “Maybe Tomorrow“. Quella mostra riuniva 31 progetti e affrontava democrazia e conflitti contemporanei, con particolare attenzione all’America Latina. Il progetto concepiva l’arte come uno spazio di incertezza e interrogazione continua, invece che come un dispositivo destinato a illustrare conclusioni già definite.

Shanghai affida la sua Biennale 2027 a Ferran Barenblit: L'ex direttore del MACBA di Barcellona promette di rompere con la tradizione delle grandi mostre internazionali: la 16ma edizione della Biennale di Shanghai non avrà un filo conduttore unificante

Power Station of Art sede della Biennale di Shanghai

Immagini, suoni e sistemi dell’attenzione

Nel primo orientamento espresso per Shanghai, Barenblit ha indicato immagini, suoni e sistemi dell’attenzione come elementi della vita contemporanea che spesso restano invisibili proprio perché sono vicini all’esperienza quotidiana. La sua proposta non coincide con l’abbandono di ogni struttura: l’obiettivo dichiarato è costruire una mostra esigente ma leggibile, accessibile ma complessa, capace di rivolgersi a pubblici ampi senza ridurre il potere dell’arte di resistere alla semplificazione.

L’idea di sostituire la narrazione unica con una costellazione di rapporti non è priva di precedenti nel campo delle biennali. Ocula ricorda che Cuauhtémoc Medina, curatore della 12ª Biennale di Shanghai del 2018, aveva già proposto di introdurre cambiamento e rottura nella consueta unità tematica delle grandi mostre internazionali. Nello stesso anno, la 33ª Biennale di São Paulo, curata da Gabriel Pérez-Barreiro, era stata organizzata attraverso sette mostre collettive concepite da artisti.

Per la Biennale di Shanghai 2027 resta ancora da conoscere l’elenco degli artisti, il titolo definitivo, la composizione delle sezioni e il programma pubblico. Le informazioni rese note finora riguardano soprattutto la nomina e l’impostazione metodologica. È quindi prematuro parlare di una mostra già definita nei contenuti: il dato verificabile è la scelta di un curatore che intende affidare il significato dell’edizione non a una tesi centrale, ma alle connessioni tra singoli lavori, spettatori e storia del luogo.

Una svolta metodologica, non l’assenza di un progetto

La formula annunciata per la 16ª Biennale non equivale dunque a una mostra priva di orientamento. Il progetto di Barenblit mantiene una responsabilità curatoriale precisa: selezionare opere e costruire condizioni di confronto senza imporre a ogni lavoro la funzione di prova di un’unica teoria. Per Shanghai, questa scelta apre una riflessione sul formato stesso della biennale, nato per mettere in relazione pratiche artistiche internazionali ma spesso organizzato attraverso titoli e temi capaci di uniformare la lettura.

L’appuntamento è fissato per novembre 2027 al Power Station of Art di Shanghai, ma la sua fisionomia dipenderà dalle decisioni che verranno rese pubbliche nei prossimi mesi. Il passaggio da un’esposizione tematizzata a una struttura fondata sulle relazioni sarà verificabile soltanto attraverso l’allestimento, la distribuzione delle opere e i dispositivi di mediazione rivolti ai visitatori. Per ora, la nomina di Barenblit segnala un cambio di priorità: dalla spiegazione preventiva della mostra alla costruzione di un campo di incontri.

Domande frequenti
Chi curerà la Biennale di Shanghai 2027?

La 16ª Biennale di Shanghai sarà curata da Ferran Barenblit, nominato chief curator dalla Power Station of Art.

Quando si svolgerà la prossima Biennale di Shanghai?

L’apertura della 16ª edizione è prevista per novembre 2027.

Dove si terrà la Biennale di Shanghai 2027?

La rassegna si terrà al Power Station of Art di Shanghai.

La Biennale di Shanghai 2027 avrà un tema unico?

Secondo l’impostazione annunciata, l’edizione non sarà costruita attorno a un filo conduttore unificante tradizionale, ma sulle relazioni tra opere, pubblico e contesti.


Ultime notizie & mostre

Le ultime notizie dal mondo dell'arte

La presenza femminile cresce nelle accademie e tra le professioni culturali, ma resta minoritaria nelle collezioni, nelle mostre e nelle gallerie che definiscono il sistema dell’arte.