Nel centro storico di Rovereto, la Casa d’Arte Futurista Depero conserva il progetto di un museo ideato dall’artista per unire pittura, arti applicate, design e vita quotidiana.
La Casa d’Arte Futurista Depero si trova in via Portici 38, nel centro storico di Rovereto, ed è una delle sedi del Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. La sua origine risale al progetto con cui Fortunato Depero volle creare una galleria permanente dedicata alla propria ricerca. Il museo fu inaugurato nel 1959 e, dopo un lungo intervento di restauro e riallestimento, è stato riaperto al pubblico il 17 gennaio 2009. È l’unico museo futurista italiano fondato direttamente da un artista del movimento.

Fonte immagine: mart.tn.it
Dalla galleria permanente al museo del Mart
Depero presentò già nel 1941 l’idea di una galleria permanente nella quale riunire dipinti, disegni, oggetti e documenti della propria attività. Nel 1955 Rovereto gli mise a disposizione l’edificio dell’ex Monte dei Pegni, una costruzione storica situata lungo via Portici. Tra il 1957 e il 1959 l’artista elaborò il progetto museografico, intervenendo non soltanto sulla selezione delle opere ma anche sulla disposizione degli ambienti, sui rivestimenti e sugli arredi. La scelta aveva un significato preciso: trasformare il museo in una dimostrazione concreta dell’unità tra arti maggiori, arti applicate e design.

Fonte immagine: mart.tn.it
Il progetto di Depero nacque in apparente contrasto con l’atteggiamento futurista verso la musealizzazione dell’arte. Il futurismo aveva infatti rivendicato il superamento delle istituzioni e dei linguaggi tradizionali; Depero trasformò però questa tensione in un museo personale, pensato come opera complessiva. L’artista curò mosaici, pannelli dipinti, mobili e soluzioni decorative, lasciando schizzi e indicazioni per parti dell’allestimento che non riuscì a completare prima della morte, avvenuta a Rovereto il 29 novembre 1960. Il museo conserva quindi sia le opere sia la memoria di un progetto incompiuto e programmatico.
L’architettura e l’allestimento degli ambienti
L’attuale configurazione della Casa Depero deriva dal restauro curato dall’architetto Renato Rizzi, che ha riaperto il museo nel 2009 integrando la struttura storica con elementi ricavati dai progetti originali dell’artista. L’architettura non è dunque un semplice contenitore neutro: pareti, pavimenti, arredi e superfici decorate partecipano alla lettura delle opere. Il percorso valorizza in particolare le grandi tarsie in panno, i pannelli e gli oggetti d’arte applicata, restituendo l’idea di un ambiente nel quale pittura, grafica, mobilio e decorazione appartengono allo stesso sistema visivo.
La relazione tra spazio e opere permette di comprendere una caratteristica centrale della ricerca di Depero: la volontà di portare il futurismo fuori dal quadro. L’artista lavorò infatti su scenografie, grafica editoriale, pubblicità, arredi, tessuti, giocattoli e oggetti destinati alla vita quotidiana. Alla Casa Depero queste esperienze non sono presentate come episodi separati, ma come parti di una stessa concezione dell’arte. L’allestimento rende leggibile il passaggio dalla composizione bidimensionale alla costruzione di ambienti e immagini capaci di organizzare l’esperienza visiva.
Opere, tecniche e nuclei della collezione
Le raccolte esposte comprendono dipinti, disegni, collage, manifesti, locandine, mobili, giocattoli, fotografie e manufatti legati alle arti applicate. La selezione può variare in relazione al calendario espositivo del Mart, ma il nucleo permanente mantiene al centro la produzione di Depero dagli anni Dieci del Novecento agli anni Cinquanta. Tra gli elementi più riconoscibili figurano le tarsie in panno, tecnica nella quale forme sintetiche e colori netti vengono tradotti in superfici tessili di grande formato. Il museo documenta così la continuità tra ricerca futurista e progettazione dell’oggetto.

