Il Prado espone un bocetto di Murillo rubato nel 1897 e ritrovato a Pau, ora incluso nel percorso espositivo su Isabel de Farnesio

Il Museo del Prado espone a Madrid un bocetto di mano di Murillo per Santa Ana dando una lección a la Virgen, opera che il museo collega alla collezione di Isabel de Farnesio e che fu sottratta al Prado alla fine dell’Ottocento. Il dipinto, rimasto esposto al Museo di Pau in Francia, entra ora nel percorso El Prado en femenino III. La reina Isabel de Farnesio (1692-1766), dove il suo ritorno non vale solo come recupero patrimoniale, ma come tassello utile per leggere la formazione storica delle collezioni reali spagnole.

Il Museo del Prado esporrà un dipinto di Murillo rubato nel 1897 che era esposto in Franci

Il Museo del Prado esporrà un dipinto di Murillo rubato nel 1897 che era esposto in Franci

La vicenda è emersa durante una missione di inventario condotta nel 2024 dal Museo del Louvre al Museo di Pau, operazione periodica prevista dal sistema francese di catalogazione. Uno dei tecnici coinvolti ha ipotizzato che l’opera potesse essere riconducibile al pittore sivigliano; l’ipotesi è stata poi sostenuta da Benito Navarrete, cattedratico di Storia dell’Arte all’Università Complutense di Madrid, contattato da Charlotte Chastel-Rousseau, specialista di pittura spagnola del Louvre. Da quel passaggio è partita la comunicazione al Prado.

Dalle tracce d’archivio alla presenza in sala

La storia del dipinto non affiora dal nulla. Il Prado ricorda che già la stampa spagnola dei primi del Novecento aveva segnalato la possibile presenza a Pau di un bocetto di Murillo recentemente scomparso; un articolo de El Imparcial del 20 febbraio 1909 lo citava come opera esposta al pubblico nel museo municipale della città francese. Ulteriori riferimenti compaiono negli anni successivi, fino al 1936, quando il quotidiano Ahora tornò a parlare del furto, dell’apparizione a Pau e dei tentativi di restituzione.

Il museo segnala anche un dato prudenziale: la revisione della documentazione ufficiale conservata nell’Archivo Histórico Nacional e nell’Archivo General de la Administración, relativa all’ambasciata e ai consolati di Parigi e Pau tra 1897 e 1917, non ha prodotto nuovi riscontri. Proprio questa lacuna rende il caso interessante dal punto di vista museologico, perché mostra quanto la storia di un’opera possa dipendere da indizi di stampa, attribuzioni specialistiche, procedure amministrative e accordi istituzionali tra Paesi.

Il prestito e il contesto francese

Il rientro dell’opera avviene come cessione temporanea per dieci anni, mentre il governo francese prepara una norma per affrontare situazioni analoghe. Il Prado precisa di essersi coordinato con il Ministero della Cultura spagnolo per le pratiche di trasferimento e prestito, sostenute dal museo. È un passaggio che evita letture troppo semplici: non siamo davanti a una restituzione definitiva già conclusa, ma a un accordo temporaneo che consente intanto al pubblico di vedere l’opera nella collezione alla quale era storicamente legata.

Isabel de Farnesio e una diversa lettura della collezione

Il bocetto è inserito in El Prado en femenino III, itinerario dedicato a Isabel de Farnesio e alla sua incidenza nella formazione del museo. La regina, secondo il Prado, contribuì in modo decisivo all’ampliamento dell’antica Collezione Reale; dal suo patrimonio provengono circa cinquecento opere oggi conservate dal museo, distribuite in una parte significativa delle sale. Il percorso, con 45 opere, sposta l’attenzione dal singolo capolavoro alla rete di committenze, acquisizioni e scelte collezionistiche che hanno costruito il volto del Prado.

La curatela è affidata a Noelia García Pérez, indicata dal museo come cattedratica di Storia dell’Arte all’Università di Murcia e direttrice scientifica del progetto El Prado en femenino dal 2021. L’itinerario non riguarda soltanto Murillo: include pittura, disegno e scultura e rilegge il Settecento attraverso una committenza femminile di forte peso politico e culturale. In questo quadro, il bocetto appena rientrato diventa una piccola opera con una funzione ampia, capace di collegare provenienza, furto, collezionismo e politica museale.

Date, accesso e informazioni di visita

El Prado en femenino III. La reina Isabel de Farnesio (1692-1766) è aperto al Museo Nacional del Prado dal 1 dicembre 2025 al 24 maggio 2026, nell’Edificio Villanueva. Il museo è visitabile dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20 e la domenica e nei festivi dalle 10 alle 19, con ingresso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. Il biglietto generale costa 15 euro, il ridotto 7,50 euro, e include la collezione e le esposizioni temporanee.

Domande frequenti
Quale opera di Murillo viene esposta al Prado?

Si tratta del bocetto autografo per Santa Ana dando una lección a la Virgen, proveniente dalla collezione di Isabel de Farnesio.

Quando fu rubato il Murillo?

Il dipinto fu sottratto al Museo del Prado alla fine dell'Ottocento, nel 1897, secondo la ricostruzione comunicata dal museo.

Dove si trovava prima del ritorno a Madrid?

L'opera era esposta al Museo di Pau, in Francia, dove è stata riconosciuta durante una missione di inventario diretta dal Museo del Louvre nel 2024.

Per quanto tempo resterà al Prado?

Il Prado indica un prestito temporaneo di dieci anni, in attesa di una norma francese pensata per affrontare casi di questo tipo.

In quale percorso si vede il bocetto?

Il dipinto è inserito nell'itinerario El Prado en femenino III. La reina Isabel de Farnesio (1692-1766), aperto dal 1 dicembre 2025 al 24 maggio 2026.

Serve un biglietto separato?

La pagina del Prado specifica che l'ingresso al museo include la collezione e le esposizioni temporanee; l'accesso avviene con passaggio orario.

Chi cura l'itinerario?

La direzione scientifica e la curatela sono affidate a Noelia García Pérez, cattedratica di Storia dell'Arte all'Università di Murcia.

Informazioni per il visitatore
InfoDettagli
TitoloEl Prado en femenino III. La reina Isabel de Farnesio (1692-1766)
Artista o artisti partecipantiBartolomé Esteban Murillo, Velázquez, Ribera, Rubens, Correggio, Guido Reni, Teniers, Brueghel il Vecchio, Van Dyck, Clara Peeters, Watteau, tra gli altri
Tema o conceptRilettura della collezione del Prado attraverso il ruolo di Isabel de Farnesio come promotrice artistica e collezionista
Tipologiaitinerario expositivo
Ente organizzatore / promotoreMuseo Nacional del Prado
Patrocini o collaborazioni istituzionaliIn collaborazione con Instituto de las Mujeres; con il sostegno di Iryo
LuogoMuseo Nacional del Prado, Edificio Villanueva
IndirizzoPaseo del Prado s/n, Madrid 28014
Data di inizio1 dicembre 2025
Data di fine24 maggio 2026
CuratoreNoelia García Pérez
Orari di aperturaLunedì-sabato 10:00-20:00; domenica e festivi 10:00-19:00; accesso fino a 30 minuti prima della chiusura
Giorni di chiusura1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Biglietto / ingressoIngresso generale 15 €, ridotto 7,50 €; il biglietto include collezione e mostre temporanee
PrenotazioneAccesso con passaggio orario da selezionare durante l'acquisto del biglietto
Sito ufficiale o pagina web dedicatawww.museodelprado.es
Telefono+34 910 68 30 01
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