Un percorso a piedi nel centro storico, dalle architetture civiche di Piazza Maggiore al complesso di Santo Stefano, con una deviazione finale verso San Luca.

Per vedere Bologna in un giorno senza trasformare la visita in una corsa, il percorso più coerente parte da Piazza Maggiore e procede verso le Due Torri, seguendo l’asse dei portici fino a Piazza Santo Stefano. In questo tratto si concentrano alcuni dei principali documenti della storia urbana: il Palazzo d’Accursio, la Basilica di San Petronio, il Palazzo dell’Archiginnasio, Palazzo del Podestà, Palazzo Re Enzo e il complesso di Santo Stefano. L’itinerario è quasi interamente pedonale e permette di leggere insieme architettura civile, patrimonio religioso e trasformazioni medievali della città.

Cosa vedere a Bologna in 1 giorno: torri, portici e chiese principali

Fonte immagine: bolognawelcome.com

Mattina: Piazza Maggiore e San Petronio

La prima tappa è Piazza Maggiore, il grande spazio civico attorno al quale si dispongono alcuni dei palazzi pubblici più rappresentativi di Bologna. Sul lato meridionale si trova la Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino e riconoscibile per la facciata rimasta incompiuta, con la parte inferiore rivestita in marmo e quella superiore in laterizio. All’interno meritano attenzione la Cappella dei Magi, la meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini nel Seicento e il ciclo decorativo della Cappella Bolognini. Gli orari di accesso possono variare in relazione alle celebrazioni religiose.

Cosa vedere a Bologna in 1 giorno: torri, portici e chiese principali

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Dalla piazza si può entrare nella Biblioteca Salaborsa, sotto il cui pavimento trasparente sono visibili resti archeologici riferibili a diverse fasi della storia di Bologna, comprese tracce della città romana. È una sosta breve ma utile per comprendere che il centro storico non coincide soltanto con le facciate monumentali: il sottosuolo conserva la stratificazione di Bononia e delle successive trasformazioni medievali e moderne. Prima di proseguire conviene affacciarsi anche sulla Fontana del Nettuno e osservare la relazione prospettica tra la fontana, il palazzo comunale e la basilica.

L’Archiginnasio e la memoria dell’Università

A pochi passi da Piazza Maggiore, il Palazzo dell’Archiginnasio documenta il rapporto storico tra Bologna e l’insegnamento universitario. Costruito nel XVI secolo per riunire le scuole dello Studio, l’edificio conserva cortili e loggiati decorati da iscrizioni e stemmi di docenti e studenti. La visita più nota conduce al Teatro Anatomico, ambiente ligneo realizzato nel Seicento e destinato alle lezioni di anatomia. La sala, presieduta dalla statua di Ercole e ornata da figure di medici, mostra come la storia dell’architettura e quella delle pratiche scientifiche siano intrecciate nello stesso edificio.

Mezzogiorno: le Due Torri e Strada Maggiore

Da Piazza del Nettuno si raggiunge Piazza della Mercanzia e quindi il punto in cui sorgono la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda, simboli della Bologna medievale delle famiglie e delle corporazioni. La Torre degli Asinelli è la più alta delle due, mentre la Garisenda è nota per la sua marcata inclinazione e per essere stata ricordata da Dante nella “Divina Commedia”. Alla data del 25 luglio 2026, il sito turistico ufficiale segnala la chiusura della Torre degli Asinelli per manutenzione: la visita deve quindi limitarsi agli spazi esterni e alle prospettive dalla piazza.

Cosa vedere a Bologna in 1 giorno: torri, portici e chiese principali

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Proseguendo lungo Strada Maggiore si incontra il portico dei Servi, davanti alla Basilica di Santa Maria dei Servi, e si entra nel sistema dei portici che caratterizza la città. I portici bolognesi sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO il 28 luglio 2021 attraverso un sito seriale composto da dodici gruppi selezionati. L’insieme rappresenta una storia urbana sviluppatasi dal XII secolo fino all’età contemporanea, nella quale spazi di proprietà privata sono stati organizzati per un uso pubblico continuo. Il portico è dunque architettura di passaggio, commercio, studio e relazione civica.


Pomeriggio: il complesso di Santo Stefano

Piazza Santo Stefano è una delle soste più riconoscibili del centro, non per un singolo monumento isolato ma per la successione di edifici che compone il complesso conosciuto come Sette Chiese. La basilica riunisce ambienti di epoche diverse, con cortili, chiostri e spazi liturgici che conservano la memoria del rapporto fra Bologna, il culto di San Petronio e il pellegrinaggio verso la Terrasanta. La visita richiede un tempo variabile in base alle aperture del giorno; anche in caso di permanenza breve, il chiostro e la piazza consentono di leggere la stratificazione dell’insieme.

Se restano alcune ore, si può scegliere tra due conclusioni diverse. Per approfondire la pittura e la scultura è possibile tornare verso il centro e visitare il Museo Civico Archeologico, oppure dedicare il finale al Santuario della Madonna di San Luca. Il percorso porticato che sale dal quartiere Saragozza al santuario comprende 666 arcate e passa dall’Arco del Meloncello, realizzato nel 1732 su disegno di Carlo Francesco Dotti. In una sola giornata è preferibile non affrontare l’intero tragitto a piedi se si sono già visitati i monumenti del centro.

Cosa vedere a Bologna in 1 giorno: torri, portici e chiese principali

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Come organizzare la giornata

La sequenza più equilibrata è Piazza Maggiore, San Petronio, Salaborsa, Archiginnasio, Piazza della Mercanzia, Due Torri, Strada Maggiore e Santo Stefano. Gli ingressi a basiliche, biblioteche e torri non seguono tutti lo stesso calendario: per il 25 luglio 2026 è indispensabile verificare in anticipo eventuali modifiche, celebrazioni, lavori o prenotazioni obbligatorie. Chi arriva in automobile deve inoltre considerare la Zona a Traffico Limitato del centro storico, attiva secondo le indicazioni turistiche comunicate da Bologna Welcome. Il percorso, invece, è adatto a essere compiuto a piedi, con soste brevi e successive.

Domande frequenti
Qual è l’itinerario migliore per vedere Bologna in un giorno?

Il percorso più compatto parte da Piazza Maggiore, prosegue verso San Petronio, Salaborsa, l’Archiginnasio, le Due Torri, Strada Maggiore e il complesso di Santo Stefano.

La Torre degli Asinelli è visitabile il 25 luglio 2026?

No. Il sito turistico ufficiale di Bologna segnala la Torre degli Asinelli chiusa per manutenzione alla data del 25 luglio 2026.

Quanti sono i tratti UNESCO dei portici di Bologna?

Il sito UNESCO dei Portici di Bologna comprende dodici gruppi selezionati tra gli oltre 62 chilometri di porticati cittadini.

Quanto tempo serve per visitare San Luca?

La durata dipende dal mezzo scelto e dal tempo dedicato al santuario. Il percorso pedonale dal centro è lungo e va considerato come alternativa a una visita completa del centro storico, non come aggiunta obbligatoria.

Il centro storico di Bologna è accessibile in automobile?

Il centro storico è interessato dalla Zona a Traffico Limitato. È necessario verificare le regole di accesso e le fasce orarie prima di arrivare in automobile.


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