La mostra a Casa Bucci di Pesaro (16 nov 2025 – 10 gen 2026) è un viaggio tra vasi, piatti e anfore in maiolica, simbolo della tradizione e innovazione artigianale Molaroni
Nel cuore di Pesaro, nella suggestiva cornice di Casa Bucci, si svolge dal 16 novembre 2025 al 10 gennaio 2026 la mostra “Ceramiche Molaroni: il gesto fedele”. Curata da Viviana Bucci e promossa dall’Associazione Culturale Società dell’Uso con il patrocinio del Comune di Pesaro, l’esposizione rappresenta un vero e proprio tributo alla storica bottega Molaroni, fondata nel XIX secolo e ancora oggi simbolo di eccellenza nell’arte della maiolica. L’esposizione raccoglie vasi, piatti, anfore e oggetti decorativi, tutti realizzati a mano, offrendo ai visitatori un percorso emozionale che unisce la maestria artigianale, la memoria familiare e il gusto estetico senza tempo.
Scopri da vicino la magia delle Ceramiche Molaroni attraverso una selezione unica dalla collezione privata della famiglia, esposta nell’ex laboratorio del celebre ceramista Franco Bucci, oggi trasformato in un vivace centro culturale. Questa mostra ti guida nel cuore della storia della manifattura Molaroni, permettendoti di esplorare vasi, piatti e anfore che incarnano la tradizione di Pesaro Città della Ceramica e l’eccellenza della ceramica italiana. Un’occasione imperdibile per vedere come l’arte della maiolica viva ancora oggi tra mani esperte e atmosfere creative.
L’arte della funzione nei vasi e negli oggetti di vita quotidiana
I pezzi in mostra non sono meri oggetti ornamentali, ma creazioni pensate per vivere negli spazi domestici. I vasi monumentali, spesso impreziositi da manici a foglia o a forma di serpente, convivono con piatti celebrativi, centrotavola, lampade e piccoli manufatti di uso comune. La filosofia della bottega Molaroni, come sottolinea Viviana Bucci, punta a portare la bellezza nelle case delle persone: un gesto che privilegia la fruizione quotidiana dell’arte rispetto all’isolamento museale.
Tra le opere più significative si trovano vasi istoriate, decorati con narrazioni mitologiche o storiche, caratterizzati da manici finemente modellati. Un esempio notevole è un vaso liberty dei primi anni del Novecento, ornato con motivi grotteschi su fondo blu intenso, realizzato dall’artista Eliseo Bertozzini per la bottega Molaroni.

Visita la mostra che porta in luce la storia delle Ceramiche Molaroni, con pezzi scelti direttamente dalla collezione privata della famiglia. Allestita nell’ex laboratorio di Franco Bucci, ora centro culturale, l’esposizione celebra la maestria artigianale di Pesaro, rendendo omaggio alla tradizione della ceramica italiana attraverso vasi, piatti e opere uniche
Nei piatti, la creatività dei ceramisti si manifesta in forma pittorica: una coppia di grandi piatti istoriati del 1910 racconta episodi rinascimentali con bordi decorati da grottesche, mentre un piatto in stile Art Nouveau mostra figure femminili e motivi floreali sinuosi, segnalando la capacità dell’atelier di dialogare con stili contemporanei e innovativi.
I linguaggi decorativi di Molaroni
La bottega ha sviluppato un repertorio ornamentale distintivo e riconoscibile:
- Istoriato: scene narrative, spesso ispirate alla tradizione rinascimentale.
- Grottesche: volute vegetali, creature fantastiche e decori elaborati.
- Liberty: motivi floreali stilizzati e spirali eleganti, in linea con le tendenze del primo Novecento.
- Raffaellesco blu: un decoro ideato da Vincenzo Molaroni, ispirato al Rinascimento e caratterizzato da un intenso blu elegante.
- Motivi della rosa e della margherita: introdotti da Francesco Molaroni, richiamano i soggetti settecenteschi di Pesaro.
- Policromato floreale: sviluppato da Adriana Ghiselli, combina fiori e colori vivaci in chiave contemporanea.
- Frutta e Raffaellesco marrone: innovazioni di Marcella Molaroni negli anni ’80, rispettose della linea estetica storica.
- Una bottega al centro della scena ceramica pesarese
La bottega Molaroni ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della ceramica a Pesaro. Tra i decoratori che hanno collaborato con la famiglia figurano Romolo Bezziccheri, Cesare Gai, Tito Magrini ed Elso Sora. Di particolare rilievo è il legame con Ferruccio Mengaroni, che iniziò la sua carriera nella bottega Molaroni e successivamente fondò la propria manifattura, le MAP – Maioliche Artistiche Pesaresi, portando avanti le competenze apprese.
Continuità e innovazione, il significato del gesto artigianale
Il cuore della mostra risiede nella tensione tra fedeltà al passato e apertura creativa. La manifattura Molaroni ha saputo preservare le tecniche tradizionali, dagli smalti alla cottura, introducendo al contempo nuovi decori e forme, mantenendo viva l’artigianalità in un contesto contemporaneo. La mostra di Casa Bucci diventa così un simbolo del valore della ripetizione consapevole e dell’innovazione, ricordando come l’arte possa continuare a vivere nelle case, con eleganza e funzionalità.
| Info | Dettagli |
|---|---|
| Titolo della mostra | Ceramiche Molaroni: il gesto fedele |
| Artista o artisti partecipanti | Casa Bucci |
| Tema o concept | Selezione di ceramiche dalla collezione privata della famiglia Molaroni: vasi, piatti, anfore che raccontano la storia della manifattura e rendono omaggio alla tradizione ceramica di Pesaro e dell’Italia |
| Tipologia della mostra | La mostra ripercorre oltre un secolo di attività Molaroni (dal 1880), evidenziando l’evoluzione della bottega e la sua importanza nella ceramica pesarese |
| Ente organizzatore / promotore | Associazione Culturale Società dell’Uso |
| Luogo | Pesaro |
| Indirizzo | Casa Bucci, Pesaro (Strada della Romagna 143) |
| Data di inizio | 16 novembre 2025 |
| Data di fine | 10 gennaio 2026 |
| Curatore | Viviana Bucci |
| Orari di apertura | Martedì–Sabato: 10:00–13:00 / 16:00–19:00; Dicembre: tutti i giorni 10:00–13:00 / 16:00–19:00 |
| Giorni di chiusura | Chiuso 25–26 dicembre, 1° e 6 gennaio |
| Biglietto / ingresso | Ingresso gratuito |
| Sito ufficiale o pagina web dedicata | www.casabucci.it |
| Telefono | +39 376 2829939 |
| Social ufficiali | Facebook – Instagram |
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