L’iniziativa del Castello di Gaeta rappresenta un esempio concreto di come un bene storico possa evolversi senza perdere la propria identità

Il Castello di Gaeta diventa un laboratorio vivente, dove l’antico incontra una nuova idea di percorso inclusivo, più vicina alla sensibilità contemporanea e a un pubblico che non vuole sentirsi spettatore passivo ma protagonista di un’esperienza. Il complesso monumentale si prepara infatti a vivere una giornata storica, il 9 dicembre 2025, quando nella Sala Convegni verrà presentato al pubblico un itinerario rinnovato che prende il nome di “Castello di Gaeta. Oltre i confini”. Si tratta di un intervento che apre la strada a un modo diverso di concepire la visita a uno dei simboli della città. L’impegno si concentra sulla rimozione degli ostacoli, materiali e percettivi, che ancora limitavano la piena fruizione del complesso. Il castello diventa così un luogo pensato per accogliere persone con esigenze differenti, senza rinunciare al fascino della sua identità storica.

Ti sei mai chiesto cosa significhi rendere davvero accessibile (a tutti) un sito storico? Non è solo una questione di rampe o di percorsi agevolati. Significa anche ripensare la narrazione, la segnaletica, il modo in cui un luogo si racconta. Significa interrogarsi su chi è escluso, su quali voci non riescono ad ascoltare la storia che un monumento custodisce.

Un investimento nato dalla collaborazione con le istituzioni

Comunicato ufficiale di inaugurazione del percorso “Castello di Gaeta. Oltre i confini” + festival “Puntini Puntini”

Comunicato ufficiale di inaugurazione del percorso “Castello di Gaeta. Oltre i confini” + festival “Puntini Puntini”

La trasformazione è stata resa possibile dai fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, parte integrante del programma europeo NextGenerationEU. Il progetto è promosso dal Ministero della Cultura e si intreccia con il lavoro dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che da anni si occupa della valorizzazione del bene.

Due studiose, Ivana Bruno e Assunta Pelliccio, hanno ideato e guidato l’intero percorso progettuale, sostenute da una squadra eterogenea di ricercatori e professionisti ma un ruolo decisivo è svolto anche dal laboratorio Museo Facile, attivo all’interno del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’ateneo, già noto per le sue ricerche dedicate all’accessibilità nei contesti culturali.

Il castello cambia pelle e apre la sua storia a un pubblico più ampio

Non si tratta di un semplice intervento tecnico ma di un ripensamento complessivo della fruizione. Le aree del castello che possono accogliere i visitatori — affidate all’università dal 1995 — sono state ridefinite per essere parte integrante della vita cittadina.
L’obiettivo non è più soltanto quello di abbattere le barriere architettoniche, ma di creare una comunicazione culturale capace di dialogare con tutte le persone. Le parole di Ivana Bruno chiariscono l’intenzione: la revisione del complesso sviluppa un sistema comunicativo che permetta esperienze personalizzate, rendendo il sito storico un luogo aperto, coinvolgente e facilmente leggibile da pubblici diversi.

Arte e impostazione orientata all’integrazione si incontrano nel festival “Puntini Puntini”

A pochi passi dall’inaugurazione del nuovo percorso, Gaeta ospiterà la prima edizione del festival Puntini Puntini, previsto per il 9 e 10 dicembre 2025. L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Università di Cassino e l’Associazione Culturale Fuori Contesto, con il sostegno del Comune.

La manifestazione adotta un approccio sperimentale che intreccia arti performative e fruizione agevolata: il programma quotidiano, attivo dalle 9 alle 20, presenta spettacoli in lingua dei segni, performance dotate di audio-descrizioni pensate per chi non vede, installazioni immersive e momenti di confronto su temi sociali e culturali. L’intenzione è promuovere sii una partecipazione reale, senza sminuire l’obiettivo di offrire contenuti fruibili senza discriminazioni. Gli organizzatori sottolineano come l’accessibilità si rivela un ambito in continua trasformazione, ricco di linguaggi in evoluzione e di ricerca continua.

Il programma, in calendario il 9 e 10 dicembre dalle 9 alle 20

Il programma, in calendario il 9 e 10 dicembre dalle 9 alle 20

La storia del Castello di Gaeta è profondamente radicata nel territorio. La struttura affonda le sue origini nei secoli che seguirono le guerre tra Goti e Longobardi e venne successivamente rafforzata nel Medioevo. Nel XIII secolo, Federico II di Svevia ordinò nuovi ampliamenti, trasformando l’impianto in una vera fortificazione strategica.

Oggi questo luogo ricco di memoria assume un volto rinnovato grazie ai lavori di adeguamento, diventando non più solo un monumento da contemplare ma uno spazio vissuto, capace di accogliere pubblici differenti e di adattarsi alle trasformazioni culturali del presente.


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