Il settantesimo anniversario del Parco coincide con i duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini: una stagione dedicata alla storia del luogo, alle opere d’arte e al progetto di rilancio del sistema Collodi-Pinocchio.
Nel 2026 il Parco di Pinocchio a Collodi raggiunge i settant’anni dalla sua apertura, mentre ricorrono due secoli dalla nascita di Carlo Lorenzini, lo scrittore fiorentino che scelse lo pseudonimo di Carlo Collodi dal borgo toscano legato alla famiglia della madre. La coincidenza degli anniversari non riguarda soltanto il calendario celebrativo: mette in relazione un luogo di cultura nato nel secondo dopoguerra, la fortuna internazionale di “Le avventure di Pinocchio” e il paesaggio storico di Collodi, frazione di Pescia, in provincia di Pistoia.

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Un parco nato dall’incontro fra scultura, architettura e letteratura
La genesi del Parco risale al 1953, quando il Comune di Pescia promosse un concorso nazionale per celebrare il settantesimo anniversario della pubblicazione del libro di Collodi. La commissione comprendeva, fra gli altri, il pittore Virgilio Guidi? No: le fonti ricordano il pittore Franco Gentilini, gli scultori Emilio Greco e Giacomo Manzù, lo storico dell’arte Enzo Carli e l’architetto Giovanni Michelucci. Il progetto vincitore riunì la “Piazzetta dei mosaici“, ideata da Renato Baldi e Lionello De Luigi e realizzata da Venturino Venturi, e il gruppo scultoreo di Emilio Greco dedicato a Pinocchio e alla Fata.

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Il Parco non è quindi un semplice spazio tematico costruito attorno a un personaggio letterario. Il suo impianto appartiene alla cultura italiana del dopoguerra, quando arte pubblica, progetto dello spazio e educazione alla lettura potevano essere concepiti come parti di uno stesso programma. La presenza di Michelucci nella commissione e il ruolo di Venturino Venturi indicano una precisa volontà di affidare la traduzione visiva della fiaba ad artisti e architetti, non soltanto a elementi decorativi. La visita si sviluppa così attraverso un ambiente in cui sculture, mosaici e vegetazione costituiscono un racconto spaziale.
Il paesaggio di Collodi come parte del patrimonio
La ricorrenza del 2026 amplia inoltre lo sguardo dal Parco al borgo. Collodi conserva una struttura urbana disposta sul pendio, con il giardino storico di Villa Garzoni e il sistema di edifici, percorsi e spazi verdi che circonda il Parco di Pinocchio. La Fondazione Nazionale Carlo Collodi presenta questa relazione attraverso il progetto del “Parco Policentrico Collodi-Pinocchio“, pensato per collegare le diverse componenti culturali e naturalistiche del luogo. In questa prospettiva, Pinocchio non è soltanto un marchio o una figura narrativa, ma il punto di accesso a un territorio stratificato.
Il bicentenario di Carlo Collodi è seguito dal Comitato Nazionale istituito per le celebrazioni della nascita dello scrittore nel 1826. Il programma comprende iniziative editoriali, incontri, attività espositive e strumenti di divulgazione dedicati alla figura di Carlo Lorenzini e alla diffusione mondiale di Pinocchio. Fra gli appuntamenti documentati dalla Fondazione figura anche la mostra “Carlo Collodi 1826-2026“, collegata alle attività del Comitato. La celebrazione restituisce così centralità all’autore, spesso oscurato dalla notorietà autonoma del burattino, e ricostruisce il rapporto fra biografia, giornalismo e letteratura.

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Il rilancio del sistema Collodi-Pinocchio
La nuova stagione annunciata per il 2026 si lega anche a un riassetto gestionale e finanziario del Parco. Secondo la ricostruzione pubblicata da intoscana.it, il progetto di rilancio ha utilizzato risorse del PNRR e prevede un sistema integrato capace di riunire Parco di Pinocchio, borgo, giardino storico e altre realtà culturali. La stessa fonte riferisce dell’anticipazione di dieci anni di affitto da parte della nuova società di gestione, con l’obiettivo di fornire liquidità e affrontare le difficoltà economiche della struttura. Sono dati che collocano la celebrazione dentro una concreta fase di riorganizzazione.
Tra le iniziative della stagione 2026 è segnalata anche la mostra multimediale “Pinocchio 3D“, inaugurata il 18 luglio al Parco di Pinocchio e curata da Medartec. L’appuntamento introduce una componente tecnologica in un complesso fondato soprattutto sulla scultura, sul mosaico e sul rapporto con il giardino. La presenza di un progetto immersivo non sostituisce il patrimonio storico del Parco, ma documenta la ricerca di nuovi linguaggi per avvicinare il pubblico al personaggio e alla sua fortuna iconografica. Il confronto fra opere permanenti e immagini digitali diventa uno degli elementi leggibili nella programmazione dell’anniversario.
Il valore culturale del settantesimo anniversario sta dunque nella possibilità di leggere il Parco su più livelli. Da una parte restano le opere di Venturino Venturi ed Emilio Greco, la composizione dei mosaici e il disegno del percorso; dall’altra il luogo viene inserito in una rete più ampia che comprende la biografia di Collodi, Villa Garzoni, il borgo e le celebrazioni nazionali del 2026. La sfida consiste nel mantenere riconoscibile l’identità artistica originaria mentre si aggiornano servizi, strumenti interpretativi e forme di accesso al patrimonio.

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Un anniversario costruito fra memoria e progetto
A Collodi il 2026 non coincide quindi con una semplice festa di compleanno. I settant’anni del Parco misurano la durata di un esperimento culturale nato dall’incontro fra una fiaba, l’arte del Novecento e un paesaggio toscano; il bicentenario di Carlo Collodi riporta invece al centro l’autore, la sua storia e la lunga circolazione del libro. Il rilancio del sistema Collodi-Pinocchio sarà valutato nella capacità di tenere insieme conservazione, programmazione culturale e sostenibilità gestionale, senza separare le opere dal luogo che ne determina il significato.
Dove si trova il Parco di Pinocchio?
Il Parco di Pinocchio si trova a Collodi, frazione del comune di Pescia, in provincia di Pistoia.
Quale anniversario celebra il Parco di Pinocchio nel 2026?
Nel 2026 il Parco celebra settant’anni dalla sua apertura.
Quale ricorrenza riguarda Carlo Collodi nel 2026?
Nel 2026 ricorre il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, nato a Firenze nel 1826.
Quali artisti sono legati alla realizzazione del Parco?
Il complesso comprende la Piazzetta dei mosaici di Venturino Venturi e il gruppo scultoreo di Pinocchio e della Fata realizzato da Emilio Greco.
Che cos’è il progetto del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio?
È un progetto della Fondazione Nazionale Carlo Collodi volto a collegare e valorizzare le componenti culturali, artistiche, storiche e naturalistiche di Collodi.
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