Un percorso tra scultura rinascimentale, pittura lombarda, archeologia, arti decorative e disegni conservati nel complesso monumentale milanese.

Il Castello Sforzesco di Milano non è un museo unitario, ma un sistema di raccolte civiche ospitate negli ambienti della fortezza e organizzate per ambiti diversi. Il percorso comprende il Museo d’Arte Antica e l’Armeria, la Pinacoteca, il Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee, le Civiche Raccolte d’Arte Applicata, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo Archeologico con la sezione egizia, il Gabinetto dei Disegni e il Museo della Pietà Rondanini Michelangelo. La visita richiede quindi di distinguere le collezioni e di stabilire quali nuclei privilegiare in base al tempo disponibile.

Cortile del Castello Sforzesco di Milano con la torre e le architetture della fortezza

Il Castello Sforzesco di Milano, sede di musei e raccolte civiche.

La Pietà Rondanini di Michelangelo

La tappa più riconoscibile è il Museo della Pietà Rondanini Michelangelo, dedicato all’ultima scultura di Michelangelo Buonarroti. Il gruppo marmoreo mostra la Vergine mentre sostiene il corpo di Cristo e presenta una lavorazione non uniforme, con parti più definite accanto a zone lasciate allo stato di abbozzo. Il Comune di Milano ricorda che la scultura è l’unica opera firmata da Michelangelo e che dal 2 maggio 2015 è esposta in uno spazio appositamente dedicato all’interno del Castello, nell’antico Ospedale Spagnolo. È il punto da cui iniziare se l’interesse principale è la scultura del Cinquecento.

Museo d’Arte Antica e Armeria

Il Museo d’Arte Antica concentra opere legate alla storia della scultura e della cultura figurativa lombarda, con un percorso che attraversa il Medioevo e il Rinascimento. Fra gli elementi da cercare figurano il monumento equestre a Bernabò Visconti di Bonino da Campione, la Sala delle Asse decorata da Leonardo da Vinci e il monumento funebre di Gaston de Foix, attribuito ad Agostino Busti detto il Bambaia. La Sala delle Asse è particolarmente significativa perché conserva le tracce del progetto leonardesco per la decorazione della sala, oggi oggetto di studi e interventi di conservazione. L’Armeria completa il percorso con armi difensive e offensive storiche.

La Pietà Rondanini di Michelangelo nel museo del Castello Sforzesco

La “Pietà Rondanini” di Michelangelo nel museo a essa dedicato.

La Pinacoteca e la pittura lombarda

La Pinacoteca del Castello Sforzesco è il settore da scegliere per seguire lo sviluppo della pittura lombarda e italiana dal Trecento all’Ottocento. Il patrimonio comprende dipinti di epoche diverse, raccolti dalle collezioni civiche milanesi e presentati secondo un ordinamento storico. Fra i nomi associati al percorso figurano Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Vincenzo Foppa, Bernardino Luini, Correggio, Tiziano e Canaletto, oltre ad autori attivi in Lombardia tra Rinascimento, età barocca e Neoclassicismo. La visita è utile soprattutto per mettere in relazione la produzione locale con i principali orientamenti della pittura italiana, senza limitarsi a una singola scuola regionale.

Arti applicate, mobili, tessuti e strumenti musicali

Le raccolte del Castello non si esauriscono nella pittura e nella scultura. Il Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee documenta arredi e manufatti lignei, mentre le Civiche Raccolte d’Arte Applicata comprendono ceramiche, vetri, avori, oreficerie, metalli, tessuti e oggetti di design storico. Questo settore permette di leggere il rapporto tra arti decorative, tecniche artigianali e uso quotidiano degli oggetti. Il Museo degli Strumenti Musicali aggiunge una prospettiva specifica sulla costruzione e sulla funzione degli strumenti, con esemplari appartenenti a tradizioni e periodi differenti. Sono collezioni da non saltare quando si vuole comprendere la cultura materiale oltre il quadro da cavalletto.

Il Museo Archeologico e la Galleria dell’Antico Egitto

Per l’archeologia, il Castello offre il Museo Archeologico e una Galleria dell’Antico Egitto dedicata ai reperti della collezione egizia civica. La sezione egizia è stata oggetto di un allestimento rinnovato e presenta materiali che consentono di affrontare la cultura faraonica attraverso oggetti, pratiche funerarie, scrittura e religione. Il percorso archeologico amplia la visita oltre la storia milanese e rinascimentale, mettendo in rapporto le raccolte del Castello con le civiltà del Mediterraneo antico. È una tappa indicata soprattutto per chi desidera affiancare alle opere d’arte una lettura storica e documentaria delle culture del passato.

Disegni, Leonardo e la ricerca sulle collezioni

Una parte meno immediata ma essenziale del patrimonio è il Gabinetto dei Disegni, che conserva fogli di artisti italiani e documenti grafici utili a ricostruire progetti, studi preparatori e tecniche del disegno. Le collezioni comprendono materiali legati alla cultura leonardesca, a Simone Peterzano, maestro di Caravaggio, ad Andrea Appiani, Gaetano Previati e Umberto Boccioni. Il disegno non viene presentato soltanto come fase preliminare dell’opera finita: nei fondi del Castello è anche una forma autonoma di ricerca, capace di documentare passaggi creativi, attribuzioni e trasformazioni del gusto tra Rinascimento e Novecento.

Come organizzare la visita

Per una prima visita conviene scegliere un percorso di almeno tre nuclei: Museo della Pietà Rondanini, Museo d’Arte Antica e Pinacoteca. Chi dispone di più tempo può aggiungere le arti applicate, il Museo Archeologico e la sezione egizia, verificando prima gli orari e le eventuali modalità di accesso indicate dal Comune di Milano. Sono disponibili materiali dedicati alla visita, compresa una guida del Museo della Pietà Rondanini e un percorso sulle opere presenti nei cortili. Il Castello va quindi considerato come un insieme di musei collegati, non come una singola sala espositiva da attraversare rapidamente.

Domande frequenti
Quali musei si trovano nel Castello Sforzesco?

Il complesso comprende, tra gli altri, il Museo d’Arte Antica e l’Armeria, la Pinacoteca, il Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee, le Civiche Raccolte d’Arte Applicata, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo Archeologico, il Gabinetto dei Disegni e il Museo della Pietà Rondanini Michelangelo.

Qual è l’opera più celebre da vedere al Castello Sforzesco?

La visita più nota è quella alla "Pietà Rondanini", l’ultima scultura di Michelangelo, conservata nel museo dedicato all’opera all’interno dell’antico Ospedale Spagnolo.

Dove si trova la Sala delle Asse?

La Sala delle Asse si trova nel percorso del Museo d’Arte Antica ed è legata alla decorazione progettata da Leonardo da Vinci per il Castello.

Il Castello Sforzesco conserva anche reperti archeologici?

Sì. Il Museo Archeologico comprende una Galleria dell’Antico Egitto con reperti della collezione egizia civica.


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