Nel paese natale di Costantino Nivola, un museo riunisce scultura, architettura, paesaggio e memoria comunitaria in un complesso costruito intorno a un antico lavatoio.
Il Museo Nivola si trova a Orani, in provincia di Nuoro, paese natale di Costantino Nivola, e dal 1995 custodisce la più ampia raccolta dedicata all’artista sardo. L’istituzione, gestita dalla Fondazione Nivola, non è soltanto uno spazio per la conservazione di sculture e dipinti: il suo programma comprende arte contemporanea, architettura, paesaggio e tradizioni viventi. Il complesso occupa una posizione panoramica sulla collina di Gonare, in un’area dove l’edificio museale e il parco sono parte integrante del percorso di visita.

Fonte immagine: museonivola.it
Dall’ex lavatoio comunale al museo
La sede originaria del Museo Nivola è l’antico lavatoio di Orani, restaurato e trasformato in spazio espositivo dagli architetti Peter Chermayeff e Umberto Floris. L’edificio conserva un impianto longitudinale, la copertura con capriate lignee e grandi aperture ad arco che illuminano l’interno. La scelta del lavatoio non è casuale: si tratta di un luogo legato alla vita collettiva del paese e particolarmente significativo per Nivola, la cui ricerca ha mantenuto un rapporto costante con la memoria materiale e sociale della Sardegna.

Fonte immagine: sardegnacultura.it
Il complesso si è sviluppato in fasi successive. Nel 2004 è stato aggiunto un padiglione progettato ancora da Chermayeff, collocato nell’area verde sottostante il lavatoio e destinato inizialmente a ospitare i celebri sandcast. Nel 2012 il museo è stato ampliato con una struttura parzialmente interrata, progettata da Gianfranco Crisci dopo un concorso internazionale. I tre edifici presentano caratteri differenti, ma sono collegati dal pendio, dalle scale, dai terrazzamenti e dalla continuità del paesaggio di Orani.
La collezione di Costantino Nivola
La collezione comprende più di 200 opere tra sculture e dipinti, acquisite attraverso successive donazioni. Il nucleo iniziale fu orientato da Ruth Guggenheim, vedova dell’artista, verso la produzione scultorea degli ultimi anni, con particolare attenzione alle serie delle “Madri” e delle “Vedove“. A questo gruppo si sono aggiunti lavori in terracotta degli anni Sessanta e Settanta, opere in lamiera degli anni Cinquanta, dipinti, disegni e modelli per interventi pubblici. L’allestimento della collezione permanente avviene a rotazione.
Tra i materiali più rappresentativi della ricerca di Nivola figurano i rilievi ottenuti con la tecnica del sandcasting, procedimento basato sull’impressione di forme nella sabbia e sulla successiva fusione o modellazione. Il museo conserva inoltre terracotte come quelle appartenenti alle serie “Letti“, “Spiagge” e “Piscine”, insieme a modelli per monumenti e progetti pubblici. Questi nuclei permettono di seguire il passaggio dell’artista dalla grafica e dal design alla scultura e alla collaborazione con l’architettura.

Fonte immagine: sardegnacultura.it
Nivola tra Sardegna, New York e architettura
Costantino Nivola nacque a Orani nel 1911 e morì a East Hampton, nello Stato di New York, nel 1988. Dopo la formazione nell’ambito della grafica e del design, si trasferì negli Stati Uniti nel 1939 e dagli anni Cinquanta sviluppò una ricerca scultorea legata alla collaborazione con architetti e alla possibilità di integrare l’opera nello spazio costruito. Il Museo Nivola documenta questa dimensione attraverso sculture, maquette, disegni e materiali relativi a progetti realizzati nell’arco di diversi decenni.
Il rapporto tra arte e architettura costituisce uno dei principali criteri interpretativi dell’istituzione. Nivola lavorò in contatto con progettisti e artisti attivi nella cultura internazionale del secondo dopoguerra, mentre la sua opera mantenne riferimenti alla scultura arcaica e alla tradizione figurativa sarda. Le figure femminili, le madri, i lavoratori e i rilievi non sono presentati come episodi isolati, ma come parti di una ricerca sulla forma, sulla materia e sulla relazione tra corpo, edificio e spazio pubblico.
Il parco e il rapporto con il paesaggio
Il percorso non si esaurisce nelle sale. Il museo è immerso in un parco che collega i diversi padiglioni attraverso scale e terrazzamenti, con sculture collocate all’aperto e una fontana monumentale disegnata da Nivola. Nel piazzale centrale scorre l’acqua proveniente dall’antica sorgente Su Càntaru, elemento che conserva la memoria funzionale del vecchio lavatoio. L’organizzazione degli spazi rende leggibile il legame tra la produzione dell’artista, l’orografia della collina e la struttura urbana di Orani.

Fonte immagine: cultura.gov.it
Informazioni utili per la visita
Il Museo Nivola si trova in via Gonare 2, a Orani, nel territorio della provincia di Nuoro. Per informazioni è disponibile il numero +39 0784 730063; il sito ufficiale pubblica le indicazioni aggiornate sulle modalità di accesso, sugli orari, sulle mostre temporanee e sulle attività della Fondazione. La visita comprende il complesso espositivo e, quando accessibile secondo il programma del museo, il parco con le opere all’aperto. Prima di partire è quindi opportuno controllare la pagina ufficiale dedicata alla visita.
Dove si trova il Museo Nivola?
Il Museo Nivola si trova in via Gonare 2, a Orani, in provincia di Nuoro.
Che cosa conserva il Museo Nivola?
Conserva più di 200 opere di Costantino Nivola tra sculture e dipinti, oltre a terracotte, disegni, opere grafiche, rilievi in sandcasting e modelli per progetti pubblici.
Quali architetti hanno progettato il complesso?
L’ex lavatoio è stato restaurato da Peter Chermayeff e Umberto Floris; gli ampliamenti successivi comprendono un padiglione di Chermayeff e una struttura progettata da Gianfranco Crisci.
Come si possono verificare orari e modalità di accesso?
Gli aggiornamenti su orari, biglietti, mostre e attività sono pubblicati sul sito ufficiale del Museo Nivola; per informazioni è disponibile anche il numero +39 0784 730063.
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