Dal 29 maggio al 1 novembre 2026 il Forte di Bard ospita un percorso dedicato alla trasformazione delle immagini alpine tra la fine del XVIII e la metà del XX secolo.
Dal 29 maggio al 1 novembre 2026 il Forte di Bard presenta “Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche“, una mostra dedicata all’evoluzione della rappresentazione del paesaggio montano tra la fine del Settecento e la metà del Novecento. Il progetto considera le Alpi non come uno scenario immobile, ma come un territorio osservato e interpretato secondo sensibilità, conoscenze e pratiche differenti. Il percorso si concentra in particolare sulla Valle d’Aosta e sulla valle di Chamonix, mettendo in relazione immagini e trasformazioni del paesaggio alpino.

Fonte immagine: fortedibard.it
Un paesaggio osservato attraverso più discipline
La mostra costruisce il proprio racconto attraverso la pluralità degli sguardi che, nel corso di quasi due secoli, hanno documentato le montagne. Accanto agli artisti, il progetto considera infatti il ruolo degli scienziati e degli alpinisti, figure che hanno contribuito a descrivere le Alpi con strumenti e finalità diverse. La pittura, la ricerca, l’esplorazione e la documentazione del territorio partecipano così a una stessa storia visiva, nella quale la montagna appare ora come soggetto estetico, ora come oggetto di studio e conoscenza.
Il riferimento cronologico alla fine del XVIII secolo individua una fase decisiva nella formazione dell’immaginario alpino moderno. Le montagne entrano progressivamente in una cultura dello sguardo che attribuisce valore alle forme naturali, alla verticalità, alla luce e alla misurazione dello spazio. Nel percorso del Forte di Bard questo passaggio non viene isolato dal contesto storico, ma seguito fino alla metà del Novecento, quando fotografia, ricerca scientifica e nuove forme di mobilità modificano ulteriormente il modo di rappresentare e attraversare i territori d’alta quota.
Valle d’Aosta e valle di Chamonix come territori di confronto
La scelta di affiancare Valle d’Aosta e valle di Chamonix consente di leggere il paesaggio alpino attraverso due aree connesse dalla geografia del Monte Bianco, ma segnate da specifiche vicende culturali e turistiche. Il confronto porta l’attenzione sulle trasformazioni del territorio e sulle diverse modalità con cui le montagne sono state descritte nel tempo. In questa prospettiva, l’immagine non è soltanto una restituzione del luogo: è anche una testimonianza delle aspettative, delle conoscenze e delle attività che hanno accompagnato la sua osservazione.
L’impostazione della mostra si inserisce nelle attività del Forte di Bard dedicate alla cultura e al paesaggio alpino. L’Associazione Forte di Bard gestisce il complesso dal 18 ottobre 2005 e ha tra le proprie finalità la valorizzazione del Forte, del borgo di Bard e del territorio circostante. La riconversione della fortezza ha trasformato un sito nato per la difesa in un centro di interpretazione della cultura alpina, capace di ospitare mostre, progetti di ricerca e iniziative rivolte alla conoscenza del patrimonio regionale.
Il tema della rappresentazione del paesaggio assume oggi un ulteriore rilievo perché il Forte di Bard affianca alle esposizioni attività di ricerca e divulgazione dedicate ai cambiamenti ambientali. Il progetto “Save the Glacier” comprende iniziative sui ghiacciai e sulla trasformazione delle aree alpine; tra i percorsi sviluppati dall’istituzione figura anche “L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica”, articolato tra il 2020 e il 2023 sui massicci del Monte Rosa, del Cervino, del Gran Paradiso e del Monte Bianco.
Dalla contemplazione alla conoscenza del territorio
In questo contesto, “Metamorfosi dello sguardo” permette di considerare la storia delle immagini alpine come una storia di rapporti tra percezione e conoscenza. Le montagne vengono osservate per la loro qualità visiva, ma anche per comprenderne la struttura, la dinamica e le trasformazioni. Il passaggio tra epoche diverse mostra quindi come la rappresentazione dipenda dai mezzi disponibili e dalle domande poste al paesaggio: vedere una vetta, descriverla, attraversarla e misurarla sono azioni differenti, anche quando riguardano lo stesso luogo.
La sede espositiva aggiunge al progetto un elemento concreto di lettura. Il Forte di Bard sorge nel comune di Bard, in Valle d’Aosta, all’interno di un complesso monumentale che occupa una posizione strategica all’ingresso regionale. Visitare la mostra significa dunque confrontarsi con immagini dedicate alle Alpi in un luogo costruito per controllare una via di passaggio alpina e oggi destinato alla conservazione, all’interpretazione e alla diffusione del patrimonio culturale. La fortificazione diventa parte integrante della sequenza storica proposta dall’esposizione.
Con la sua estensione cronologica, la mostra evita di ridurre il paesaggio alpino a un’immagine unica e permanente. Tra la fine del Settecento e la metà del Novecento cambiano le forme artistiche, gli strumenti di osservazione e le ragioni per cui le montagne vengono rappresentate. Il percorso del Forte di Bard segue questa trasformazione attraverso la Valle d’Aosta e la valle di Chamonix, proponendo una lettura nella quale l’immaginario delle Alpi è inseparabile dalla storia degli sguardi che lo hanno costruito.
Dove si tiene la mostra Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche?
La mostra si tiene al Forte di Bard, nel comune di Bard, in Valle d’Aosta.
Quando è visitabile la mostra?
L’esposizione è in programma dal 29 maggio 2026 al 1 novembre 2026.
Quale periodo storico analizza la mostra?
Il percorso ricostruisce l’evoluzione della rappresentazione del paesaggio alpino tra la fine del Settecento e la metà del Novecento.
Quali territori sono al centro dell’esposizione?
La mostra considera in particolare la Valle d’Aosta e la valle di Chamonix.
Quali figure hanno documentato il paesaggio alpino secondo il progetto?
Il percorso prende in esame gli sguardi di artisti, scienziati e alpinisti.
| Info | Dettagli |
|---|---|
| Titolo | Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche |
| Artista o artisti partecipanti | Artisti vari |
| Tema o concept | Evoluzione della rappresentazione del paesaggio alpino tra la fine del Settecento e la metà del Novecento, con particolare attenzione alla Valle d’Aosta e alla valle di Chamonix e agli sguardi di artisti, scienziati e alpinisti. |
| Tipologia | Mostra d’arte e cultura del paesaggio |
| Ente organizzatore / promotore | Forte di Bard / Associazione Forte di Bard |
| Luogo | Forte di Bard |
| Indirizzo | 11020 Bard, Valle d’Aosta, Italia |
| Data di inizio | 29 maggio 2026 |
| Data di fine | 1 novembre 2026 |
| Sito ufficiale o pagina web dedicata | www.fortedibard.it |
| Telefono | +39 0125 833811 |
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