Dalla formazione nella scuola Utagawa alle vedute di Edo, il percorso dell’artista che trasformò viaggio, clima e vita quotidiana in immagini memorabili.

Apre venerdì 24 luglio 2026 al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino la mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes”, dedicata a Utagawa Hiroshige e alla serie delle “53 stazioni della Tōkaidō”. L’esposizione prosegue fino a domenica 29 novembre 2026 e presenta 36 stampe appartenenti alla collezione UniCredit, accostate a oggetti e testimonianze della cultura del viaggio nel Giappone dell’epoca Edo. Il progetto si concentra quindi non soltanto sulla rappresentazione del paesaggio, ma anche sulle pratiche, sui mezzi e sui manufatti connessi allo spostamento lungo una delle principali vie del Paese.

Apre oggi al MAO di Torino la mostra dedicata a Hiroshige: Paesaggi da sogno / Dreamscapes presenta 36 stampe delle celebri 53 stazioni della Tōkaidō, affiancate da oggetti e testimonianze legati alla cultura del viaggio nel Giappone dell’epoca Edo. La mostra proseguirà fino al 29 novembre.

Fonte immagine: maotorino.it

Una strada tra Edo e Kyōto

La Tōkaidō era la strada costiera che collegava Edo, l’attuale Tokyo, a Kyōto, allora sede della corte imperiale. Nel sistema delle cinque grandi vie del Giappone sviluppato sotto lo shogunato Tokugawa, costituiva il principale asse di comunicazione tra la capitale politica e quella imperiale. Il percorso comprendeva 53 stazioni di posta, luoghi destinati alla sosta, al cambio dei cavalli, al rifornimento e all’alloggio dei viaggiatori. La mostra del MAO utilizza questa infrastruttura storica come chiave per leggere le immagini di Hiroshige e il mondo materiale che le circondava. La serie più nota di Hiroshige fu pubblicata nell’edizione Hōeidō tra il 1833 e il 1834. Il titolo tradizionale richiama le 53 stazioni intermedie, mentre il ciclo completo comprende normalmente anche l’ingresso da Nihonbashi a Edo e l’arrivo presso il ponte Sanjō a Kyōto, per un totale di 55 immagini. Questa struttura trasforma il viaggio in una sequenza narrativa: ogni stampa identifica una località, ma la descrive attraverso condizioni atmosferiche, attività quotidiane, profili montuosi, corsi d’acqua e situazioni di passaggio. Al MAO ne sono esposte 36, selezionate dalla raccolta UniCredit.

Il paesaggio come racconto del viaggio

Hiroshige, nato nel 1797 e morto nel 1858, appartiene alla tradizione dell’ukiyo-e, la produzione di immagini realizzate attraverso matrici lignee e destinate alla circolazione in più esemplari. Nelle vedute della Tōkaidō il paesaggio non è uno sfondo neutro: organizza l’azione e stabilisce la condizione del viaggio. Pioggia, neve, nebbia e vento modificano la percezione della strada, mentre figure minute, portatori, pellegrini, funzionari e animali restituiscono la dimensione concreta dello spostamento. La composizione alterna primi piani ravvicinati e aperture prospettiche, costruendo immagini leggibili come episodi e non come semplici vedute topografiche. Il rapporto tra immagine e territorio è però mediato dalle convenzioni della stampa e dalla cultura delle vedute celebri. Hiroshige non produce una documentazione fotografica della Tōkaidō: seleziona scorci, situazioni meteorologiche e dettagli riconoscibili per costruire una geografia visiva destinata a un pubblico ampio. La strada viene così trasformata in una successione di luoghi memorabili, dove la presenza umana misura la scala del paesaggio. Il percorso torinese permette di osservare come una serie nata nell’Ottocento continui a tenere insieme memoria geografica, consumo delle immagini e immaginario del viaggio.

