Nel centro storico di Grosseto, il MAAM riunisce archeologia della Maremma e arte sacra in un percorso dalla preistoria all’età moderna.

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, noto con l’acronimo MAAM, si trova in piazza Baccarini 3, nel centro storico di Grosseto. La sede è il Palazzo ottocentesco del Vecchio Tribunale, edificio riutilizzato per accogliere un museo articolato su tre piani, cinque sezioni e quaranta sale. Il percorso segue la storia della Maremma dalla preistoria alle città etrusche, dalla conquista romana al Medioevo fino all’età moderna, affiancando la raccolta archeologica al Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto.

Museo Archeologico e d’Arte della Maremma (MAAM): storia, opere e informazioni utili

Fonte immagine: museidimaremma.it


Dalla raccolta di Giovanni Chelli al museo civico

La storia dell’istituzione comincia il 1° marzo 1860, quando il canonico Giovanni Chelli inaugura a Grosseto una raccolta di libri, reperti archeologici e oggetti d’arte destinata a diventare il primo nucleo museale cittadino. Nel 1865 biblioteca e collezione passano al Comune di Grosseto; per diversi decenni il museo resta collegato alla Biblioteca Chelliana e cambia sede più volte. Il 2 aprile 1955 viene istituito il Museo Civico Archeologico autonomo, diretto da Aldo Mazzolai, che dona all’amministrazione anche la propria raccolta.

La sede attuale nasce dalla necessità di dare spazio a collezioni cresciute soprattutto con gli scavi di Roselle e con i ritrovamenti del territorio. Dopo i danni provocati dall’alluvione del 4 novembre 1966 nei locali di via Mazzini, l’ex Palazzo del Tribunale viene scelto come nuova sede. I lavori di restauro terminano nel 1974 e il 3 maggio 1975 viene inaugurato il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, nato dall’unione tra museo archeologico comunale e museo diocesano d’arte sacra. Un ulteriore riallestimento, iniziato negli anni Novanta, porta alla riapertura del 21 marzo 1999.

Il percorso archeologico: dalla preistoria alla romanizzazione

La prima parte del percorso presenta la collezione del canonico Chelli, con circa un centinaio di oggetti di provenienza non esclusivamente maremmana. Seguono le sezioni dedicate a Roselle e alla geografia archeologica del territorio, con reperti da Vetulonia, Marsiliana d’Albegna, Poggio Buco, Saturnia, Cosa, Heba e altre località. Le sale dell’età orientalizzante, datata tra il 720 e il 580 a.C., comprendono gioielli d’ambra, avori e ceramiche funerarie; quelle dell’età arcaica documentano anche i traffici marittimi attraverso anfore e ancore recuperate lungo la costa e nelle isole dell’Arcipelago Toscano.

Tra i nuclei più rilevanti della sezione archeologica figura la documentazione della trasformazione dei territori etruschi durante la conquista romana. Le sale dedicate ai secoli III-I a.C. mettono a confronto persistenze locali e nuovi modelli politici, religiosi e insediativi. Il museo conserva inoltre la Tabula Hebana, tavola bronzea con disposizioni sugli onori funebri attribuiti a Germanico, nipote dell’imperatore Augusto. Il percorso prosegue con testimonianze dell’età imperiale e tardoimperiale, tra cui un sarcofago marmoreo infantile rinvenuto a Voltina, presso Istia d’Ombrone, e datato al III secolo d.C.

Museo Archeologico e d’Arte della Maremma (MAAM): storia, opere e informazioni utili

Fonte immagine: archeologiatoscana.it

Il Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto

Le sale 24-34 ospitano il Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, istituito nel 1933 e confluito nel complesso del MAAM dopo il trasferimento dalla canonica del Duomo. La collezione comprende dipinti, sculture e manufatti databili dal XIII al XX secolo e ha come nucleo originario la raccolta di Antonio Cappelli, fondatore del primo museo diocesano. Inserita nel percorso generale, questa sezione consente di seguire la trasformazione delle immagini religiose e degli arredi liturgici in rapporto alla storia delle chiese e delle istituzioni ecclesiastiche della diocesi grossetana.

L’ultima sezione riguarda l’archeologia medievale e moderna della Maremma, con particolare attenzione alla storia urbana di Grosseto. Le sale documentano gli scavi condotti in città a partire dal 1978 e illustrano le diverse fasi delle mura, la fortezza costruita dai Senesi e alcuni aspetti della vita pubblica locale. Tra gli oggetti ricordati dal percorso figurano un palio di seta ottocentesco con la Madonna delle Grazie e gli stemmi della città e dei Lorena, oltre a due leoni marmorei di probabile età romana rinvenuti durante i lavori alle terme leopoldine di Roselle, costruite nel 1824.

Informazioni utili per visitare il MAAM

Il MAAM si trova in piazza Baccarini 3, a Grosseto. Il sito istituzionale indica un biglietto intero di 5 euro e un biglietto famiglia di 12 euro per due adulti e tre bambini tra 6 e 18 anni; sono previste anche riduzioni, la cui applicazione va verificata secondo le condizioni aggiornate del museo. Per il periodo estivo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre, gli orari pubblicati indicano dal martedì al venerdì 10-18 e il sabato, la domenica e i festivi 10-13 e 17-20. Le informazioni su aperture straordinarie e prenotazioni possono variare.

La visita al museo è utile anche per comprendere il rapporto tra le collezioni cittadine e il Parco Archeologico di Roselle, dove sono conservati i resti della città antica sviluppatasi a partire dal VII secolo a.C. Il MAAM non sostituisce la lettura del sito archeologico, ma ne raccoglie materiali, confronti e contesti che permettono di seguire la Maremma attraverso insediamenti, necropoli, commerci e trasformazioni religiose. La presenza di servizi educativi, visite guidate e attività dedicate alle scuole amplia inoltre la funzione del museo come luogo di studio e interpretazione del patrimonio locale.

Domande frequenti
Dove si trova il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma?

Il MAAM si trova in piazza Baccarini 3, nel centro storico di Grosseto, all’interno dell’ex Palazzo del Tribunale.

Quanto costa il biglietto del MAAM?

Il sito istituzionale indica un biglietto intero di 5 euro e un biglietto famiglia di 12 euro per due adulti e tre bambini tra 6 e 18 anni. Sono previste anche riduzioni.

Quali periodi storici documenta il museo?

Il percorso copre la preistoria, le civiltà etrusche, la conquista romana, l’età imperiale, il Medioevo e l’età moderna della Maremma.

Che cosa conserva la sezione d’arte sacra?

Il Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto conserva dipinti, sculture e manufatti databili dal XIII al XX secolo, con nucleo originario nella raccolta di Antonio Cappelli.

Quali sono gli orari estivi del MAAM?

Dal 1° giugno al 30 settembre, gli orari pubblicati indicano dal martedì al venerdì 10-18 e il sabato, la domenica e i festivi 10-13 e 17-20. Gli orari possono variare per aperture straordinarie.


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