Chi pensa all’Italia come scrigno di opere antiche non sbaglia, ma dimentica una metà essenziale della storia: quella che si sta scrivendo adesso
- Milano – L’officina instancabile del presente
- Fondazione Prada
- Pirelli HangarBicocca
- Torino – L’eleganza che abbraccia la ricerca
- GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
- Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
- Bologna – Tradizione colta e spirito libero
- MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
- Roma – Il presente che emerge tra secoli di storia
- MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
- MACRO
- Venezia – Visione globale e radici d’acqua
- Peggy Guggenheim Collection
- Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
L’immaginario collettivo associa l’Italia a chiese antiche, affreschi immortali e palazzi intrisi di secoli. Eppure, accanto a queste radici profonde, pulsa un arcipelago di luoghi – grandi metropoli e centri più quieti – che hanno scelto di parlare la lingua dell’arte contemporanea.
Un idioma visivo fatto di materiali nuovi, prospettive mobili, spazi riconvertiti e musei che sperimentano senza paura.
Questo reportage attraversa le città italiane in base alla loro capacità museale, ognuna con la propria interpretazione del presente. Il viaggio è lineare solo sulla carta: nella realtà è un movimento fluido, perché ogni tappa dialoga con l’altra attraverso sensibilità artistiche che si sfiorano, si contraddicono e si completano. In questa prima parte del nostro itinerario faremo tappa a Milano, Torino, Bologna, Roma, Venezia. Nella seconda parte di questo costruttivo reportage tra i musei contemporanei in Italia faremo una scappata a Matera, Vicenza, Reggio Emilia, Gibellina, Faenza, Rovereto, Bolzano e Bergamo.
Milano – L’officina instancabile del presente
Milano non rincorre il contemporaneo: lo genera, lo ospita e lo diffonde. La città vive di un ritmo che risuona nei suoi spazi culturali, veri motori di idee. La dimensione urbana milanese si è da tempo abituata a confrontarsi con ciò che muta, con ciò che infrange consuetudini e con ciò che esplora direzioni inattese. Questa disposizione – segnata da rapidità, spirito pragmatico ma anche grande apertura – mostra la città come un contesto fertile per le organizzazioni artistiche contemporanee.

In questo scenario, l’arte del presente non è avvertita come elemento aggiunto o distante, ma come estensione naturale dell’ambiente metropolitano. Le architetture recenti, gli interventi di recupero dell’ex tessuto industriale, le gallerie insediate in quartieri in evoluzione e i musei collocati in luoghi emblematici contribuiscono ad un unico tessuto culturale, in cui il tempo attuale diventa materiale da plasmare.
Mentre altrove il contemporaneo assume talvolta la forma di un progetto circoscritto, Milano è un sistema complesso e diffuso, come puoi vedere attraversandola in ogni modo. Quando arrivi percepisci questa presenza ancor prima di varcare la soglia di uno spazio espositivo: è nelle cadenze della città, nei modi di comunicare, nella sua attitudine a ridefinirsi di continuo. In questo quadro, l’arte la rispecchi nella natura più autentica del luogo, segnata da trasformazione costante, sperimentazione continua e identità sempre in divenire. Vediamo i luoghi imperdibili della city. Tre li abbiamo suggeriti qui, di seguito, per gli altri nove consulta la nostra guida (è veramente completa).

Fondazione Prada
Fondazione Prada
- Indirizzo: Largo Isarco 2, Milano
- www.fondazioneprada.org
- Biglietto: Tiquets
Ospitata in un grande complesso riconvertito, si distingue per l’attenzione a progetti espositivi che mettono in tensione linguaggi diversi. La sua identità nasce proprio da questa ricerca, trasformare l’ex area industriale in un laboratorio di immaginazione.
Alla Fondazione Prada l’esperienza va oltre la semplice fruizione delle opere, dove la conformazione stessa del complesso induce a modificare costantemente il punto di vista. La varietà degli spazi, articolati e in continua variazione percettiva, favorisce un attraversamento che non propone letture univoche ma sollecita osservazione, pausa e innovazione.
È collocata in una zona facilmente accessibile sia dal centro città sia dalle principali porte d’ingresso urbane. L’area è servita da mezzi pubblici regolari e può essere raggiunta anche con collegamenti che costeggiano la zona sud di Milano, caratterizzata da poli creativi e spazi riconvertiti.
L’arrivo con i trasporti cittadini avviene generalmente attraverso linee che collegano il centro con i quartieri limitrofi, con un breve tratto a piedi nella parte finale del percorso. Chi preferisce il trasporto ferroviario può utilizzare le stazioni milanesi più vicine e proseguire con mezzi di superficie, mentre l’accesso con automobile o taxi segue le principali arterie urbane che convergono verso l’area di Porta Romana. Tra i migliori itinerari di arte contemporanea Italia.

