Nel sito funerario di Saqqara convivono le tombe dei funzionari del Nuovo Regno e le catacombe dedicate ai gatti sacri di Bastet.

Tre tombe rupestri del Nuovo Regno sono state individuate nella necropoli di Bubasteion, a Saqqara, durante una missione archeologica egiziana. Le sepolture appartenevano a funzionari dell’amministrazione e a figure collegate all’apparato militare, vissute nell’arco cronologico compreso tra circa il 1550 e il 1070 a.C. Il ritrovamento amplia la conoscenza di un settore già noto per le tombe di élite e mostra come le iscrizioni private possano restituire informazioni complementari rispetto ai monumenti reali.

Scoperte tre tombe del Nuovo Regno nella necropoli di Saqqara: le sepolture appartenevano a funzionari e militari. Una delle iscrizioni menziona il ritorno di un comandante dalla Siria settentrionale, mentre rilievi e testi restituiscono informazioni sulla vita familiare e sociale degli antichi proprietari.

Fonte immagine: archaeology.org

Una necropoli legata alla capitale Memphis

Saqqara si trova circa quaranta chilometri a sud-ovest del Cairo e costituisce il principale cimitero storico di Memphis, centro amministrativo e politico dell’Egitto antico. La necropoli fu utilizzata per millenni, dalla prima età dinastica fino ai periodi più tardi, e comprende monumenti di natura diversa: piramidi, mastabe, templi e tombe rupestri. Il quartiere di Bubasteion, dove sono emerse le nuove sepolture, è particolarmente significativo per la presenza di monumenti destinati a sacerdoti, funzionari e membri delle élite urbane.

Scoperte tre tombe del Nuovo Regno nella necropoli di Saqqara: le sepolture appartenevano a funzionari e militari. Una delle iscrizioni menziona il ritorno di un comandante dalla Siria settentrionale, mentre rilievi e testi restituiscono informazioni sulla vita familiare e sociale degli antichi proprietari.

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Le tombe sono attribuite a tre individui identificati attraverso i testi geroglifici: Mentuhotep, Parr-em-wia e Nehesy. Le decorazioni e i titoli conservati sulle pareti non descrivono soltanto il rango dei defunti, ma registrano funzioni esercitate nell’amministrazione della corte e nella gestione delle proprietà. In questo tipo di monumenti, il nome e la qualifica formavano parte integrante del programma funerario: rendere leggibile il ruolo sociale del proprietario significava assicurargli una presenza riconoscibile anche dopo la morte, davanti agli dèi e alla comunità dei vivi.

L’iscrizione sul comandante rientrato dalla Siria

Il dato più rilevante riguarda un’iscrizione incisa su una colonna, che menziona il ritorno di un comandante egiziano dalla regione dell’Eufrate, nella Siria settentrionale. Il testo collega così la biografia funeraria di un funzionario a una delle aree verso cui l’Egitto del Nuovo Regno dirigeva campagne militari, spedizioni diplomatiche e attività di controllo. L’iscrizione non identifica soltanto un episodio individuale: documenta la circolazione di uomini, ordini e informazioni tra la valle del Nilo e il Vicino Oriente.


Il riferimento geografico è importante perché il Nuovo Regno fu il periodo in cui l’Egitto consolidò una presenza politica e militare nel Levante. Le fonti monumentali dei faraoni celebrano spesso le campagne dei sovrani, mentre un’iscrizione tombale privata permette di osservare la stessa realtà dal punto di vista di un membro dell’apparato statale. Il ritorno del comandante indica inoltre che la spedizione era considerata un elemento degno di memoria personale, inserito nella rappresentazione pubblica della carriera e dell’identità del defunto.

Famiglia, titoli e vita sociale nelle pareti funerarie

La terza tomba, appartenuta a Nehesy, conserva iscrizioni che lo identificano come “Overseer of the House”, cioè sovrintendente della casa o del patrimonio domestico. Nei testi compare anche la moglie Neferuptah, indicata con il titolo di “Lady of the House”. La registrazione congiunta dei due nomi rende visibile una dimensione familiare spesso assorbita dalle narrazioni politiche: il prestigio del proprietario veniva definito anche attraverso il rapporto con la consorte, i titoli domestici e la continuità della casa come unità sociale ed economica.

Scoperte tre tombe del Nuovo Regno nella necropoli di Saqqara: le sepolture appartenevano a funzionari e militari. Una delle iscrizioni menziona il ritorno di un comandante dalla Siria settentrionale, mentre rilievi e testi restituiscono informazioni sulla vita familiare e sociale degli antichi proprietari.

Fonte immagine: egymonuments.gov.eg

Rilievi e testi permettono inoltre di leggere la tomba come uno spazio destinato a ordinare le relazioni sociali. Le qualifiche dei defunti, le immagini rituali e le formule geroglifiche componevano una biografia selezionata, nella quale attività professionale, parentela e rapporto con il culto funerario risultavano inseparabili. Per gli archeologi, questo materiale è utile proprio perché integra le testimonianze dei grandi templi: accanto ai faraoni e agli dèi compaiono persone coinvolte nella gestione quotidiana dell’economia, della casa e della macchina amministrativa.

La scoperta conferma anche la funzione di Saqqara come luogo di autorappresentazione per le élite di Memphis. Durante il Nuovo Regno la città mantenne un ruolo amministrativo e militare centrale, mentre la necropoli accolse tombe di personaggi impegnati in incarichi diversi: sacerdoti, scribi, funzionari e ufficiali. In questo contesto, le nuove sepolture non sono soltanto aggiunte al repertorio monumentale del sito. Sono documenti che aiutano a ricostruire la composizione del personale dello Stato e i collegamenti tra capitale, frontiera asiatica e famiglie dell’élite.

Le indagini non hanno ancora esaurito il potenziale del complesso. Una delle tombe presenta infatti un pozzo funerario non completamente scavato, che potrebbe fornire ulteriori informazioni sul proprietario, sulla sua famiglia e sulle pratiche di deposizione. Anche le parti danneggiate della tomba di Nehesy devono essere analizzate insieme ai frammenti superstiti, perché una singola formula o un titolo possono modificare l’interpretazione dell’intero monumento. A Saqqara, la ricerca procede quindi attraverso la combinazione di epigrafia, archeologia dell’architettura e studio dei materiali.

Scoperte tre tombe del Nuovo Regno nella necropoli di Saqqara: le sepolture appartenevano a funzionari e militari. Una delle iscrizioni menziona il ritorno di un comandante dalla Siria settentrionale, mentre rilievi e testi restituiscono informazioni sulla vita familiare e sociale degli antichi proprietari.

Fonte immagine: egymonuments.gov.eg

Fonti e contesto della scoperta

La ricostruzione si basa sulla scheda istituzionale dedicata a Saqqara, sulle informazioni della missione riportate dall’Archaeological Institute of America e sulle verifiche indipendenti pubblicate da The Art Newspaper. Le fonti concordano sull’identificazione delle tre tombe come sepolture del Nuovo Regno e sull’importanza dell’iscrizione relativa al comandante rientrato dalla Siria settentrionale. Restano invece da precisare, con il proseguimento degli scavi e dello studio epigrafico, alcuni aspetti biografici e la destinazione originaria di tutti gli ambienti funerari.

Approfondimento: Necropoli di Bubasteion a Saqqara: storia, tombe e culto di Bastet.


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