Dove vedere opere di arte urbana a Milano, quali quartieri attraversare e come orientarsi tra progetti pubblici, murales autorizzati e mappe digitali.
- Ortica, il quartiere trasformato in un archivio murale
- Bovisa, Portello e Città Studi: l’arte pubblica dei quartieri
- San Siro: il progetto MUDEC CHIAMA SAN SIRO
- Giambellino, Greco e via Padova: murales con una committenza civica
- Corvetto e Lorenteggio: due tappe della mappa dei quartieri
- Dergano e la ricerca sui murales mangia-smog
- Come usare le mappe e verificare lo stato delle opere
- Una visita per aree, non una classifica
La street art a Milano si visita meglio seguendo i quartieri, non una semplice lista di indirizzi. Le opere cambiano, vengono cancellate, restaurate o sostituite; per questo una mappa aggiornata deve distinguere tra interventi pubblici autorizzati, progetti curati e lavori spontanei. Tra i punti documentati dalle istituzioni e dalle mappe specializzate rientrano Ortica, Bovisa, Portello, Città Studi, Corvetto, Giambellino-Lorenteggio, San Siro e Dergano. Il percorso proposto attraversa queste aree indicando artisti, temi e riferimenti utili per organizzare una visita autonoma.

Fonte immagine: streetartmapme.com
Ortica, il quartiere trasformato in un archivio murale
Ortica è uno dei distretti più riconoscibili della street art milanese grazie al progetto avviato dagli Orticanoodles, nome collettivo di Wally e Alita, che ha costruito una narrazione per immagini sulla storia del quartiere. I murales dedicati a figure, luoghi e memorie della zona compongono un itinerario diffuso, leggibile camminando tra le strade dell’antico borgo. La mappa di YesMilano segnala l’area come uno dei nuclei centrali dell’arte urbana cittadina; conviene considerarla una passeggiata autonoma, non una singola parete da fotografare.
Bovisa, Portello e Città Studi: l’arte pubblica dei quartieri
Un altro itinerario segue il progetto “Un nome in ogni quartiere”, promosso dal Comune di Milano e da YesMilano per affidare a diversi artisti la rappresentazione visiva delle identità locali. Il primo murale identificativo è stato presentato a Bovisa nel 2021; il programma ha coinvolto anche Portello, Città Studi, Gallaratese, Lorenteggio, Corvetto e altri quartieri. Tra gli autori documentati figurano Serena Confalonieri, Pao, Napal, Pablo “Pinxit” Compagnucci, Lillo Loris e gli Orticanoodles, con opere pensate per pareti e spazi riconoscibili del rispettivo territorio.
San Siro: il progetto MUDEC CHIAMA SAN SIRO
A San Siro si trova il murale “MUDEC CHIAMA SAN SIRO”, inaugurato il 29 marzo 2025 in via Segesta 11, all’angolo con via Preneste. L’opera è firmata dall’artista Agus Rúcula insieme all’illustratrice milanese Elena Mistrello e affronta il tema del viaggio attraverso due prospettive: la spinta a conoscere nuovi luoghi e l’esperienza della perdita o dell’abbandono delle proprie origini. L’indirizzo consente di inserire questa tappa in un percorso occidentale della città, distinto dai circuiti dell’Ortica e della Bovisa.
Giambellino, Greco e via Padova: murales con una committenza civica
Il progetto municipale ha continuato a produrre nuove opere anche dopo la prima stagione dei murales di quartiere. Nel 2024 il Comune ha annunciato a Giambellino l’inaugurazione di “Cerutti”, indicato come il quarto murale realizzato nello stesso anno dopo gli interventi di Greco, Vigentino e via Padova. Queste opere sono utili per comprendere una differenza spesso trascurata: non tutta la pittura murale milanese appartiene alla scena spontanea del writing. Una parte consistente nasce da bandi, associazioni territoriali, fondazioni di comunità e programmi di arte pubblica.
Corvetto e Lorenteggio: due tappe della mappa dei quartieri
Corvetto e Lorenteggio mostrano due modalità diverse di costruzione del paesaggio urbano. Nel progetto degli otto murales di quartiere, Corvetto è associato a Pablo “Pinxit” Compagnucci e Lillo Loris, mentre Lorenteggio ospita un intervento di Napal curato da STRADEDARTS Urban Gallery 1988. Entrambe le zone erano già comprese nella geografia di MAUA, il museo diffuso di arte urbana nato a Milano nel 2017 con una selezione di opere localizzate anche a Giambellino-Lorenteggio, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Niguarda-Bovisa e Gallaratese.
Dergano e la ricerca sui murales mangia-smog
A Dergano, presso la Cittadella degli Archivi, il Comune ha inaugurato il 14 ottobre 2024 “Respiro”, murale ecosostenibile realizzato dall’artista Gianluca Patti. L’opera appartiene alla linea degli interventi che associano pittura murale e materiali o tecnologie presentati come capaci di contribuire alla riduzione degli inquinanti atmosferici. La tappa va letta con prudenza: il valore ambientale dichiarato riguarda le caratteristiche specifiche del progetto e non autorizza a definire ogni murale milanese come infrastruttura ecologica. La Cittadella degli Archivi costituisce comunque un punto preciso della mappa urbana.
Come usare le mappe e verificare lo stato delle opere
Per costruire un itinerario conviene incrociare almeno tre strumenti. La mappa di YesMilano offre una selezione narrativa legata ai quartieri; Street Art Map Me raccoglie opere, graffiti e murales nel Comune di Milano attraverso una piattaforma collaborativa; Street Art Cities presenta una banca dati internazionale con centinaia di lavori localizzati in città. Nessuna delle tre fonti equivale a un catalogo conservativo: indirizzi, condizioni delle superfici e attribuzioni possono cambiare. Prima di partire è quindi utile controllare la scheda dell’opera, rispettare gli spazi privati e non entrare in aree recintate o di cantiere.

Fonte immagine: artribune.com
Una visita per aree, non una classifica
La mappa dei murales milanesi funziona soprattutto come strumento di orientamento. Ortica è adatta a un percorso concentrato sulla memoria locale; Bovisa, Portello e Città Studi mostrano il rapporto tra identità di quartiere e committenza pubblica; San Siro e Dergano aggiungono interventi recenti con temi sociali o ambientali; Corvetto, Lorenteggio, Giambellino e via Padova ampliano il quadro verso i programmi di arte pubblica. Milano dispone inoltre di linee guida per gli interventi di street art e, dal 2026, di una rete comunale di muri liberi: elementi che aiutano a distinguere opere autorizzate, progetti curati e superfici disponibili.
Dove vedere i murales più noti di Milano?
Gli itinerari più documentati comprendono Ortica, Bovisa, Portello, Città Studi, Corvetto, Giambellino-Lorenteggio, San Siro e Dergano.
Dove si trova il murale MUDEC CHIAMA SAN SIRO?
Si trova in via Segesta 11, all’angolo con via Preneste, nel quartiere San Siro.
Esiste una mappa digitale della street art milanese?
Sì. Sono disponibili la mappa di YesMilano, Street Art Map Me e la piattaforma internazionale Street Art Cities.
Le opere di street art a Milano sono tutte autorizzate?
No. La città comprende interventi pubblici autorizzati, progetti curati, graffiti e opere spontanee. È necessario rispettare proprietà private, recinzioni e aree di cantiere.
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