Nel quartiere Don Bosco di Bolzano, un piccolo edificio progettato da Alberto Garutti porta l’arte contemporanea fuori dalla sede museale tradizionale.
Dal 3 luglio al 16 agosto 2026 il Cubo Garutti di Bolzano ospita “Dentro il Cubo“, prima parte di un progetto in due capitoli dedicato al fenomeno del ritiro sociale giovanile. L’iniziativa è promossa da Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano in collaborazione con l’associazione La Strada – Der Weg e con il gruppo di lavoro del progetto “Invisibili“. In mostra sono presentati disegni, dipinti e altri lavori realizzati da giovani partecipanti a un percorso di arteterapia condotto da Rita Mentzel.

Fonte immagine: museion.it
Un progetto tra arte contemporanea e lavoro sociale
La mostra nasce dall’incontro tra la pratica espositiva di Museion e l’esperienza sociale maturata da La Strada – Der Weg attraverso “Invisibili”, progetto rivolto a esperienze di isolamento e ritiro sociale tra i giovani. La collaborazione non presenta i partecipanti come oggetti di osservazione, ma rende visibili alcuni esiti di un processo laboratoriale. Le opere raccolte al Cubo Garutti costituiscono quindi una selezione di materiali prodotti durante il percorso, senza separare la dimensione artistica da quella relazionale e di ascolto.
Secondo la presentazione ufficiale di Museion, il progetto affronta una condizione che spesso rimane fuori dalla sfera pubblica e cerca nel linguaggio visivo uno spazio di espressione. Disegni, dipinti e altri lavori permettono di avvicinare esperienze personali, immaginari e sensibilità che non vengono necessariamente tradotti in una narrazione verbale. Il valore documentario dell’esposizione risiede dunque nella possibilità di osservare forme e tracce prodotte durante l’arteterapia, mantenendo aperto il rapporto tra gesto creativo, vissuto individuale e partecipazione.
Il Cubo Garutti nel quartiere Don Bosco
La sede dell’esposizione è il Cubo Garutti del Piccolo Museion, in via Sassari 17b, nel quartiere Don Bosco di Bolzano. La collocazione è parte integrante del progetto: lo spazio si trova a breve distanza dalla sede del gruppo “Invisibili” e viene descritto da Museion come un luogo in cui possono incontrarsi esperienze individuali, comunità e vita civica. La mostra trasferisce così i lavori dal contesto del laboratorio a un ambiente culturale accessibile al pubblico, senza modificarne l’origine sociale.
Il titolo “Dentro il Cubo” richiama direttamente il luogo che accoglie le opere, ma indica anche una soglia: quella tra uno spazio protetto di produzione e la dimensione pubblica dell’esposizione. La scelta di presentare i lavori in un luogo del sistema Museion porta all’interno di un’istituzione esperienze normalmente poco rappresentate nei programmi culturali. Il percorso non viene descritto attraverso una cronologia individuale dei partecipanti, ma attraverso una costellazione di immagini e materiali nati dal lavoro condiviso.
La mostra come primo capitolo di Passage
“Dentro il Cubo” è indicata da Museion come il primo capitolo di un progetto in due parti e rientra nel programma “Passage“. L’apertura si è tenuta il 3 luglio 2026 alle ore 11 al Cubo Garutti, con ingresso gratuito. La prima fase resta visitabile fino al 16 agosto 2026. Le informazioni ufficiali definiscono il progetto come una ricerca sul ruolo delle istituzioni culturali quali spazi di ascolto, connessione e partecipazione, collegando la presentazione delle opere alla responsabilità pubblica del museo.
La presenza di lavori realizzati durante un percorso di arteterapia richiede una lettura distinta da quella applicata a una mostra d’arte contemporanea costruita attorno a un singolo autore. Qui le attribuzioni sono collettive: i giovani coinvolti nel progetto “Invisibili” sono presentati come partecipanti a un processo, mentre Rita Mentzel è indicata come responsabile del percorso di arteterapia. La mostra non fornisce, nella scheda ufficiale, un elenco di titoli, tecniche o dimensioni delle singole opere; il progetto va quindi letto a partire dalla relazione tra produzione visiva e contesto.
Il contributo di Museion consiste nell’offrire una cornice pubblica a materiali che provengono da un’esperienza sociale specifica. La descrizione dell’istituzione insiste sulla necessità di portare alla vista esperienze spesso non riconoscibili nella vita pubblica e di creare nuove possibilità di vicinanza e comprensione. In questo senso, il Cubo Garutti non è soltanto il contenitore della selezione, ma il punto in cui il lavoro svolto con La Strada – Der Weg entra in rapporto con visitatori, quartiere e sistema museale bolzanino.
Date e sede della visita
La mostra è aperta dal 3 luglio al 16 agosto 2026 al Cubo Garutti – Piccolo Museion, via Sassari 17b, Bolzano. L’evento inaugurale si è svolto venerdì 3 luglio alle ore 11 e l’accesso all’apertura era gratuito. La scheda ufficiale consultata non riporta un calendario autonomo di orari specifici per il Cubo Garutti né indicazioni su prenotazione, curatela o biglietti diversi dall’informazione relativa all’ingresso gratuito dell’opening. Questi dati non vengono pertanto estesi oltre quanto pubblicato da Museion.
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