Pirelli HangarBicocca
Pirelli HangarBicocca
- Indirizzo: Via Chiese 2, Milano
- www.hangarbicocca.org
Un tempo stabilimento produttivo, oggi è una cattedrale per installazioni monumentali e sperimentazioni immersive. La sua storia si intuisce ancora nelle dimensioni vertiginose dello spazio. Il Pirelli HangarBicocca è una ex struttura industriale riconvertita ed orientata sulla percezione del visitatore, che si trova immerso in spazi di scala insolita. Le grandi navate, aperte e continue, favoriscono un rapporto diretto con le installazioni, che qui assumono una dimensione amplificata e richiedono un’osservazione lenta, capace di misurarsi con l’ampiezza del luogo.
Pirelli HangarBicocca, situato in Via Chiese 2 nell’area nord di Milano, è raggiungibile tramite collegamenti urbani che lo connettono al centro e ai quartieri circostanti. L’arrivo con i mezzi pubblici prevede un breve tratto a piedi, mentre chi utilizza treno, automobile o taxi può contare su percorsi diretti verso la zona Bicocca. La rete di accessi consente di inserire agevolmente la visita al complesso in un itinerario dedicato all’arte contemporanea della città.

L’ingresso al Museo del Novecento di Milano
- Biglietti di ingresso: Tiqets.
- Indirizzo: Piazza del Duomo 8, Milano
- www.museodelnovecento.org
Collocato nel cuore della città, racconta le voci artistiche del XX secolo: avanguardie, movimenti radicali, ricerche materiche. La sua missione – nata dal desiderio di trasmettere un secolo di trasformazioni – è dare continuità al dialogo con la modernità.
Nel dopoguerra Milano si reinventa e si apre alla sperimentazione. I nuovi musei emergono spesso dalle macerie industriali, convertite in luoghi di conoscenza. Da allora la città ha scelto di essere laboratorio permanente, più che semplice vetrina.
Il Museo del Novecento, situato in Piazza del Duomo, occupa una posizione centrale facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti urbani che convergono verso l’area monumentale. L’arrivo con i mezzi pubblici prevede un breve percorso pedonale, mentre chi giunge in treno o in automobile può contare su itinerari diretti verso il centro. La collocazione strategica del museo consente di inserirlo agevolmente in un itinerario dedicato all’arte moderna e contemporanea della città.
Torino – L’eleganza che abbraccia la ricerca
Torino ha imparato presto che l’arte non è un oggetto statico: è trasformazione. Per questo molti suoi spazi sono nati da riletture architettoniche che hanno dato nuova vita a luoghi simbolo. La città ha così fatto del contemporaneo un tratto identitario.

Torino, da sempre sospesa tra classicità sabauda e pragmatismo industriale, ha trasformato questa dualità in una forza culturale. Il contemporaneo si inserisce con naturalezza in un contesto culturale già strutturato, trovando nella città un ambiente predisposto all’indagine e alla sperimentazione. Le tracce del passato industriale e le molteplici stratificazioni urbane hanno favorito la formazione di un sistema espositivo che affianca realtà storiche e spazi dedicati alla ricerca. Questa combinazione tra eredità e rinnovamento crea un quadro particolarmente adatto ad accogliere pratiche artistiche orientate alla rilettura del presente e all’ampliamento dei suoi codici espressivi. Ecco un paio di esempi dei musei contemporanei da visitare a Torino.

