Un itinerario a piedi nel centro storico di Firenze, costruito attorno ai luoghi che documentano il passaggio dal Medioevo al Rinascimento e alla storia medicea.
Per vedere Firenze in un giorno conviene concentrarsi sul centro storico compreso tra Santa Maria Novella, Piazza del Duomo, Piazza della Signoria e l’Arno, rinunciando a spostamenti verso le colline o a una visita completa di Palazzo Pitti. Il percorso proposto misura pochi chilometri ed è praticabile a piedi, ma richiede una scelta precisa: un museo principale, alcune chiese e una lettura urbana degli spazi pubblici. La sequenza permette di seguire la trasformazione della città dalla Firenze comunale al Rinascimento dei Medici, fino alla sistemazione monumentale dell’Oltrarno.

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Mattina: Santa Maria Novella e Piazza del Duomo
La partenza ideale è la stazione di Santa Maria Novella, edificio del Novecento progettato dal gruppo coordinato da Giovanni Michelucci e inaugurato nel 1935. Dalla piazza si raggiunge la basilica domenicana di Santa Maria Novella, iniziata poco dopo il 1240 e completata nel 1357; la facciata marmorea fu conclusa da Leon Battista Alberti nel 1470. All’interno meritano particolare attenzione la “Trinità” di Masaccio, il ciclo di affreschi nella Cappella Tornabuoni e il Crocifisso di Giotto, opere che rendono leggibile la continuità tra pittura medievale e innovazioni prospettiche del Quattrocento.

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Da Santa Maria Novella si procede verso Piazza del Duomo, dove la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto formano uno dei più leggibili complessi monumentali europei. Per una visita di un solo giorno è preferibile scegliere il Museo dell’Opera del Duomo invece di tentare l’accesso a tutti i monumenti: conserva, tra gli altri nuclei, le “Porte del Paradiso” di Lorenzo Ghiberti, le sculture provenienti dalla facciata del Duomo e la “Pietà Bandini” di Michelangelo. La Cattedrale è accessibile gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 10:15 alle 15:45, salvo variazioni liturgiche.
Mezzogiorno: San Lorenzo, Palazzo Medici e Piazza della Signoria
Dopo il Duomo, il percorso può proseguire verso San Lorenzo, il quartiere legato alla famiglia Medici. Anche senza entrare nella basilica, la piazza consente di osservare il rapporto tra architettura religiosa e potere dinastico: la Sagrestia Vecchia fu progettata da Filippo Brunelleschi e ospita le tombe di Giovanni e Piero de’ Medici, mentre la Sagrestia Nuova, concepita da Michelangelo, appartiene al complesso delle Cappelle Medicee. Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour, fu progettato da Michelozzo per Cosimo il Vecchio; la Cappella dei Magi conserva gli affreschi eseguiti da Benozzo Gozzoli tra il 1459 e il 1461.
Piazza della Signoria costituisce la tappa urbana più importante prima degli Uffizi. Palazzo Vecchio è ancora sede del Comune di Firenze e conserva ambienti decorati in epoca medicea, tra cui il Salone dei Cinquecento. Nella Loggia dei Lanzi si incontrano sculture collocate nello spazio pubblico, come il “Perseo con la testa di Medusa” di Benvenuto Cellini e il “Ratto delle Sabine” di Giambologna. La piazza va letta come un museo all’aperto, ma anche come il luogo nel quale la celebrazione dinastica sostituì progressivamente la funzione politica della Firenze repubblicana.
Pomeriggio: gli Uffizi e il corridoio dell’Arno
Gli Uffizi richiedono almeno due ore e devono essere prenotati come tappa principale della giornata. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 8:15 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30; il lunedì è chiuso. Per non disperdere il tempo, è utile concentrarsi sui nuclei del Quattrocento e del primo Cinquecento: le opere di Sandro Botticelli, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello permettono di ricostruire la cultura figurativa della corte medicea. Dal 2026 il biglietto d’ingresso agli Uffizi costa 16 euro per chi entra dalle 16:00 in poi, secondo la biglietteria ufficiale.

