Non è il nome di un artista, ma un formato espositivo nato per ospitare progetti sperimentali, opere site-specific e ricerche difficili da collocare nella programmazione ordinaria.

Dal 26 giugno al 4 ottobre 2026 la Project Room del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita “Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce”, una mostra dedicata al rapporto umano e creativo tra il fotografo Luigi Ghirri e lo scrittore, regista e traduttore Gianni Celati. Curata da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli, l’esposizione presenta 81 fotografie della serie “Blu infinito”, realizzata da Ghirri tra il 1989 e il 1991 durante la lavorazione del film “Strada provinciale delle anime”.

Luigi Ghirri e Gianni Celati al MAMbo di Bologna

Fonte immagine: finestresullarte.info


Un progetto nato dal rapporto tra due autori

Ghirri e Celati lavorarono insieme a partire dagli anni Ottanta, condividendo un’attenzione precisa per i luoghi ordinari, le periferie, le strade secondarie e le forme non monumentali del paesaggio emiliano. Il loro sodalizio non fu soltanto un’amicizia personale, ma una collaborazione sviluppata attraverso libri, fotografie e film. Celati forniva alla visione fotografica una dimensione narrativa e itinerante; Ghirri restituiva alle parole dello scrittore una costellazione di immagini fondate sull’osservazione, sulla distanza e sulla sospensione del giudizio.

Il nucleo della mostra è legato a “Blu infinito“, serie fotografica prodotta mentre Celati realizzava “Strada provinciale delle anime“, documentario del 1991 dedicato al viaggio attraverso il territorio padano. Le immagini non illustrano semplicemente il film e non costituiscono un repertorio turistico della pianura: registrano margini stradali, abitazioni, insegne, campi, cieli e presenze umane attraverso una composizione che lascia emergere la struttura visiva dei luoghi. Il colore, soprattutto nelle tonalità del blu, diventa un elemento di continuità tra fotografie e cinema.

Il paesaggio del Po tra fotografia e letteratura

Il titolo “Verso la foce” richiama l’itinerario letterario di Celati lungo il Po e il libro omonimo pubblicato nel 1989. La foce non è soltanto una destinazione geografica, ma il punto verso cui convergono osservazione, memoria e racconto. Nel percorso della mostra, il fiume e la pianura appaiono come spazi attraversati senza una gerarchia tra centro e margine: accanto agli elementi naturali compaiono architetture comuni, frammenti industriali e segni della vita quotidiana, osservati nella loro concreta presenza.

La relazione tra fotografia e scrittura emerge anche nel modo in cui entrambi gli autori rifiutano una rappresentazione illustrativa del territorio. Celati costruisce il viaggio attraverso episodi, incontri e deviazioni; Ghirri lavora invece sulla capacità dell’immagine di trattenere dettagli apparentemente marginali. Le fotografie esposte al MAMbo possono quindi essere lette come sequenze aperte, prive di un’unica interpretazione narrativa. Ogni scatto conserva l’autonomia dell’immagine, ma appartiene nello stesso tempo a un percorso condiviso, costruito tra esperienza diretta, montaggio e memoria.

La mostra colloca inoltre il progetto nel contesto della ricerca di Ghirri sul paesaggio italiano. Nato a Scandiano nel 1943 e morto a Roncocesi nel 1992, il fotografo ha dedicato una parte decisiva della propria opera alla trasformazione della percezione geografica nell’epoca delle mappe, delle immagini riprodotte e dell’espansione urbana. Nel dialogo con Celati, questa ricerca assume una dimensione cinematografica e letteraria: la fotografia non si limita a descrivere un luogo, ma diventa una forma di attraversamento capace di mettere in relazione spazio, tempo e racconto.

Celati, nato a Sondrio nel 1937 e scomparso a Brighton nel 2022, è presentato attraverso il ruolo plurale svolto nel progetto: scrittore, critico, traduttore e regista. La sua attività cinematografica comprende, oltre a “Strada provinciale delle anime”, il documentario “Il mondo di Luigi Ghirri” del 1999, dedicato al fotografo e al suo modo di guardare. Il rapporto tra i due autori si sviluppa dunque in entrambe le direzioni: Ghirri entra nel cinema di Celati, mentre Celati contribuisce a definire il contesto narrativo entro cui le immagini vengono osservate.

Informazioni sulla mostra al MAMbo

“Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce” è visitabile nella Project Room del MAMbo di Bologna dal 26 giugno al 4 ottobre 2026. L’inaugurazione si è svolta giovedì 25 giugno 2026 dalle ore 18 alle 20. Il progetto è indicato come vincitore della call “Strategia Fotografia 2025” e rientra nella programmazione del MAMbo, museo del Settore Musei Civici del Comune di Bologna. La sede concentra così un progetto fotografico dedicato a due figure legate alla cultura emiliana e alla riflessione sul paesaggio.

Al MAMbo la mostra permette di considerare il lavoro di Ghirri e Celati non come la semplice somma di una serie fotografica e di un testo letterario, ma come un progetto costruito attraverso mezzi diversi. Le 81 immagini di “Blu infinito” documentano un momento preciso della loro collaborazione e rendono visibile un metodo fondato sul viaggio, sull’ascolto e sull’attenzione ai luoghi non spettacolari. Il paesaggio padano diventa così il campo concreto in cui fotografia, cinema e letteratura si incontrano senza perdere la propria specificità.

Approfondimento: MAMbo di Bologna: storia, collezioni e visita all’ex Forno del Pane.


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