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea a Torino
GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
- Indirizzo: Via Magenta 31, Torino
- www.gamtorino.it
- Biglietto: prenota qui
Nata dall’esigenza di custodire e valorizzare le nuove tendenze artistiche, è una delle prime istituzioni italiane ad aver creduto nel moderno. La sua storia è segnata da ampliamenti e riletture continue. Lo sviluppo dell’istituzione risponde alla volontà di dare forma stabile a un patrimonio in crescita, organizzandolo in un luogo destinato all’esposizione e allo studio. La progressiva definizione della sua identità avviene attraverso ampliamenti, riorganizzazioni e nuovi orientamenti espositivi, in linea con l’evoluzione del contesto culturale torinese.
La GAM di Torino, collocata in via Magenta 31, è facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti urbani che servono il centro di Torino. L’arrivo con mezzi pubblici prevede un breve tratto a piedi, mentre chi utilizza treno, automobile o taxi può contare su percorsi diretti verso il quartiere. La posizione centrale permette di integrare agevolmente la visita in un itinerario dedicato all’arte moderna e contemporanea della città.

Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea
- Indirizzo: Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli
- www.castellodirivoli.org
Un edificio storico che ha scelto di ospitare il contemporaneo, trasformando una residenza nobile in un osservatorio sul presente.

Novecento, opera provocatoria di Maurizio Cattelan
Il Castello di Rivoli nasce dalla trasformazione in uno spazio dedicato alla ricerca artistica contemporanea, risultato di un progressivo adattamento che ha reinterpretato l’architettura preesistente come luogo per linguaggi sperimentali. Il dialogo tra struttura antica e interventi contemporanei, spesso concepiti per interagire con elementi architettonici non convenzionali, caratterizza l’identità del museo e rende il complesso parte integrante dell’esperienza espositiva.
Il Castello è raggiungibile tramite collegamenti urbani che uniscono Torino alla zona collinare di Rivoli, con un breve tratto a piedi nel segmento finale del percorso. L’arrivo in automobile o taxi segue le principali vie che conducono al comune, con possibilità di sosta nelle aree vicine. La collocazione consente di inserirlo agevolmente in un itinerario dedicato al contemporaneo torinese.
Tra le opere più note presentate nel museo figura Novecento di Maurizio Cattelan, un cavallo imbalsamato sospeso al soffitto mediante imbragatura. L’animale, immobilizzato e con il collo piegato, assume un valore simbolico che richiama la perdita di certezze e la fragilità associate al Novecento, reinterpretando un emblema tradizionale di forza in una figura segnata da impotenza.
L’intervento, concepito per sollecitare reazioni e riflessioni sul senso di incertezza, ha generato nel tempo dibattiti legati alla scelta del mezzo espressivo e all’impatto dell’immagine proposta.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
- Indirizzo: Via Modane 16, Torino
- www.fsrr.org
Nata come contenitore di sperimentazione, è cresciuta come piattaforma di nuove ricerche artistiche e come ponte verso linguaggi internazionali.
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nasce dalla reinterpretazione di un edificio preesistente come spazio volto alla sperimentazione artistica contemporanea. Nel tempo sviluppa un modello che unisce produzione, esposizione e dialogo critico, affermandosi come riferimento torinese per l’attenzione alle pratiche emergenti e ai linguaggi internazionali.
La sede è raggiungibile tramite collegamenti urbani che uniscono il centro di Torino ai quartieri occidentali, con un breve tratto a piedi nell’ultima parte del percorso. L’accesso in automobile o taxi segue le principali vie dirette verso la zona residenziale, dove sono presenti aree di sosta; la collocazione consente di inserirne agevolmente la visita all’interno di un itinerario dedicato al contemporaneo.
Bologna – Tradizione colta e spirito libero
Città universitaria per vocazione, ha sempre favorito la diffusione del pensiero critico e artistico. Molti spazi romani dedicati al contemporaneo sorgono da recuperi architettonici: vecchie strutture industriali diventano contenitori di idee. Bologna ha sempre coltivato un rapporto diretto con l’arte: le sue istituzioni non nascono da rotture, ma da evoluzioni. Il contemporaneo qui convive con l’antico in modo naturale, come un tessuto stratificato e si colloca spesso all’interno di edifici classici, ospitando il moderno..