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All’uscita dagli Uffizi si attraversa il cortile vasariano e si raggiunge il Ponte Vecchio, costruito sull’Arno nel punto di un antico attraversamento romano e ricostruito dopo l’alluvione del 1333. Le botteghe orafe che oggi caratterizzano il ponte risalgono alla sostituzione delle attività dei macellai, avvenuta nel 1595 per ordine di Ferdinando I de’ Medici. Sopra il ponte passa il Corridoio Vasariano, realizzato nel 1565 da Giorgio Vasari per collegare Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti; nel 2026 è prevista anche un’apertura serale dal 3 luglio al 20 novembre, dalle 19:00 alle 23:00, con ultimo accesso alle 21:50.
Sera: Oltrarno, Santo Spirito e una scelta finale
Per concludere l’itinerario si può entrare in Oltrarno attraverso Ponte Santa Trinita e raggiungere Piazza Santo Spirito. La basilica, progettata da Brunelleschi e completata dopo la sua morte, conserva una struttura interna fondata sulla ripetizione delle campate e sulla chiarezza delle proporzioni rinascimentali. Se resta tempo, la Cappella Brancacci, nella vicina Chiesa del Carmine, offre un confronto diretto con la pittura di Masaccio e Masolino: il ciclo delle Storie di San Pietro fu commissionato da Felice Brancacci negli anni Venti del Quattrocento. La visita è possibile con orari distinti e biglietto specifico, quindi va programmata in anticipo.
La scelta più equilibrata consiste dunque nel visitare Santa Maria Novella, il complesso del Duomo, Piazza della Signoria e gli Uffizi, riservando l’ultima parte della giornata al Ponte Vecchio e a Santo Spirito. La Cupola di Brunelleschi, il Campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli richiedono invece itinerari dedicati, perché ciascuno comporta tempi di accesso, controlli o percorsi interni incompatibili con una visita frettolosa. Prima della partenza è necessario verificare gli orari ufficiali, soprattutto per variazioni liturgiche, chiusure straordinarie e prenotazioni a fascia oraria.

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Fonti istituzionali e informazioni pratiche
Le informazioni sugli orari e sull’accesso sono ricavate dai siti ufficiali dell’Opera di Santa Maria del Fiore, delle Gallerie degli Uffizi e dei Musei Civici Fiorentini. Per l’impostazione del percorso urbano sono stati utilizzati anche gli itinerari pubblicati da FeelFlorence, portale ufficiale del Comune e della Città Metropolitana di Firenze. Le aperture possono cambiare in occasione di celebrazioni religiose, eventi, lavori o disposizioni di sicurezza: il controllo delle pagine ufficiali dei singoli luoghi resta quindi parte necessaria della pianificazione.
Qual è il percorso migliore per vedere Firenze in un giorno?
Un itinerario efficace parte da Santa Maria Novella, prosegue verso Piazza del Duomo, San Lorenzo, Piazza della Signoria e gli Uffizi, quindi attraversa Ponte Vecchio e termina in Oltrarno.
Quanto tempo dedicare agli Uffizi?
Per una visita selettiva sono necessarie almeno due ore. Gli Uffizi sono aperti dal martedì alla domenica dalle 8:15 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30.
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è gratuita?
Sì. L’accesso alla Cattedrale è gratuito dal lunedì al sabato dalle 10:15 alle 15:45, salvo variazioni dovute al culto.
Dove vedere Masaccio a Firenze?
La "Trinità" si trova in Santa Maria Novella, mentre il ciclo delle Storie di San Pietro è conservato nella Cappella Brancacci della Chiesa del Carmine.
Il Corridoio Vasariano è visitabile nel 2026?
Nel 2026 il Corridoio Vasariano è indicato aperto dal 3 luglio al 20 novembre anche in fascia serale, dalle 19:00 alle 23:00, con ultimo accesso alle 21:50.
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