Dai muri del Borgo Campidoglio alle mappe digitali del Comune, ecco come leggere l’arte urbana torinese attraverso quartieri e progetti.
La street art a Torino non coincide con un solo muro né con un quartiere circoscritto. È un sistema urbano composto da musei all’aperto, progetti pubblici, interventi commissionati e opere nate dalla pratica del graffiti writing. Per orientarsi conviene partire dalle mappe dell’Arte Urbana a Torino pubblicate dal Geoportale comunale, che riunisce percorsi e gallerie dedicate a MurArte, MAU, Picturin, B.art e Toward 2030. La città si può quindi leggere per nuclei: Borgo Campidoglio per la concentrazione delle opere, Aurora e Barriera di Milano per i progetti di rigenerazione, Vanchiglia e Borgo Vittoria per gli interventi diffusi.

Fonte immagine: museoarteurbana.it
Borgo Campidoglio e il percorso del MAU
Il punto di partenza più strutturato è il MAU – Museo di Arte Urbana, nel Borgo Campidoglio, quartiere caratterizzato da case basse e strade strette. Il museo a cielo aperto è nato nel 1995 e si è sviluppato attraverso opere dipinte sulle facciate degli edifici e installazioni collocate negli spazi pubblici. Il sito ufficiale indica oggi oltre 200 opere, mentre la scheda di Museotorino documenta una fase compresa tra il 1995 e il 2017 con 158 interventi realizzati da 99 artisti. La differenza dipende dal periodo e dai criteri di censimento: il percorso è in continua evoluzione.

Fonte immagine: lastampa.it
Per visitare il MAU è utile procedere senza cercare una sequenza obbligata: le opere sono distribuite tra vie e piazze del borgo e richiedono attenzione alle prospettive ravvicinate, agli angoli degli edifici e agli elementi di arredo urbano. La sede indicata dal museo è in via Rocciamelone 7/A. Un itinerario autonomo può iniziare dalla zona di via Rocciamelone, proseguire verso via Musinè e raggiungere piazza Moncenisio, dove si trovano anche interventi sulle panchine realizzati da Vito Navolio. Prima della partenza è consigliabile consultare la mappa ufficiale per verificare la presenza e la leggibilità delle opere.
MurArte: la città come archivio diffuso
Il progetto MurArte è stato avviato dalla Città di Torino nel 1999 per promuovere muralismo, street art e graffiti writing sul territorio cittadino. La sua importanza non consiste soltanto nella produzione di nuovi dipinti, ma anche nella costruzione di un archivio consultabile: dal 2022 il Comune mette a disposizione schede sulle opere, mappe georeferenziate e la funzione per creare percorsi personalizzati attraverso MyMaps. Questo strumento è particolarmente utile per chi vuole concentrarsi su una circoscrizione, confrontare interventi di epoche diverse o progettare una passeggiata senza affidarsi a elenchi non aggiornati.
Toward 2030 tra periferie e sostenibilità
Un secondo itinerario è quello di Toward 2030, progetto che utilizza la pittura murale per tradurre nello spazio urbano i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La galleria del Geoportale comunale descrive un percorso formato da 18 opere distribuite in diversi quartieri di Torino. Non si tratta dunque di una singola concentrazione visitabile in pochi minuti: il progetto richiede una consultazione preventiva della mappa e può essere organizzato per zone, scegliendo alcune opere collegate ai temi della tutela ambientale, dell’inclusione, della salute o della memoria civile.
Per un percorso urbano di una giornata, Toward 2030 può essere affiancato al patrimonio di MurArte, evitando però di presentare le due raccolte come un’unica mostra. La prima nasce da un progetto tematico coordinato e riconoscibile; la seconda è un archivio più ampio di interventi e pratiche sviluppate nel tempo. Il confronto permette di osservare come cambiano formati, linguaggi e rapporti con l’architettura: da una parte opere pensate per rendere visibili questioni globali, dall’altra lavori legati alla storia dei quartieri, alle associazioni e alle occasioni locali di produzione.
Vanchiglia, Borgo Vittoria e San Donato
Fuori dal MAU, alcuni percorsi possono essere costruiti tra Vanchiglia, Borgo Vittoria e San Donato. Le ricognizioni dedicate alla street art torinese segnalano nell’area di Vanchiglia, anche nei pressi del Campus Luigi Einaudi, interventi associati ad artisti come Aryz, Abel Bael e Max Petrone. Borgo Vittoria è invece documentato per la presenza di opere legate, tra gli altri, a MrFijodor e Corn79. A San Donato è ricordato il grande intervento di Augustine Kofie sulla parete esterna dell’ex Istituto Richelmy. Sono tappe da verificare sulla mappa prima della visita, perché le opere nello spazio pubblico possono essere coperte, modificate o rimosse.

Fonte immagine: turismotorino.org
Chi cerca un itinerario più ampio può utilizzare il portale turistico ufficiale come supporto introduttivo, soprattutto per individuare le proposte dedicate all’arte urbana e i percorsi fotografici in città. Il turismo non esaurisce però la lettura delle opere: per comprendere autori, date e progetti è più preciso incrociare Turismo Torino con il Geoportale comunale, il sito del MAU e l’archivio MurArte. La soluzione migliore è combinare un nucleo compatto, come Borgo Campidoglio, con una seconda tappa selezionata sulla mappa, lasciando tempo all’osservazione delle superfici e del rapporto con gli edifici.
Dove si trova il principale percorso di street art di Torino?
Nel Borgo Campidoglio, dove ha sede il MAU – Museo di Arte Urbana, in via Rocciamelone 7/A.
Quante opere comprende il MAU?
Il sito ufficiale del museo indica oltre 200 opere; altre ricognizioni riportano numeri differenti in base al periodo e ai criteri di censimento.
Che cos’è MurArte?
È un progetto della Città di Torino avviato nel 1999 per promuovere muralismo, street art e graffiti writing, con un archivio digitale e mappe georeferenziate.
Quante opere comprende Toward 2030?
Il percorso comunale è formato da 18 opere distribuite in diversi quartieri di Torino e collegate ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Quali altri quartieri sono interessati dalla street art torinese?
Tra le aree segnalate figurano Vanchiglia, Borgo Vittoria e San Donato, oltre ai quartieri inclusi nei progetti censiti dal Geoportale comunale.
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