Qui il contemporaneo si articola come un ecosistema complesso, dove istituzioni, pratiche espositive e progettualità indipendenti operano in continuità. La città offre un terreno fertile per la riflessione critica e la produzione artistica, trasformando il rapporto tra pubblico, spazio e opera in un campo di indagine costante. In questo quadro, l’arte del presente assume forme plurali, sostenute da una tradizione che ha sempre privilegiato ricerca e sperimentazione.
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
- Indirizzo: Via Don Minzoni 14, Bologna
- www.mambo-bologna.org

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Il MAMbo ha sede nell’ex Forno del Pane, edificio del 1915 nato per sostenere l’approvvigionamento cittadino in tempo di guerra. Nel corso del Novecento l’immobile è stato ampliato e destinato a funzioni differenti, fino al suo utilizzo come deposito comunale e alla chiusura negli anni Cinquanta. Nella seconda metà degli anni Novanta è stato avviato un intervento di recupero che, preservando elementi architettonici storici, ha trasformato la struttura in un complesso museale grazie a un progetto di riqualificazione basato su un disegno di Aldo Rossi. Il museo ha aperto al pubblico nel 2007, accogliendo le collezioni della precedente Galleria d’Arte Moderna e configurandosi come nuovo centro per la produzione e la diffusione dell’arte moderna e contemporanea.
Il complesso si sviluppa su più livelli e comprende spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee, un’area per la collezione permanente, la biblioteca specializzata, sale conferenze, ambienti per attività educative e servizi complementari come bookshop e caffetteria. Con una superficie vicina ai 9.500 m², il museo si presenta come uno dei principali poli italiani per la cultura visiva contemporanea.
La collezione permanente propone un percorso che documenta l’arte italiana e internazionale dal secondo dopoguerra a oggi, articolato in nuclei tematici che includono approfondimenti sulla pittura romana degli anni Sessanta, riflessioni sulla rappresentazione e materiali archivistici legati alla performance. L’offerta si amplia con acquisizioni e donazioni che mantengono aggiornato il quadro espositivo. Il museo svolge inoltre un ruolo attivo nella produzione culturale attraverso mostre, performance, interventi sperimentali e progetti multimediali; dal 2020 ospita anche il programma Nuovo Forno del Pane, rivolto alla produzione artistica contemporanea in situ.
Il museo si trova in via Don Giovanni Minzoni 14, raggiungibile tramite fermate autobus situate nelle immediate vicinanze e collegamenti diretti dalla stazione centrale, percorribile anche a piedi. L’accesso dall’aeroporto prevede il trasferimento alla stazione con il people mover e successiva connessione tramite linee urbane. È possibile arrivare anche in auto o taxi, con opzioni di sosta nelle strade adiacenti.
Museo Morandi
- Indirizzo: Via Don Minzoni 14, Bologna
- www.mambo-bologna.org/museo-morandi
Sempre all’interno del MAMbo, il Museo Morandi occupa uno spazio strutturalmente e concettualmente integrato nel percorso espositivo del museo. La sua presenza deriva dall’accordo che ha portato a trasferire una parte significativa delle opere e dei materiali storici dedicati al pittore bolognese negli ambienti del primo piano, dove si trovano anche le sale della collezione permanente. Questa collocazione consente di presentare l’opera di Morandi in continuità con le ricerche del Novecento, inserendola in un contesto più ampio dedicato all’evoluzione dell’arte moderna.
L’integrazione non è solo logistica ma anche curatoriale: gli spazi destinati al Museo Morandi sono progettati per mantenere un’identità autonoma pur rimanendo parte della struttura complessiva del MAMbo. La disposizione delle opere permette una fruizione concentrata, che mette in rilievo la specificità della ricerca dell’artista, mentre la vicinanza con le altre sezioni del museo ne favorisce la lettura all’interno della storia visiva del secolo.
In questo assetto, il Museo Morandi diventa un elemento essenziale della narrazione proposta dal MAMbo: un nucleo storico che dialoga con le altre testimonianze del Novecento e, al tempo stesso, contribuisce a radicare il museo nella tradizione culturale della città.
Roma – Il presente che emerge tra secoli di storia
Roma, avvolta dalla sua grandezza antica, sorprende con una contemporaneità che si impone in spazi visionari. A Roma l’arte contemporanea convive con la millenarità storica in modo pragmatico: musei e spazi dedicati alla ricerca attuale si inseriscono in un contesto dominato dall’antico senza tentare di competere con esso. La città offre così luoghi in cui il presente trova visibilità e continuità, permettendo un dialogo quotidiano tra produzione contemporanea e patrimonio monumentale.

