Pittore, scenografo, teorico e promotore delle avanguardie, Enrico Prampolini ha trasformato il Futurismo in una ricerca aperta sulla materia, lo spazio e l’immaginazione cosmica.
La Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto ospita dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 “Teatrini d’avanguardia. Depero, Prampolini e Prof. Bad Trip“, una mostra del Mart dedicata alle forme della teatralità costruite attraverso figure, ambienti e dispositivi di piccola scala. Il progetto riunisce Fortunato Depero, Enrico Prampolini e Prof. Bad Trip, nome d’arte di Gianluca Lerici, mettendo a confronto ricerche appartenenti a epoche diverse. La curatela è affidata a Duccio Dogheria e Federico Zanoner.

Fonte immagine: mart.tn.it
Il teatrino come forma di ricerca
Il titolo della rassegna indica un campo preciso: non una ricostruzione generale della storia del teatro d’avanguardia, ma l’analisi di oggetti e immagini capaci di trasformare la scena in una struttura autonoma. Nel caso di Depero e Prampolini, il riferimento è alla cultura futurista e alla sua attenzione per marionette, burattini, scenografie e ambienti; per Prof. Bad Trip, la ricerca assume invece forme legate all’immaginario psichedelico, fantascientifico e underground. Il confronto evidenzia continuità operative senza cancellare le differenze storiche.
Fortunato Depero occupa una posizione centrale anche per la sede dell’esposizione. La Casa d’Arte Futurista Depero nacque infatti da un progetto museale concepito dall’artista a Rovereto negli anni Cinquanta e inaugurato nel 1959, un anno prima della sua morte. L’edificio conserva una concezione dell’arte come sistema coordinato di pittura, grafica, arredo, tessuto e arti applicate. Inserire una mostra sui teatrini all’interno di questo museo significa riportare il tema della scena in un luogo progettato dallo stesso Depero come opera complessiva.
La presenza di Enrico Prampolini amplia il discorso oltre la figura di Depero. L’artista modenese fu tra i protagonisti del futurismo teatrale e scenografico, con una ricerca orientata alla costruzione di spazi astratti, ambienti dinamici e figure sottratte alla rappresentazione naturalistica. La pagina del Mart segnala in particolare “Burattini futuristi” del 1922, opera appartenente alle collezioni del museo. Il riferimento ai burattini permette di osservare come la figura teatrale possa diventare un elemento plastico, ritmico e autonomo rispetto alla narrazione tradizionale.

Fonte immagine: mart.tn.it
Dalla scena futurista all’immaginario di Prof. Bad Trip
Il terzo polo della mostra è Prof. Bad Trip, pseudonimo di Gianluca Lerici, autore attivo tra disegno, fumetto, grafica e immagini di cultura alternativa. La sua presenza introduce nella Casa Depero una sensibilità distante dalla stagione futurista, ma ugualmente interessata alla proliferazione di forme, personaggi e ambienti. Tra le opere indicate dal Mart figura “Senza titolo (Robot)” del 1996, conservata nel Fondo Lerici. Il robot diventa così una figura di passaggio tra il teatro d’oggetti, la macchina fantastica e la cultura visiva post-industriale.
L’accostamento tra i tre artisti non si fonda su una semplice somiglianza stilistica. Depero e Prampolini appartengono alla stagione delle avanguardie storiche e lavorano dentro il progetto futurista di estendere l’arte alla scena, all’architettura e agli oggetti d’uso. Prof. Bad Trip opera invece nella seconda metà del Novecento, in un contesto segnato da fumetto, cultura psichedelica, stampa indipendente e immaginari tecnologici. Il criterio curatoriale consiste nel verificare come il teatrino possa funzionare, in epoche differenti, come macchina di invenzione visiva.
La mostra è inoltre leggibile in rapporto alla natura della Casa Depero, sede del Mart dedicata a un artista che concepì il museo come ambiente e non soltanto come contenitore di opere. La struttura, con le sue superfici decorate, gli arredi e la presenza di arazzi e tarsie, rende particolarmente pertinente una riflessione sulle forme sceniche. Qui il teatrino non appare soltanto come modello ridotto di un palcoscenico, ma come dispositivo capace di unire immagine, spazio, personaggio e progettazione. È questa relazione con l’ambiente a definire il carattere specifico dell’esposizione.
“Teatrini d’avanguardia” resta visitabile fino a domenica 18 ottobre 2026. Il biglietto intero costa 7 euro, mentre il ridotto è fissato a 4 euro; l’ingresso è gratuito per i possessori del biglietto del Mart, secondo le condizioni indicate nella pagina ufficiale. La sede è la Casa d’Arte Futurista Depero, nel centro di Rovereto. Le informazioni disponibili identificano con precisione artisti, curatori, opere di riferimento, periodo e tariffa, mentre non riportano in questa scheda gli orari giornalieri di apertura.
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