Storia, architettura e patrimonio del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Dal 28 marzo al 27 settembre 2026 il Mart di Rovereto dedica ad Anselmo Bucci la mostra “Anselmo Bucci (1887–1955). Il tempo del Novecento tra Italia e Europa”. L’esposizione riunisce oltre 150 opere e ricostruisce una carriera sviluppata tra pittura, incisione, disegno, fotografia e scrittura. Il progetto, curato da Beatrice Avanzi e Luca Baroni, presenta prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private, con l’obiettivo di restituire la complessità di un artista attivo nella cultura italiana ed europea del primo Novecento.

Fonte immagine: mart.tn.it
Una biografia tra Marche, Venezia, Parigi e Milano
Il percorso prende avvio dalla geografia culturale di Bucci, nato nel 1887 nelle Marche e formatosi attraverso passaggi decisivi a Venezia, Parigi e Milano. La mostra interpreta questi spostamenti non come semplici tappe biografiche, ma come occasioni di confronto con ambienti artistici differenti. Venezia rappresenta l’apertura cosmopolita, Parigi il contatto con la modernità internazionale, mentre Milano diventa il luogo della maturità professionale e della partecipazione alla vita culturale italiana. Il sottotitolo dell’esposizione richiama proprio questa dimensione transnazionale.
Bucci occupa una posizione singolare anche per il rapporto con Novecento Italiano. Fu tra i membri fondatori del gruppo e contribuì alla scelta del nome, ma in seguito se ne allontanò, mantenendo una marcata autonomia intellettuale. La mostra del Mart mette in evidenza questa relazione senza ridurre l’artista a un’appartenenza di scuola. La sua produzione attraversa infatti linguaggi e generi diversi, sostenuta da una cultura figurativa ampia e da una sensibilità letteraria che emerge sia nella scrittura sia nella costruzione dei soggetti pittorici.
Dipinti, incisioni, disegni e fotografie
L’allestimento riunisce opere di natura diversa per seguire l’ampiezza degli interessi di Bucci. Accanto ai dipinti sono presenti incisioni, disegni, fotografie e materiali documentari, così da mettere in relazione la pratica artistica con la memoria personale e con l’osservazione della società contemporanea. Tra i prestiti figurano opere della Quadreria Cesarini – Casa Museo di Fossombrone, dei Musei Civici di Monza, del Museo del Novecento di Milano, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e dell’Istituto Centrale per la Storia del Risorgimento Italiano.
Il progetto espositivo considera inoltre il rapporto di Bucci con l’esperienza urbana e con il primo conflitto mondiale, vissuto in prima linea come artista di guerra. Questi due ambiti contribuiscono a spiegare la varietà dei suoi soggetti e la mobilità dei suoi registri. L’artista osserva figure, corpi, ambienti e situazioni della modernità senza fissarsi su un unico programma stilistico. La presenza di fotografie e documenti amplia la lettura delle opere, consentendo di seguire anche il contesto materiale e culturale in cui furono realizzate.

Fonte immagine: mart.tn.it
Dieci sezioni e alcune opere chiave
La mostra è organizzata in dieci sezioni cronologiche e tematiche, dagli autoritratti giovanili alle opere della maturità. Tra i lavori segnalati dal Mart compaiono “Juliette” del 1910, “Odeon” del 1919-1920, “Rosa Rodrigo (La Bella)” del 1923-1925, “Uscita dall’arca” del 1924-1926, “Leda moderna” del 1927 e “Il lampo” del 1921. L’insieme permette di osservare la continuità e le trasformazioni della ricerca di Bucci attraverso temi, tecniche e periodi differenti.
La conclusione del percorso è affidata a “I Maschi”, grande dipinto di ispirazione mitologica datato 1911-1924 e presentato dal Mart dopo un intervento di restauro. L’opera, conservata nella Sala del Consiglio di Fossombrone, raffigura un gruppo di uomini impegnati nella caccia e sopraffatti dalle Amazzoni. Il soggetto introduce una riflessione sul conflitto tra i sessi e manifesta la centralità del nudo maschile nell’immaginario di Bucci. Secondo il museo, il dipinto non era mai stato esposto prima in un museo.
Informazioni per la visita al Mart di Rovereto
La mostra si visita al Mart Rovereto, in Corso Bettini 43, dal 28 marzo al 27 settembre 2026. Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 10 euro, con accesso valido per tutte le sedi del Mart. Il museo osserva i seguenti orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 18; venerdì e sabato dalle 10 alle 19.30; domenica dalle 10 alle 18. La sede resta chiusa il lunedì. Per piccoli gruppi e famiglie sono disponibili visite guidate su richiesta, prenotabili con dieci giorni di anticipo.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore, con saggi dei curatori Beatrice Avanzi e Luca Baroni, del presidente del Mart Vittorio Sgarbi e degli studiosi Paolo Bolpagni, Luca Gregotti, Matteo Maria Mapelli ed Elena Pontiggia. Il volume comprende riproduzioni e schede delle opere in mostra, oltre agli apparati curati da Luca Baroni. In questo modo il progetto non si limita alla durata dell’esposizione, ma fornisce uno strumento documentario per approfondire la posizione di Bucci nella storia dell’arte italiana del Novecento.
Fonti istituzionali e approfondimenti
Le informazioni su date, sede, opere, curatela, prestiti, orari, biglietti e catalogo sono tratte dalla scheda ufficiale della mostra pubblicata dal Mart di Rovereto. La pagina istituzionale documenta inoltre i principali nuclei della selezione e attribuisce le opere alle rispettive collezioni di provenienza, distinguendo tra raccolte pubbliche, collezioni private e opere restaurate per l’occasione.
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