A Roma il sistema museale integra istituzioni come MAXXI e MACRO ed una rete diffusa di musei civici, gallerie e spazi di ricerca. L’offerta culturale è ampia e articolata, e viene fruita dai residenti con modalità abituali: molti romani visitano i musei più volte l’anno, spesso senza una pianificazione specifica, ma come parte della quotidianità.
Le attività educative, le mostre temporanee e i programmi rivolti a pubblici diversi contribuiscono a rendere questi luoghi accessibili e dinamici. Tra i punti di forza figurano varietà, riuso architettonico e crescente partecipazione locale; tra le criticità emergono invece la visibilità disomogenea e la competizione con l’imponente eredità archeologica. Nel complesso, i musei sono percepiti come spazi vivi, in cui tradizione e contemporaneità convivono senza contrapporsi.

MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
- Indirizzo: Via Guido Reni, 4a, 00196 Roma
- www.maxxi.art
Un edificio nato per dare forma alle arti del nuovo secolo, caratterizzato da architetture dinamiche che rispecchiano la sua missione. Il MAXXI è stato concepito alla fine degli anni Novanta a partire dalla riconversione dell’ex caserma Montello nel quartiere Flaminio, trasformata in museo dopo un concorso internazionale che ha selezionato il progetto di Zaha Hadid.
L’edificio, inaugurato nel 2010, si distingue per l’architettura dinamica e per un’organizzazione pensata come campus dedicato alla creatività contemporanea, con spazi espositivi, archivi, aree di ricerca e ambienti per attività performative e didattiche. Il museo è articolato nei dipartimenti MAXXI Arte e MAXXI Architettura, che custodiscono opere, modelli, documentazioni e mostre temporanee, oltre a una collezione in costante aggiornamento. L’istituzione opera anche come laboratorio culturale, promuovendo eventi, workshop e programmi dedicati a nuovi linguaggi.
La sede, in via Guido Reni 4/A, è raggiungibile tramite metropolitana, tram, diverse linee autobus o percorsi stradali verso il quartiere Flaminio. Per la varietà delle sue funzioni, il MAXXI rappresenta uno dei principali punti di riferimento italiani per la cultura contemporanea.

MACRO
MACRO
- Indirizzo: Via Nizza, 138, 00198 Roma
- www.museomacro.it
Ospitato in un ex birrificio, unisce fotografia, ricerca contemporanea e pratiche sperimentali. Il MACRO nasce dalla riconversione di un’ex area industriale nel quartiere Salario, dove gli spazi di un vecchio stabilimento Birra Peroni vengono progressivamente trasformati in un centro dedicato alla produzione e alla diffusione dell’arte contemporanea.
L’ampliamento progettato negli anni Duemila introduce nuove volumetrie e ambienti flessibili, concepiti per accogliere progetti espositivi, installazioni e iniziative interdisciplinari. Il museo propone una programmazione orientata alla ricerca, con mostre temporanee, attività performative, interventi site-specific e progetti editoriali che esplorano i linguaggi visivi dal secondo Novecento a oggi.
L’istituzione ospita anche spazi per incontri, laboratori e attività pubbliche, configurandosi come piattaforma aperta alla sperimentazione. Situato in via Nizza, il museo è raggiungibile attraverso linee urbane che collegano il centro con il quadrante nord della città, oltre che tramite percorsi stradali che ne facilitano l’accesso da diverse zone di Roma.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
- Indirizzo: Viale delle Belle Arti, 131, 00197 Roma
- www.gnamc.cultura.gov.it
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1883 con l’obiettivo di raccogliere le produzioni artistiche più recenti del paese. Dal 1911 è ospitata nel palazzo di Valle Giulia, edificio monumentale progettato da Cesare Bazzani, ampliato negli anni Trenta per accogliere una collezione in continua crescita. Il museo conserva oggi circa 20.000 opere, tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e materiali audiovisivi, offrendo un percorso che attraversa l’Ottocento, le avanguardie del Novecento e le ricerche contemporanee.
Le raccolte comprendono autori italiani e internazionali, evidenziando un dialogo ampio tra movimenti e linguaggi. Per l’estensione delle collezioni e per la sede storica che le ospita, la GNAMC rappresenta uno dei principali punti di riferimento italiani per la comprensione dell’evoluzione artistica moderna e contemporanea.
Situata in Viale delle Belle Arti 131, è raggiungibile tramite la linea A della metropolitana fino alla fermata Flaminio, da cui si prosegue a piedi o con tram diretti alle fermate più vicine all’ingresso. Anche diverse linee autobus servono l’area, mentre dalle stazioni ferroviarie il museo è accessibile a piedi o con brevi collegamenti tramite tram o bus. L’arrivo in auto o taxi segue le principali vie del quartiere, dove sono presenti possibilità di sosta nelle immediate vicinanze.
Venezia – Visione globale e radici d’acqua
Venezia è un crocevia dove passato e presente convivono senza scontrarsi. Lì l’arte contemporanea si integra nel contesto storico senza alterarlo, utilizzando palazzi, fondaci ed ex spazi produttivi come contenitori per linguaggi visivi attuali. Il dialogo tra opere contemporanee e architetture antiche genera contrasti intenzionali che valorizzano entrambe le dimensioni temporali.