Stampe e oggetti della cultura materiale

Uno degli aspetti caratterizzanti di “Paesaggi da sogno / Dreamscapes” è l’accostamento delle stampe a oggetti e testimonianze legati alla cultura del viaggio nel Giappone Edo. La presenza di manufatti d’uso e di materiali storici sposta l’attenzione dalla sola superficie delle immagini alle condizioni concrete dello spostamento: l’equipaggiamento, la sosta, il trasporto e la rappresentazione del percorso. Le vedute della Tōkaidō vengono quindi lette insieme alle forme della cultura materiale che rendevano possibile attraversare la strada, collegando la dimensione estetica dell’ukiyo-e alla storia sociale della mobilità.

Apre oggi al MAO di Torino la mostra dedicata a Hiroshige: Paesaggi da sogno / Dreamscapes presenta 36 stampe delle celebri 53 stazioni della Tōkaidō, affiancate da oggetti e testimonianze legati alla cultura del viaggio nel Giappone dell’epoca Edo. La mostra proseguirà fino al 29 novembre.

Fonte immagine: finestresullarte.info

Tra i materiali associati al percorso sono segnalati manufatti connessi al trasporto e alla rappresentazione del viaggio, tra cui una sella giapponese in legno laccato e decorata in oro, indicata con il termine kura, e un album fotografico. Questi elementi introducono una relazione tra la stampa ottocentesca e altri modi di conservare, osservare o evocare l’esperienza dello spostamento. La mostra non ricostruisce una singola tappa della Tōkaidō, ma propone un sistema di riferimenti nel quale immagini, oggetti e testimonianze descrivono il viaggio come pratica regolata e come costruzione culturale.

La mostra al MAO di Torino

La sede dell’esposizione è il MAO Museo d’Arte Orientale, in via San Domenico 11 a Torino. Il museo conserva e presenta opere provenienti da diverse aree dell’Asia e dedica una parte significativa delle proprie collezioni all’arte giapponese. L’arrivo delle 36 stampe della Tōkaidō si inserisce nel rapporto tra la collezione permanente e i progetti temporanei di approfondimento. Per la mostra è indicato un biglietto di 7 euro, mentre date, sede e informazioni di visita sono riportate nella pagina ufficiale del MAO e nei calendari istituzionali torinesi. La scelta di presentare una selezione e non l’intero ciclo risponde alla natura stessa della conservazione delle stampe ukiyo-e, opere su carta sensibili alla luce e alle condizioni ambientali. Il MAO aveva già proposto rotazioni della serie della Tōkaidō, articolate in nuclei successivi; il progetto del 2026 riunisce invece 36 fogli in un’esposizione dedicata al tema del viaggio. La selezione consente di confrontare differenti situazioni atmosferiche e paesaggistiche, mantenendo visibile la struttura seriale con cui Hiroshige rese riconoscibile il percorso tra Edo e Kyōto.

Apre oggi al MAO di Torino la mostra dedicata a Hiroshige: Paesaggi da sogno / Dreamscapes presenta 36 stampe delle celebri 53 stazioni della Tōkaidō, affiancate da oggetti e testimonianze legati alla cultura del viaggio nel Giappone dell’epoca Edo. La mostra proseguirà fino al 29 novembre.

Fonte immagine: artapartofculture.net

A partire dal 24 luglio 2026, “Paesaggi da sogno / Dreamscapes” offre dunque una lettura concentrata di Hiroshige: non soltanto l’autore di paesaggi celebri, ma un artista capace di tradurre una rete stradale, una successione di stazioni e una pratica sociale in immagini seriali. La Tōkaidō appare come luogo fisico e dispositivo narrativo, mentre gli oggetti accostati alle xilografie restituiscono la materialità del viaggio. Il percorso rimarrà visitabile al MAO di Torino fino al 29 novembre 2026.

Approfondimento: MAO Torino: storia del museo, collezioni asiatiche e visita a Palazzo Mazzonis.

Approfondimento: Utagawa Hiroshige: vita, capolavori e la rivoluzione del paesaggio ukiyo-e.


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