Un prototipo unico firmato F.P. Journe e ideato con Francis Ford Coppola conquista l’asta di New York raggiungendo oltre 10,7 milioni di dollari
Nel 2012, durante una serata informale nella tenuta vinicola di Francis Ford Coppola nella Napa Valley, una conversazione con François-Paul Journe si trasformò in un’idea sorprendente. Il regista, affascinato dall’ingegneria della misurazione del tempo, chiese se esistesse un segnatempo capace di mostrare le ore tramite una mano artificiale. Quella semplice curiosità aprì la strada a un progetto che avrebbe unito creatività cinematografica e alta orologeria in un dialogo inatteso.

L’FFC Prototype di F.P. Journe, creato su ispirazione di Francis Ford Coppola: una mano meccanica che trasforma la lettura dell’ora in un gesto scenico
Una collaborazione che sfida le regole dell’orologeria
Journe, maestro riconosciuto per invenzioni complesse come il tourbillon e i sistemi a risonanza, non aveva mai realizzato un dispositivo che imitasse l’espressività di una mano umana. La sfida era enorme: trasformare un gesto meccanico in una rappresentazione chiara dell’ora. Dopo anni di prove e revisioni, prese forma l’FFC Prototype, un orologio in platino con cassa da 42 millimetri e un’estetica che intreccia eleganza contemporanea e suggestioni storiche.
Coppola non ha solo commissionato un orologio: ha chiesto a una macchina del tempo di diventare un gesto umano
Al cuore del prototipo batte il calibro Octa 1300.3, scelto per la sua efficienza energetica e per l’autonomia di cinque giorni. Per rendere possibile il movimento della mano metallica, Journe ha integrato un sistema di forza costante, il remontoir d’égalité, che regola l’erogazione dell’energia e permette alle dita di configurarsi in modo diverso allo scoccare di ogni ora.
Le falangi sovrapposte, ispirate a meccanismi ideati nel XVI secolo dal chirurgo Ambroise Paré, evocano l’aspetto di una protesi antica o una piccola armatura articolata. L’orologio funziona come un automa in miniatura: ogni ora è il risultato di un micro-teatro meccanico.
Un percorso creativo lungo sette anni e l’asta (record di vendita) di dicembre
Il progetto, di alta orologeria indipendente, richiese pazienza e rigore. Sette anni di tentativi, micro-aggiustamenti e verifiche per ottenere un segnatempo affidabile, armonioso e adeguato all’uso quotidiano. Il risultato finale unisce ingegneria avanzata, simbolismo storico e la visione artistica di un regista noto per spingersi oltre i confini della tradizione narrativa.
Il 6 dicembre 2025, durante un’asta organizzata da Phillips, l’FFC Prototype appartenuto a Coppola è arrivato sul mercato con una stima di circa un milione di dollari. Il pubblico ha però assistito a un’escalation inattesa: undici minuti intensi di rilanci hanno portato il prezzo finale a 9 milioni al martello, cifra che supera i 10,7 milioni con le commissioni.
Questa vendita ha stabilito tre primati: è il modello più costoso mai venduto di F.P. Journe, è il segnatempo indipendente più caro battuto all’asta e rappresenta la cifra più alta raggiunta negli Stati Uniti per un orologio dai tempi del celebre Rolex appartenuto a Paul Newman nel 2017.
Il successo dell’asta e il suo record di vendita si intrecciano con un momento delicato per Coppola, non soltanto per il collezionismo di lusso. Dopo l’uscita di “Megalopolis” nel 2024 — un progetto cinematografico da circa 120 milioni di dollari, finanziato senza investitori esterni — il regista ha dovuto fare i conti con un riscontro commerciale scarso, che si è fermato intorno ai 14,4 milioni di incasso globale. Per compensare le perdite, nei mesi successivi ha iniziato a vendere beni significativi: una proprietà in Belize, immobili e una collezione di sette orologi, tra cui l’iconico prototipo realizzato con Journe. L’asta è stata quindi una manovra mirata a recuperare liquidità e stabilizzare una situazione economica complessa.

Il prototipo unico firmato F.P. Journe e ideato con Francis Ford Coppola
Oltre il mercato
L’FFC Prototype non è soltanto un oggetto da collezione. È il risultato di un’ibridazione culturale: un regista che da sempre esplora territori nuovi trasferisce la propria audacia in un segnatempo che reinventa il modo di leggere l’ora. Il tempo diventa gesto, figura, racconto.
La vendita segna il passaggio di un’opera unica a un nuovo proprietario, ma il suo valore simbolico rimane legato alla storia condivisa tra Coppola e Journe, alla loro capacità di dare forma a un’idea nata per caso e divenuta un riferimento mondiale dell’orologeria indipendente.
- Perché la mano meccanica dell’FFC Prototype è così innovativa?
Perché sostituisce le tradizionali lancette con un automa in miniatura, capace di assumere configurazioni diverse grazie a un sistema di camme e ingranaggi controllati da una forza costante. - In cosa consiste il remontoir d’égalité?
È un dispositivo che stabilizza l’erogazione dell’energia. Nel caso dell’FFC, permette alla mano di muoversi con precisione identica a ogni ora, evitando irregolarità. - Perché Coppola ha deciso di vendere il proprio orologio?
La scelta è legata alle perdite generate da “Megalopolis”. Per riequilibrare la propria situazione finanziaria ha venduto diversi beni di alto valore, compresi gli orologi da collezione. - Quanto è durato lo sviluppo dell’orologio?
Sette anni di lavoro continuo, necessari per perfezionare sia la struttura della mano sia l’integrazione con il calibro Octa. - Perché la vendita è considerata storica?
Perché ha stabilito record assoluti nell’ambito degli orologiai indipendenti, della produzione di F.P. Journe e del mercato statunitense degli ultimi anni.
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