Dal Cristo morto di Mantegna al Bacio di Hayez: un percorso ragionato tra le opere e le informazioni utili per visitare il museo milanese.
La Pinacoteca di Brera è il principale museo pubblico di pittura antica e moderna di Milano e occupa parte del settecentesco Palazzo Brera, in via Brera 28. La raccolta fu istituita ufficialmente nel 1809, ma le sue origini risalgono al 1776, quando Maria Teresa d’Austria promosse una collezione destinata alla formazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Il percorso riunisce opere italiane dal Trecento all’Ottocento, con nuclei particolarmente rilevanti per la pittura lombarda, veneta, emiliana, toscana e marchigiana.

Fonte immagine: pinacotecabrera.org
Le opere principali da vedere
Il percorso può iniziare dal “Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti” di Andrea Mantegna, dipinto intorno al 1483 e celebre per l’ardita visione scorciata del corpo di Cristo. Nelle sale successive si incontrano la “Pietà” di Giovanni Bellini, la “Pala Montefeltro” di Piero della Francesca e lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello. Queste opere permettono di seguire il passaggio dalla cultura prospettica del Quattrocento alla sintesi classicista dell’arte rinascimentale.

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Tra i dipinti più importanti del Cinquecento veneziano figurano il “Ritrovamento del corpo di san Marco” di Tintoretto e l’”Ultima Cena” di Paolo Veronese. Il primo mostra la tensione narrativa e luministica tipica della maturità dell’artista; il secondo presenta una composizione ampia, costruita su asimmetrie, colori scuri e dettagli quotidiani. La Pinacoteca conserva inoltre opere di Giovanni Cariani, Paris Bordon e altri protagonisti della pittura veneta, collocate in un itinerario che mette a confronto scuole e linguaggi regionali.
Il Seicento è rappresentato da nuclei lombardi ed emiliani, oltre che dalla “Cena in Emmaus” di Caravaggio, una delle opere più consultate del museo. La scena concentra l’attenzione sul gesto di Cristo e sulla reazione degli apostoli, mentre la luce definisce volti, mani e oggetti della tavola. La raccolta di Brera comprende anche opere di Orazio Borgianni, Guido Reni e Jusepe de Ribera, testimonianze di una stagione in cui il naturalismo e il caravaggismo influenzarono profondamente la pittura italiana.
Hayez, il Romanticismo e la storia del museo
Il dipinto più riconoscibile della Pinacoteca è probabilmente “Il bacio” di Francesco Hayez, eseguito nel 1859 e divenuto un’immagine emblematica del Romanticismo italiano. La scena dell’addio amoroso è stata letta anche in rapporto al clima politico dell’Italia preunitaria, ma il museo consente di collocarla soprattutto nella vicenda della pittura storica ottocentesca. Accanto a Hayez si possono osservare opere di Giuseppe Molteni, Massimo d’Azeglio e altri artisti legati alla cultura figurativa lombarda.

Fonte immagine: pinacotecabrera.org
Per una visita completa è utile non fermarsi soltanto ai dipinti più celebri. Le sale conservano pale d’altare, polittici, ritratti e opere di artisti meno noti al grande pubblico, mentre la collezione online permette di preparare l’itinerario consultando schede e immagini. Il museo propone anche una mappa interattiva e itinerari tematici dedicati, tra gli altri argomenti, ai santi e alle cornici. Questa preparazione aiuta a leggere la sequenza storica senza trasformare la visita in una semplice lista di capolavori.
Orari, biglietti e consigli pratici
Le informazioni ufficiali pubblicate dal museo indicano l’apertura dalle 8.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.00; prima di partire è comunque opportuno controllare la pagina dedicata agli ingressi, perché orari, disponibilità e modalità possono cambiare in occasione di eventi o modifiche organizzative. L’acquisto del biglietto è disponibile attraverso Brera Booking, con prenotazione obbligatoria, oltre che presso la biglietteria e il call center 02 72105141, attivo ogni giorno dalle 9.00 alle 18.00.
La sede si trova nel quartiere di Brera, a breve distanza dal centro storico e dai principali collegamenti della metropolitana milanese. Per orientarsi nelle sale si possono utilizzare le didascalie, la mappa interattiva e l’audioguida gratuita “5 Capolavori per te”, che comprende Mantegna, Piero della Francesca, Raffaello, Caravaggio e Hayez. Sono inoltre disponibili percorsi guidati per giovani e adulti, tra cui una visita di 90 minuti dedicata ai capolavori della collezione, proposta al costo di 8 euro oltre al biglietto d’ingresso.

Fonte immagine: pinacotecabrera.org
La Pinacoteca è accessibile alle persone con disabilità e a mobilità ridotta: l’ingresso servito da ascensore è in via Fiori Oscuri 2, dove nel cortile è disponibile anche un parcheggio riservato. Il museo segnala inoltre la presenza di due carrozzine elettriche presso la biglietteria. Una visita ben organizzata può quindi alternare le opere più note a dipinti di confronto, seguendo l’ordine cronologico delle sale oppure scegliendo un tema preciso, come la pittura lombarda, il rapporto tra arte e devozione o la costruzione dell’immagine romantica nell’Ottocento.
Dove si trova la Pinacoteca di Brera?
La Pinacoteca si trova in via Brera 28, all’interno di Palazzo Brera, nel centro di Milano.
Quali opere vedere assolutamente a Brera?
Tra i nuclei principali figurano il "Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti" di Mantegna, la "Pala Montefeltro" di Piero della Francesca, lo "Sposalizio della Vergine" di Raffaello, la "Cena in Emmaus" di Caravaggio e "Il bacio" di Hayez.
Quali sono gli orari della Pinacoteca di Brera?
Il museo indica l’apertura dalle 8.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.00. È consigliabile verificare sempre la pagina ufficiale degli ingressi.
La prenotazione è obbligatoria?
Sì. Il museo indica la prenotazione obbligatoria tramite Brera Booking, oltre alla possibilità di acquistare o gestire l’ingresso presso la biglietteria e il call center ufficiale.
La Pinacoteca di Brera è accessibile alle persone con mobilità ridotta?
Sì. L’ingresso con ascensore è in via Fiori Oscuri 2; il museo segnala anche un parcheggio riservato e due carrozzine elettriche presso la biglietteria.
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