Storia, architettura e patrimonio del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 il Mart di Rovereto dedica a Giacomo Balla la mostra “Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna“, curata da Beatrice Avanzi e Fabio Benzi. L’esposizione presenta per la prima volta in Italia la raccolta completa di opere dell’artista appartenenti alla Collezione Laura Biagiotti e alla Fondazione Biagiotti Cigna. Il progetto riunisce 240 opere tra dipinti, disegni, arredi, oggetti e abiti, accostati a tele e materiali d’archivio del Mart.

Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna

Fonte immagine: mart.tn.it


Una collezione monografica nata dall’incontro tra arte e moda

Il nucleo esposto nasce dalla passione collezionistica di Laura Biagiotti e comprende opere conservate oggi dalla Fondazione Biagiotti Cigna. Il Mart lo definisce una delle maggiori collezioni private monografiche dedicate a Balla, con una selezione capace di documentare non soltanto la produzione pittorica, ma anche la dimensione progettuale dell’artista. La presenza di arredi, oggetti e abiti rende leggibile l’idea di arte totale perseguita da Balla: un’estensione del linguaggio artistico agli ambienti, agli utensili e all’abbigliamento.

Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna

Fonte immagine: mart.tn.it

Dal dinamismo futurista alla progettazione dell’ambiente

Giacomo Balla, nato a Torino nel 1871 e morto a Roma nel 1958, attraversò diverse fasi della ricerca moderna italiana, dalla pittura divisionista alla partecipazione al Futurismo. La mostra del Mart concentra l’attenzione sulla continuità tra sperimentazione formale e progettazione della vita quotidiana. Le opere non sono quindi presentate come episodi isolati, ma come parti di un sistema nel quale colore, ritmo, movimento e geometria potevano organizzare tanto la superficie dipinta quanto gli oggetti destinati all’uso domestico o alla scena pubblica.

Tra le opere segnalate dal Mart figura “Genio Futurista“, realizzata nel 1925 e indicata dal museo come la più grande opera eseguita da Balla. Il dipinto appartiene alla Collezione Laura Biagiotti ed è presentato come uno dei punti centrali dell’esposizione. La composizione utilizza campiture cromatiche accese e contrasti netti per costruire una figura allegorica e stilizzata, lontana dalla rappresentazione naturalistica. In questo passaggio il futurismo di Balla si misura con una visione monumentale, decorativa e pubblica dell’immagine.

Dipinti, disegni e oggetti: l’avanguardia come metodo

Il percorso comprende anche “Cartolina Futurista“, datata 1915-1920 e appartenente alla Collezione Laura Biagiotti, oltre a opere successive come “Autobalsettanta” del 1948, conservata dalla Fondazione Biagiotti Cigna. La distanza cronologica tra questi lavori consente di osservare la persistenza di alcuni motivi nella ricerca di Balla: la trasformazione del segno, l’uso antinaturalistico del colore e l’interesse per immagini capaci di suggerire velocità, energia o mutamento. Il confronto evita di ridurre l’artista alla sola stagione futurista.

Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna

Fonte immagine: vogue.it

L’accostamento con le opere e i materiali del Mart inserisce la raccolta privata nel contesto più ampio delle collezioni del museo dedicate all’arte italiana del Novecento. Il dialogo tra nuclei diversi permette di seguire la circolazione di temi, tecniche e soluzioni visive all’interno della cultura futurista, senza separare la pittura dalla grafica, dal design e dalla decorazione. La scelta curatoriale di includere documenti d’archivio aggiunge inoltre una dimensione storica alla lettura delle opere, collegandole ai processi di ideazione, produzione e conservazione.

Il Mart di Rovereto e le informazioni per la visita

La mostra è allestita al Mart di Rovereto, in Corso Bettini 43. Il museo osserva normalmente l’orario 10-18 dal martedì al giovedì e la domenica, mentre il venerdì e il sabato è aperto dalle 10 alle 19.30; il lunedì resta chiuso. Il biglietto intero costa 15 euro, quello ridotto 10 euro, con un titolo valido per tutte le sedi del Mart. Le informazioni ufficiali precisano che l’esposizione è visitabile fino a domenica 18 ottobre 2026.

La mostra roveretana propone così una lettura di Balla fondata sulla relazione tra opera autonoma e ambiente progettato. I dipinti e i disegni documentano la ricerca sul movimento e sulla percezione; gli arredi, gli oggetti e gli abiti mostrano come quelle stesse invenzioni potessero entrare nella vita quotidiana. Nel percorso, la collezione Biagiotti Cigna assume quindi un valore documentario preciso: testimonia la consistenza di un insieme privato costruito intorno a un solo artista e ne rende visibili le diverse forme di applicazione del linguaggio futurista.

Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna

Fonte immagine: mart.tn.it

Fonti istituzionali e giornalistiche

Le informazioni su date, sede, curatela, opere, consistenza della raccolta e condizioni di visita sono ricavate dalle pagine ufficiali del Mart dedicate alla mostra e al programma espositivo 2026. Il riferimento a “Genio Futurista” è inoltre verificato attraverso il servizio dell’ANSA pubblicato il 15 maggio 2026. Per il contesto della collezione Laura Biagiotti è stato utilizzato anche l’approfondimento di Vogue Italia del 19 maggio 2026.

Approfondimento: Mart Rovereto, il museo di Botta tra Futurismo, Novecento e arte contemporanea.


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