Storia, architettura e patrimonio del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Al Mart di Rovereto, dal 13 giugno al 1 novembre 2026, “Di quadro in quadro. L’arte della citazione” affronta la ripresa di immagini, temi e modelli come una pratica strutturale della storia dell’arte. Curata da Daniela Ferrari, la mostra riunisce 150 opere provenienti dalle Collezioni del Mart e da raccolte pubbliche e private, coinvolgendo quasi 80 artisti. Il percorso non considera la citazione come semplice copia, ma come un procedimento capace di trasferire forme e significati da un’epoca all’altra.

Fonte immagine: mart.tn.it
Un percorso costruito sui rimandi
La mostra è organizzata in otto sezioni: “Vis à vis”, “La copia“, “Quadri nei quadri”, “Grafie”, “D’après”, “Il caso Morandi”, “Cover” e “Avida Dollars”. La sequenza segue un andamento progressivo: dalle formulazioni più rarefatte e concettuali si passa a nuclei cromaticamente più densi e vicini alla cultura pop. In questo modo la citazione viene osservata come gesto teorico, esercizio di atelier, dispositivo compositivo e riappropriazione di immagini riconoscibili.
Dal primo Novecento ai modelli antichi
Uno dei nuclei iniziali mette in relazione i maestri del primo Novecento con la tradizione figurativa precedente. Il Mart segnala, tra gli esempi, la copia da Raffaello realizzata da Giorgio de Chirico e quella da Correggio di Virgilio Guidi: due casi in cui il riferimento a un’opera antica diventa uno strumento per misurare la propria posizione nel presente. La citazione non coincide quindi con la fedeltà mimetica, perché seleziona, altera e ricolloca il modello dentro una nuova grammatica visiva.
Il quadro nel quadro e la memoria dell’atelier
La sezione dedicata ai “Quadri nei quadri” porta l’attenzione sul dipinto che contiene, riproduce o evoca un’altra immagine. È un meccanismo che rende visibile il rapporto dell’artista con i propri riferimenti e con la tradizione del lavoro in studio. La presenza di un’opera dentro un’opera modifica il ruolo dello spettatore, chiamato a riconoscere una relazione interna alla composizione. Il modello diventa così parte dell’architettura del dipinto e non soltanto una fonte esterna.
Morandi, le copie e la variazione
“Il caso Morandi” concentra il discorso sulla ripetizione di soggetti e configurazioni nella pittura di Giorgio Morandi. In questo contesto la citazione non riguarda soltanto il richiamo a un autore precedente, ma anche la possibilità di tornare su una stessa struttura per verificarne le variazioni. La mostra inserisce Morandi in una rete più ampia che comprende Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Filippo de Pisis e Renato Guttuso, artisti indicati dal Mart tra coloro che hanno citato o sono stati citati.

Fonte immagine: mart.tn.it
Le sequenze tra antico, moderno e contemporaneo
Il progetto curatoriale costruisce confronti tra epoche distanti senza seguire una semplice cronologia. Il programma del Mart cita, tra le sequenze proposte, Vermeer accostato a Salvador Dalí, Lorenzo Lotto e Velázquez messi in relazione con Giulio Paolini, Claude Monet ripreso da Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano, Leonardo riletto da Andy Warhol. Questi accostamenti mostrano come la citazione possa funzionare per analogia, appropriazione, parodia o trasformazione tecnica, mantenendo riconoscibile l’origine dell’immagine.
Il Novecento come repertorio di immagini
La sezione “Cover”, indicata dal Mart come la più ampia, conduce il percorso verso la contemporaneità e amplia il concetto musicale di rifacimento alla pratica artistica. Un’immagine può essere ripresa in una nuova tecnica, ingrandita, ridotta, deformata o trasferita in un diverso sistema culturale. Tra le opere pubblicate nella pagina ufficiale compaiono “Mona Lisa Smeared in Cream” di Ai Weiwei, del 2024, e “I Maestri Serie Oro (Lotto)” di Flavio Favelli, del 2022, esempi di riuso esplicito di immagini e riferimenti della storia dell’arte.
Informazioni per la visita
“Di quadro in quadro. L’arte della citazione” è allestita al Mart Rovereto, in Corso Bettini 43, e segue il calendario generale della mostra dal 13 giugno al 1 novembre 2026. Il biglietto intero costa 15 euro, quello ridotto 10 euro, con accesso a tutte le sedi del Mart comprese nel biglietto unico. Il museo è aperto martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 18, venerdì e sabato dalle 10 alle 19.30, domenica dalle 10 alle 18; il lunedì è indicato come giorno di chiusura.
La mostra può essere approfondita anche attraverso le attività organizzate dal Mart. La visita guidata fissa della domenica è dedicata al percorso sulla citazione e prevede un supplemento di 2 euro oltre al biglietto d’ingresso; per l’appuntamento del 9 agosto 2026 il museo indica l’orario 15-16 e la possibilità di prenotare online fino al giorno precedente oppure telefonando allo 0464 454240. La visita animata “Dove l’ho già visto?”, rivolta ai bambini dai 5 ai 12 anni, traduce invece il riconoscimento dei modelli in un’attività di osservazione e reinvenzione.
Approfondimento: Immagini e modelli nella storia dell’arte, dal ritratto antico alla cultura visiva contemporanea.
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