Concerti, opere, musica da camera, incontri e produzioni contemporanee compongono la dodicesima edizione del festival senese, intitolata "Isole".

Dal 7 luglio al 1 settembre 2026 Siena ospita la dodicesima edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy, intitolata “Isole”. Il progetto dedica un focus a Hans Werner Henze nel centenario della nascita: il compositore tedesco nacque infatti nel 1926 e morì a Dresda nel 2012. La manifestazione non si limita a una celebrazione monografica, ma costruisce attorno alla sua musica un programma che comprende repertorio sinfonico, pagine da camera, teatro musicale, elettronica, incontri e produzioni affidate anche ai giovani interpreti dell’Accademia Chigiana.

A Siena c’è un festival che genera nuovi significati grazie alla musica: L’edizione 2026 del Festival della Chigiana è dedicata al compositore tedesco Hans Werner Henze, nel centenario della sua nascita. Fino al 1 settembre, il festival porta a Siena il meglio della ricerca sinfonica da camera e lirica

Fonte immagine: chigiana.org


Un festival costruito intorno alla pluralità dei linguaggi

Secondo la presentazione dell’edizione 2026, il cartellone riunisce oltre 100 spettacoli, più di 800 artisti, otto produzioni d’opera e teatro musicale, otto concerti sinfonici, musica da camera, elettronica, performance multimediali e mostre. A questa articolazione si aggiungono sette formazioni in residence, 32 corsi e sei laboratori di produzione. Il festival mette così in relazione la programmazione pubblica con la dimensione formativa dell’Accademia, facendo convivere interpreti affermati, orchestre, compositori, docenti e allievi provenienti da diversi Paesi.

L’apertura del 7 luglio è affidata al “Requiem – Nove concerti sacri per pianoforte solista, tromba concertante e grande orchestra da camera” di Henze, eseguito nella Chiesa di Sant’Agostino. Kai Röhrig dirige l’Orchestra della Toscana e il Chigiana Percussion Ensemble; i solisti indicati dal programma sono Jeroen Berwaerts alla tromba ed Emanuele Arciuli al pianoforte. La composizione, articolata in nove concerti, concentra in un unico lavoro la scrittura concertante, la dimensione rituale e il confronto tra solisti e orchestra da camera.

Il calendario prosegue con appuntamenti che mostrano la varietà della produzione di Henze. Il 9 luglio, ancora nella Chiesa di Sant’Agostino, Maria Eleonora Caminada e Alessandro Carbonare sono associati a “Cantata della fiaba estrema” e “Le miracle de la rose”. Il 13 luglio, a Palazzo Chigi Saracini, il Fugue Quartet propone il “Quartetto n. 5” di Henze insieme al “Quartetto n. 3 in Si bemolle maggiore op. 94” di Benjamin Britten. Il programma accosta dunque il teatro musicale alla scrittura cameristica del secondo Novecento.

A Siena c’è un festival che genera nuovi significati grazie alla musica: L’edizione 2026 del Festival della Chigiana è dedicata al compositore tedesco Hans Werner Henze, nel centenario della sua nascita. Fino al 1 settembre, il festival porta a Siena il meglio della ricerca sinfonica da camera e lirica

Fonte immagine: radiosienatv.it

Henze tra Italia, memoria europea e nuove commissioni

Il focus senese assume anche un significato istituzionale: nel 2026 ricorre il settantacinquesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, e il festival ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e del Goethe-Institut. La scelta di Henze consente di affrontare il rapporto tra identità tedesca, cultura italiana e storia europea attraverso la sua biografia artistica. Il compositore si trasferì in Italia nel 1953 e vi sviluppò una parte decisiva della propria attività, mantenendo un confronto costante con la scena musicale e teatrale europea.

La riflessione sulla figura di Henze è affidata anche a incontri pubblici. L’8 luglio, nel Cortile di Palazzo Chigi Saracini, la rassegna “Hans Werner Henze 100” riunisce Gaston Fournier-Facio, Michael Kerstan, Vera Grund, Sandro Cappelletto, Susanna Pasticci e Karsten Witt. La presenza di studiosi, curatori, musicologi e giornalisti colloca le esecuzioni dentro un percorso di ascolto documentato, utile a ricostruire i rapporti del compositore con la letteratura, il teatro, la politica culturale e l’Italia.

La componente accademica resta parte integrante del progetto. I corsi di direzione d’orchestra guidati da Daniele Gatti, con Luciano Acocella come co-docente, prevedono nel 2026 periodi di lavoro dal 14 al 19 luglio e dal 21 al 27 luglio. I concerti finali sono programmati al Teatro dei Rinnovati e in Piazza del Campo, mentre il corso comprende anche una prova pratica con orchestra. Questa struttura rende visibile il passaggio tra studio, prova e performance, uno dei tratti distintivi della Chigiana.

Il titolo “Isole” non identifica soltanto una cornice tematica, ma la forma organizzativa di un festival distribuito in luoghi e pratiche differenti: la Chiesa di Sant’Agostino, Palazzo Chigi Saracini, il Cortile delle Papesse, il Teatro dei Rinnovati e Piazza del Campo. Concerti, lezioni, incontri e produzioni si sviluppano in sedi storiche di Siena, collegando l’ascolto alla struttura urbana senza trasformare il patrimonio architettonico in semplice scenografia. La città diventa così il sistema concreto entro cui il programma prende forma.

Domande frequenti
Quando si svolge il Chigiana International Festival 2026?

La dodicesima edizione si svolge a Siena dal 7 luglio al 1 settembre 2026.

A chi è dedicata l’edizione 2026?

Il festival è dedicato a Hans Werner Henze nel centenario della sua nascita, avvenuta nel 1926.

Dove si tengono gli appuntamenti principali?

Il programma coinvolge la Chiesa di Sant’Agostino, Palazzo Chigi Saracini, il Cortile delle Papesse, il Teatro dei Rinnovati e Piazza del Campo.

Quale opera inaugura il festival?

L’inaugurazione propone il "Requiem – Nove concerti sacri" di Hans Werner Henze, il 7 luglio 2026 nella Chiesa di Sant’Agostino.


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