La città mantiene una presenza stabile nel contemporaneo grazie a istituzioni come la Peggy Guggenheim Collection e Ca’ Pesaro, affiancate da fondazioni e spazi sperimentali diffusi. La Biennale svolge un ruolo centrale, trasformando periodicamente Venezia in un sistema espositivo internazionale con ricadute durature sulla scena culturale. Per i visitatori, la città offre un’esperienza segnata da ritmi lenti, sedi distribuite nei diversi quartieri e forte interazione con il patrimonio storico, configurandosi come un laboratorio visivo continuo. La relazione con il contemporaneo deriva da una vocazione radicata alla trasformazione e allo scambio, più che da una contrapposizione con il passato.
Se visiti Venezia percepisci subito come la città abbia accolto il moderno senza tradire sé stessa, lo respiri in ogni angolo. I palazzi storici ospitano collezioni d’avanguardia, trasformando il paesaggio in un dialogo continuo.

Peggy Guggenheim Collection
Peggy Guggenheim Collection
- Indirizzo: Dorsoduro 704, Venezia
- www.guggenheim-venice.it
La Peggy Guggenheim Collection ha origine dalla residenza veneziana di Peggy Guggenheim, che dal 1949 abitò Palazzo Venier dei Leoni, trasformandolo in sede della propria raccolta di opere d’avanguardia. Dopo la sua morte, il palazzo e la collezione sono stati affidati alla Solomon R. Guggenheim Foundation, dando vita a un museo che unisce la dimensione privata della casa alla funzione espositiva.
La collezione permanente comprende nuclei rappresentativi delle avanguardie europee e americane del Novecento – dal cubismo al surrealismo, dall’espressionismo astratto alla scultura moderna – arricchiti da raccolte aggiuntive e mostre temporanee. Il museo conserva l’impianto domestico originario, favorendo una fruizione ravvicinata delle opere e mantenendo un legame diretto con la figura della collezionista.
È raggiungibile a piedi nel sestiere di Dorsoduro, tramite vaporetto dalle fermate Accademia e Salute, o mediante taxi acqueo dal Canal Grande. La qualità delle opere e il contributo alla diffusione del linguaggio moderno rendono questa istituzione un riferimento centrale per l’arte del Novecento a Venezia.

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
- Indirizzo: C. del Tentor, 2076, 30135 Venezia
- www.capesaro.visitmuve.it
Palazzo barocco affacciato sul Canal Grande e progettato da Longhena, diventa sede museale alla fine dell’Ottocento grazie al lascito di Felicita Bevilacqua La Masa, che ne destinò gli spazi alla promozione degli artisti contemporanei.
Trasformato dal Comune di Venezia in Galleria Internazionale d’Arte Moderna agli inizi del Novecento, il museo ha ampliato nel tempo le proprie raccolte attraverso acquisizioni della Biennale, donazioni e fondi civici. La collezione permanente comprende opere dalla fine dell’Ottocento al XX secolo, con nuclei dedicati al simbolismo, al divisionismo, ai movimenti europei del primo Novecento e alla scultura italiana, accanto a collezioni grafiche e interventi contemporanei.
I riallestimenti periodici e le mostre temporanee arricchiscono il percorso espositivo. L’architettura storica del palazzo crea un contrasto marcato con i linguaggi moderni, evidenziando il dialogo tra tradizione veneziana e modernità internazionale. Il museo, situato in Santa Croce, è raggiungibile a piedi dalle aree centrali, con vaporetto (fermata San Stae) o tramite taxi acqueo. Ca’ Pesaro rappresenta un punto di riferimento per comprendere l’evoluzione dell’arte moderna a Venezia e il suo legame con la Biennale.
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