Fonte immagine: mart.tn.it
Tra i lavori associati al percorso della Casa Depero figura “Il corteo della gran bambola“, una tarsia in panno del 1920, esempio della capacità dell’artista di trasferire il dinamismo futurista in una composizione tessile. Il museo permette inoltre di collegare le opere alle attività della Casa d’Arte Depero, fondata dall’artista nel 1919 insieme a Gilbert Clavel e orientata alla produzione di oggetti, arredi e decorazioni. La dimensione commerciale non è separata dalla ricerca artistica: per Depero la serialità e la diffusione dell’immagine facevano parte della modernità.
La Casa Depero è utile anche per leggere il rapporto dell’artista con la pubblicità e il design. Depero progettò campagne, manifesti e immagini per aziende come Campari, sviluppando un linguaggio fondato su figure semplificate, lettere integrate nella composizione e colori immediatamente riconoscibili. Il Mart ha presentato nel tempo materiali provenienti dalle proprie collezioni, inclusi bozzetti pubblicitari, libri, riviste, mobili e oggetti. L’Archivio del ’900 del museo conserva inoltre scritti, corrispondenza, fotografie, ritagli stampa e documenti utili allo studio della sua attività.
Informazioni utili per la visita
La Casa d’Arte Futurista Depero è aperta dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00; il lunedì è indicato come giorno di chiusura. La sede si trova in via Portici 38, a Rovereto. Per informazioni e prenotazioni il Mart indica il numero 0464 480273 e l’indirizzo info@mart.tn.it; per le prenotazioni dall’Italia e dall’estero è disponibile anche il numero +39 0465 670820, con servizio dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00. Gli orari possono subire variazioni in occasione di attività o festività.
La visita alla Casa Depero acquista senso soprattutto se viene considerata insieme alla sede principale del Mart di Rovereto: i due luoghi presentano infatti prospettive diverse sulla storia dell’arte moderna e contemporanea. Casa Depero concentra l’attenzione sull’universo progettuale di un singolo artista e sulla trasformazione del futurismo in ambiente, oggetto e comunicazione; il Mart amplia il quadro attraverso le proprie collezioni e le mostre temporanee. La sede di via Portici resta così un documento storico e museografico, oltre che uno spazio espositivo dedicato a Fortunato Depero.

Fonte immagine: mart.tn.it
Fonti consultate e aggiornamento delle informazioni
Le informazioni storiche e museografiche sono ricavate dalle pagine ufficiali del Mart dedicate alla Casa d’Arte Futurista Depero, al progetto di allestimento e alla visita, integrate dalla scheda del Ministero della Cultura dedicata ai luoghi del contemporaneo. Per le informazioni pratiche fanno fede prioritariamente gli orari e i contatti pubblicati dal Mart; prima della visita è opportuno verificare eventuali variazioni legate al calendario del museo, alle festività o a modifiche temporanee del percorso.
Dove si trova la Casa d’Arte Futurista Depero?
La Casa d’Arte Futurista Depero si trova in via Portici 38, nel centro storico di Rovereto, in provincia di Trento.
Quali sono gli orari di apertura della Casa Depero?
La sede è indicata aperta dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00; il lunedì è chiusa, salvo variazioni del calendario del museo.
Chi ha fondato la Casa d’Arte Futurista Depero?
Il museo è stato ideato e fondato da Fortunato Depero: il progetto fu sviluppato tra il 1957 e il 1959 e la galleria venne inaugurata nel 1959.
Che cosa si vede alla Casa Depero?
Il percorso comprende dipinti, disegni, collage, manifesti, mobili, giocattoli, fotografie, tarsie in panno e altri oggetti legati alla produzione artistica e progettuale di Depero.
Come si possono chiedere informazioni o prenotare la visita?
Il Mart indica il numero 0464 480273, il numero +39 0465 670820 per le prenotazioni dall’Italia e dall’estero e l’indirizzo info@mart.tn.it.
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