Il percorso del designer grossetano tra interior design, product design, superfici decorative e curatela culturale.

Dal 3 giugno al 30 settembre 2026 il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto ospita la terza edizione di “Design Funzione Arte – La visione artigianale“, progetto ideato e curato dal designer Alessandro Corina. La mostra mette in relazione il patrimonio etrusco del MAAM, le ceramiche contemporanee di Bosa Ceramiche e la ricerca cinematografica di Virgilio Villoresi. Il percorso non presenta soltanto oggetti di epoche diverse, ma osserva il passaggio dall’idea alla forma attraverso la materia, la funzione e il lavoro manuale.

Design Funzione Arte 2026 – La visione artigianale

Fonte immagine: artribune.com

Un progetto nato a Grosseto

Design Funzione Arte nasce nel 2022 per iniziativa di Alessandro Corina, designer nato a Grosseto e formato alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, con un successivo periodo di studio a Londra. La rassegna torna nel 2026 con una durata di quattro mesi e con una sede legata direttamente al tema della mostra: il MAAM conserva infatti reperti che raccontano la storia della Maremma dalla preistoria all’età moderna. L’edizione è realizzata e organizzata dal Comune di Grosseto, co-organizzata da Fondazione Grosseto Cultura e patrocinata dalla Regione Toscana.

Ceramica etrusca e design contemporaneo

La prima sala costruisce il nucleo storico e materiale dell’esposizione. Le ceramiche etrusche del museo sono accostate a opere prodotte da Bosa Ceramiche e firmate da designer come Elena Salmistraro, Pepa Reverter, Matteo Cibic e Jaime Hayon. Il confronto riguarda una materia comune, la ceramica, ma anche pratiche differenti di progettazione, decorazione e uso. Al centro dell’allestimento si trovano due tazze progettate da Corina per Bosa appositamente per questa edizione, ispirate alla consuetudine etrusca di far sedere uomini e donne alla stessa tavola.

Le due tazze sono concepite come forme complementari: l’oggetto funziona pienamente nella relazione tra le parti e traduce in una forma d’uso un riferimento alla storia sociale degli Etruschi. L’accostamento con i reperti del MAAM evita di separare rigidamente archeologia e contemporaneità, mostrando invece come la ceramica conservi tracce di riti, consuetudini e conoscenze tecniche. Bosa Ceramiche, fondata nel 1976 da Italo Bosa a Borso del Grappa, realizza ancora i propri oggetti a mano secondo tecniche della tradizione italiana, con smalti e decorazioni che includono oro, platino e rame.

La stop-motion di Virgilio Villoresi

La seconda sala è dedicata a Virgilio Villoresi, regista fiorentino che lavora con tecniche cinematografiche costruite attraverso oggetti, scenografie e manipolazioni manuali. Per la mostra ha realizzato un video in stop-motion ambientato tra capanne etrusche, botteghe artigiane e figure umane in relazione con ceramiche antropomorfizzate. Il filmato è accompagnato dalle scenografie originali costruite per la lavorazione, così che il pubblico possa osservare non soltanto il risultato proiettato, ma anche gli elementi fisici che ne hanno reso possibile la ripresa fotogramma per fotogramma.

Design Funzione Arte 2026 – La visione artigianale

Fonte immagine: maam.comune.grosseto.it

L’intervento di Villoresi amplia il significato di artigianalità oltre la produzione di un manufatto. La stop-motion richiede infatti una sequenza di trasformazioni minime, ottenute spostando fisicamente oggetti e personaggi davanti alla macchina da presa. Nel progetto presentato al MAAM, questo procedimento diventa un modo per raccontare il rapporto tra immaginazione e costruzione concreta. Le scenografie esposte rendono leggibile la continuità tra la bottega, dove la materia viene lavorata, e il set cinematografico, dove quella stessa materia viene organizzata in immagini e ritmo.

Il MAAM come luogo del confronto

La sede non è un contenitore neutro. Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma ha origine dalla raccolta avviata nel 1860 dal canonico Giovanni Chelli e occupa oggi il palazzo tardo ottocentesco dell’ex Tribunale, in piazza Alfredo Baccarini. Il percorso permanente comprende una sezione dedicata all’antica città di Roselle, le collezioni archeologiche della Maremma e il Museo di arte sacra della Diocesi di Grosseto, oltre ai materiali relativi alla Maremma medievale e moderna. In questo contesto la mostra inserisce il design contemporaneo dentro una storia museale stratificata.

Il progetto è articolato secondo i tre assi dichiarati nel titolo: Design, Funzione, Arte. Il primo riguarda l’accostamento tra reperti etruschi e oggetti contemporanei; il secondo porta la riflessione sulla capacità degli oggetti di rispondere a un uso e a un bisogno; il terzo coincide con il lavoro audiovisivo di Villoresi. La mostra segue così una progressione dalla materia alla funzione e dalla funzione alla rappresentazione. Il tema della visione artigianale viene affrontato come processo, non come semplice estetica della superficie.

Date, orari e accesso

La mostra è visitabile al MAAM, in piazza Alfredo Baccarini 3 a Grosseto, fino a mercoledì 30 settembre 2026. Dall’1 giugno al 15 settembre il museo osserva l’orario dal martedì alla domenica e nei festivi, dalle 10.30 alle 18.30; dal 16 settembre il calendario prevede dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 17.00 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Il biglietto intero costa 5 euro, il familiare 12 euro, con riduzioni e gratuità secondo le condizioni indicate dal museo.

L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 18 al Teatro degli Industri di Grosseto, con una tavola rotonda dedicata al rapporto tra artigianato, design, archeologia e impresa. Il programma della mostra prevede inoltre conferenze, laboratori e campus didattici rivolti a bambini e ragazzi, distribuiti lungo i mesi di apertura. La terza edizione di Design Funzione Arte affida quindi alla ceramica e alla pratica manuale una funzione precisa: collegare la memoria materiale degli Etruschi con i processi progettuali e audiovisivi del presente.

Approfondimento: MAAM di Grosseto: storia del museo, collezioni etrusche e visita al Palazzo del Vecchio Tribunale.

Approfondimento: Matteo Cibic, tra design da collezione e creature fantastiche: biografia, opere e stile.

Approfondimento: Alessandro Corina, dal design d’interni alle collezioni tra arte e progetto.


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