Dalla Via Appia ai sotterranei del Museo Nazionale Romano, un percorso tra sepolture, culti orientali e architetture nascoste sotto il tessuto urbano.

Roma non si esaurisce nei monumenti visibili lungo le strade e nelle piazze. Sotto il livello della città moderna si conservano cimiteri cristiani, luoghi di culto dedicati a Mitra, strutture termali, abitazioni e botteghe appartenenti a epoche diverse. La cosiddetta Roma sotterranea non è un sistema omogeneo, ma una successione di spazi costruiti nel tufo, riutilizzati o interrati nel corso dei secoli. Per esplorarla occorre distinguere i complessi normalmente visitabili dai siti accessibili soltanto con prenotazione, visite speciali o aperture temporanee.

Roma sotterranea: catacombe, mitrei e siti nascosti da esplorare

Fonte immagine: catacombeditalia.va

Le catacombe cristiane lungo le vie consolari

Le catacombe costituiscono il nucleo più noto della Roma ipogea. La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra spiega che il termine antico era coemeterium, dal greco “dormitorio”, mentre catacomba indicava originariamente il complesso di San Sebastiano sulla Via Appia. I cimiteri furono scavati soprattutto nel tufo e organizzati in scale, gallerie, loculi, arcosoli e cubicoli. Tra i complessi aperti al pubblico rientrano San Callisto, San Sebastiano, Domitilla, Priscilla, Sant’Agnese, Santi Marcellino e Pietro e San Pancrazio; modalità e giorni di visita devono essere verificati presso ciascuna sede.

Il valore delle catacombe non dipende soltanto dalla loro estensione, ma dalla relazione tra architettura funeraria, iscrizioni e immagini. Dalla fine del II secolo compaiono pitture ispirate a episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, insieme a simboli come il pesce, l’ancora, la colomba, la palma e il buon pastore. Nella catacomba di Priscilla è conservata una delle più antiche immagini dipinte della Madonna con il Bambino, riferibile alla prima metà del III secolo. Il dipinto testimonia la formazione di un linguaggio figurativo cristiano ancora legato alla cultura romana.

I mitrei: culti iniziatici negli ambienti ipogei

I mitrei erano ambienti di culto dedicati a Mitra, divinità venerata in forme iniziatiche nell’Impero romano. La loro collocazione in spazi raccolti, spesso ricavati sotto edifici o in ambienti già esistenti, ha contribuito alla loro associazione con la Roma sotterranea. Non si trattava però di semplici cantine: il mitreo aveva una conformazione rituale precisa, con una sala allungata, banchi laterali e un’immagine legata alla tauroctonia, la scena dell’uccisione del toro. La visita permette di osservare la pluralità religiosa della Roma imperiale accanto ai culti pubblici tradizionali.

Roma sotterranea: catacombe, mitrei e siti nascosti da esplorare

Fonte immagine: museonazionaleromano.beniculturali.it

Un caso particolarmente istruttivo si trova nella Crypta Balbi, parte del Museo Nazionale Romano. Il complesso conserva la stratificazione di un quartiere sviluppatosi tra il I e il V-VI secolo d.C., con edifici abitativi, vicoli, un panificio, una fullonica e un mitreo. Questa compresenza restituisce un’immagine concreta della vita urbana: il luogo di culto non era isolato dal lavoro quotidiano, ma inserito in un tessuto di abitazioni e attività artigianali. La Crypta Balbi risulta attualmente chiusa per lavori, dato da controllare prima di organizzare l’itinerario.

Terme, necropoli e stratificazioni da leggere nel centro storico

La dimensione sotterranea di Roma comprende anche edifici che oggi si leggono attraverso fondazioni, ambienti interrati e percorsi museali. Le Terme di Diocleziano furono costruite tra il 298 e il 306 d.C. nell’area compresa tra i colli Viminale e Quirinale e occupavano originariamente circa 13 ettari. Il complesso non è una catacomba, ma mostra come la città antica sia stata trasformata da demolizioni, rialzamenti del suolo e riusi successivi. Visitare le sue sale significa seguire la continuità tra infrastruttura imperiale, architettura monumentale e museo archeologico.

Per costruire un itinerario coerente conviene procedere per aree. Sulla Via Appia Antica si possono collegare le catacombe di San Callisto e San Sebastiano al paesaggio delle tombe e delle basiliche suburbane; lungo la Via Salaria, la catacomba di Priscilla offre un riferimento decisivo per la pittura cristiana delle origini; nel centro storico, la Crypta Balbi documenta invece la trasformazione di un quartiere attraverso l’età imperiale e tardoantica. Le visite guidate sono spesso essenziali, perché molti ambienti richiedono spiegazioni sulla funzione degli spazi e sulla conservazione delle superfici.

La Roma sotterranea richiede infine un approccio rispettoso dei luoghi. Le catacombe sono spazi funerari e non semplici attrazioni archeologiche; la luce, l’umidità e il passaggio dei visitatori possono incidere sulla conservazione di pitture, iscrizioni e materiali. Prima della partenza è necessario controllare apertura, prenotazione, eventuali limitazioni di età o accessibilità e condizioni delle visite sul sito ufficiale del complesso scelto. Il percorso più efficace non è quello che accumula indirizzi, ma quello che mette in relazione religione, urbanistica, tecniche costruttive e memoria dei defunti.

Domande frequenti
Quali catacombe romane sono normalmente aperte al pubblico?

Tra i complessi indicati dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra figurano San Callisto, San Sebastiano, Domitilla, Priscilla, Sant’Agnese, Santi Marcellino e Pietro e San Pancrazio. Giorni, orari e modalità di visita variano e devono essere verificati sui rispettivi siti ufficiali.

Dove si può vedere un quartiere romano con un mitreo?

La Crypta Balbi, parte del Museo Nazionale Romano, conserva le strutture di un quartiere sviluppatosi tra il I e il V-VI secolo d.C., comprendente anche un mitreo. Il museo segnala attualmente la chiusura della sede per lavori.

Che cosa rappresentano le immagini nelle catacombe?

Le pitture e i simboli delle catacombe raffigurano episodi biblici e concetti legati alla salvezza. Tra i motivi ricorrenti figurano il buon pastore, Giona, la colomba, l’ancora, il pesce e la palma.

Dove si trovano le Terme di Diocleziano?

Le Terme di Diocleziano si trovano nel centro di Roma, nell’area compresa tra i colli Viminale e Quirinale, e fanno parte del Museo Nazionale Romano.


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