Dalla filosofia estetica al teatro contemporaneo, una ricerca artistica costruita su reperti organici, classificazioni e trasformazioni della materia.
Dal 1° agosto al 6 settembre 2026 le Scuderie del Forte di Bard, nel comune di Bard in Valle d’Aosta, ospitano “Una montagna di… pascoli”, esposizione delle opere finaliste della seconda edizione del Concorso Internazionale di Arte Grafica e Visiva promosso dall’Associazione Forte di Bard. Il progetto nasce intorno al tema dei pascoli e propone una riflessione sul rapporto tra uomo, natura e linguaggi visivi, mettendo in relazione pratiche grafiche differenti con la dimensione concreta del paesaggio alpino.

Fonte immagine: fortedibard.it
Un concorso internazionale dedicato ai pascoli
L’edizione 2026 è stata promossa dall’Associazione Forte di Bard con il contributo tecnico di Alina Art Foundation e dell’Associazione culturale Inarttendu, nell’ambito di TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, progetto finanziato dal programma Interreg VI-A France–Italia Alcotra per la programmazione 2021-2027. Il tema “Una montagna di… pascoli” è stato collegato all’Anno Internazionale dei Pascoli 2026 dichiarato dall’Onu, assumendo così una precisa cornice ambientale e culturale.
I dati del concorso restituiscono una partecipazione articolata sul piano geografico e formativo: sono stati registrati 381 candidati provenienti da 14 Paesi, tra cui Giappone, Messico e Corea del Sud, con il coinvolgimento di 29 Accademie d’arte. Le iscrizioni si sono aperte il 19 gennaio 2026 e si sono concluse il 10 aprile; i partecipanti avevano un’età compresa tra 18 e 67 anni. La giuria ha valutato le opere nella riunione del 28 aprile 2026.
Le categorie e i vincitori
Nella categoria Disegno Tradizionale il primo premio è stato assegnato a Sara Vettorello, mentre Alessandra Locatelli e Gloria Rech hanno ottenuto ex aequo il secondo posto. Per la Grafica Digitale il riconoscimento principale è andato ad Alberto Fiocco, con Giltae Lee al secondo posto. Nella sezione Arti Grafiche la giuria non ha assegnato il primo premio e ha conferito il secondo ad Antonio Bernardo. Il Premio del Forte di Bard nella categoria Studenti è stato attribuito a Marco Barbagiovanni, dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
La composizione della giuria ha riunito competenze provenienti dall’arte contemporanea, dall’illustrazione, dall’architettura, dal giornalismo e dalla progettazione culturale. Ne hanno fatto parte Alice Padovani, artista; Adriano Attus, direttore creativo de “Il Sole 24 Ore” e artista; Andrea Serio, illustratore e direttore artistico della Scuola Internazionale di Comics di Torino; Massimo Rosati, architetto e giornalista; e Mehiwm Elise, rappresentante del progetto TransiT.
Tre installazioni per il paesaggio esterno
Alle opere dei finalisti si affiancheranno tre installazioni site-specific collocate negli spazi esterni del Forte di Bard. Gli interventi saranno realizzati da Alice Padovani, Francesca Pasquali e Marco Nones utilizzando materiali provenienti dalla lavorazione tradizionale della lana valdostana e biellese. Questa componente amplia il concorso oltre la presentazione di immagini e disegni, introducendo una dimensione materica legata a una filiera artigianale e a un uso storico della lana nei territori alpini indicati dal progetto.
La mostra si inserisce nel calendario 2026 del Forte di Bard accanto a esposizioni dedicate alla fotografia, alla storia dello sguardo sulle Alpi e ai linguaggi del disegno. La pagina ufficiale delle mostre colloca “Una montagna di… pascoli” alle Scuderie dal 1° agosto al 6 settembre 2026, mentre nello stesso complesso sono segnalate, tra le altre, “Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche”, “Sebastião Salgado. Ghiacciai” e “Mario Dondero. Inediti”. Il concorso contribuisce così a un programma estivo concentrato sul rapporto tra immagini e ambiente montano.
Per chi programma la visita, la sede indicata dall’organizzatore è il Forte di Bard, 11020 Bard, in Valle d’Aosta. La mostra è annunciata come esposizione temporanea delle opere originali dei finalisti; le informazioni ufficiali disponibili confermano titolo, sede e periodo, ma non riportano nel materiale consultato un dettaglio autonomo su tariffa d’ingresso, orari specifici della mostra o obbligo di prenotazione. Il sito del Forte mette comunque a disposizione il collegamento generale ai biglietti online e i contatti dell’istituzione.
Un progetto tra grafica, illustrazione e pratiche del territorio
Il nucleo espositivo mette in sequenza esiti diversi — dal disegno tradizionale alla grafica digitale, dalle arti grafiche alla ricerca degli studenti — senza separare il tema dei pascoli dalla varietà degli strumenti visivi. Le tre installazioni esterne aggiungono un confronto diretto con materiali tessili e processi di lavorazione legati alla lana. Nel contesto del Forte di Bard, complesso culturale affacciato sulla valle, il progetto presenta quindi il paesaggio alpino come soggetto iconografico e come insieme di pratiche, risorse e trasformazioni osservabili.
Approfondimento: Francesca Pasquali e Marco Nones: materiali, natura e installazioni site-specific.
Approfondimento: Scuderie del Forte di Bard: storia del complesso, mostre e visita.
Ultime notizie & mostre
Le ultime notizie dal mondo dell'arte

Residenze Reali Sabaude vicino a Torino: itinerario tra Venaria, Stupinigi e Villa della Regina

Torino sacra: otto chiese da vedere tra Guarini, Juvarra, neoclassicismo e architettura contemporanea

Torino postindustriale: dalle OGR alla Nuvola, come le ex fabbriche diventano cultura

