Il Leviatano e le Sirene offre una prospettiva unica sul passato marino dell’Astigiano, combinando la suggestione estetica dei fossili con l’approfondimento scientifico
Nel cuore del Palazzo del Michelerio, ad Asti, il Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano accoglie la mostra temporanea Il Leviatano e le Sirene, un’esposizione che trasporta i visitatori nelle profondità del passato marino piemontese. Curata dal Parco Paleontologico Astigiano, l’iniziativa raccoglie alcuni tra i fossili di cetacei più rilevanti d’Europa, tra cui esemplari unici nel mondo.
Se sei appassionato di paleontologia, cetacei fossili o mostre scientifiche in Piemonte, non puoi perdere Il Leviatano e le Sirene al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano ad Asti. Questa esposizione temporanea ti porta in un viaggio unico tra mari antichi e giganti fossili, dal capodoglio di Vigliano alla rarissima balena Tersilla, con reperti mai esposti prima al pubblico. Ideale per famiglie, scuole e appassionati, la mostra combina allestimenti immersivi, video interattivi e laboratori didattici, offrendo una panoramica completa sulla biodiversità marina pliocenica e sul territorio astigiano. Scopri come il Parco Paleontologico Astigiano stia trasformando la ricerca scientifica in un’esperienza culturale straordinaria e perché questo sito possa diventare presto un candidato UNESCO, valorizzando il patrimonio paleontologico italiano a livello internazionale.
Il Piemonte tra mari antichi e terre emerse
Durante il Pliocene, tra 5,3 e 2,6 milioni di anni fa, gran parte del territorio dell’Astigiano era sommerso da un mare che si estendeva fino alla Pianura Padana. Questo ambiente acquatico favorì la sedimentazione di materiali ricchi di fossili, dai cetacei ai molluschi, fino alla flora marina, testimoni di un ecosistema straordinariamente variegato.
Le terre emerse, tuttavia, ospitavano animali dal profilo sorprendente: rinoceronti, mastodonti, tigri dai denti a sciabola e primati come i macachi, creando un panorama che evocava lontani paesaggi tropicali.

La mostra mette in luce come i reperti, oltre a raccontare la vita di milioni di anni fa, rappresentino un ponte verso la comprensione del nostro mondo contemporaneo, tra natura, storia e cultura
I protagonisti della collezione
Il capodoglio di Vigliano
L’attrazione principale della mostra è il capodoglio di Vigliano, lungo circa 10 metri, rinvenuto nel 1929 durante lavori agricoli tra le frazioni di Vigliano d’Asti. All’epoca, gli abitanti locali interpretarono lo scheletro come quello di un “serpente di mare”.
Il cetaceo, vissuto circa 3,5 milioni di anni fa, si è conservato in parte: scapola, omero, radio, ulna, coste, vertebre e alcuni chevron. Mancando il cranio, una ricostruzione museale restituisce la sagoma dell’animale. Secondo le stime, il peso del capodoglio poteva raggiungere le 25 tonnellate.
Il dugongo di Montiglio
Accanto al gigante marino, la mostra espone il dugongo di Montiglio, scheletro attribuito alla specie Metaxytherium subappenninum. Anch’esso risalente a circa 3,5 milioni di anni fa, l’esemplare conserva un cranio parziale con denti integri, vertebre, coste e scapola. L’analisi dei denti suggerisce che si trattasse di un esemplare giovane al momento della morte.
Il cetaceo zifide di Vigliano
Un altro ritrovamento di grande rilievo è un odontocete della famiglia degli zifidi, scoperto nel 1954 nelle sabbie plioceniche attorno a Vigliano d’Asti. Questo fossile contribuisce a ricostruire la ricca biodiversità marina dell’antico mare padano.
La balena Tersilla
Tra i reperti più straordinari figura la balena Tersilla, considerata la più antica del Mediterraneo. Ritrovata in località Moleto, nel comune di Ottiglio (Alessandria), risale a quasi 20 milioni di anni fa e rappresenta un esemplare unico a livello mondiale.
Allestimento immersivo e fruizione
La mostra trova spazio nella Ex Chiesa del Gesù, parte del Palazzo del Michelerio, dove l’architettura e gli affreschi conferiscono un’aura di solennità alle ossa fossili. L’allestimento integra elementi multimediali: un video racconta il ritrovamento del capodoglio, mentre un paleo-videogame permette ai visitatori più giovani di immergersi in epoche lontane, tra onde virtuali e suoni del mare.
La mostra temporanea, che espone una delle principali collezioni europee di fossili di cetacei con pezzi di rilevanza internazionale, è stata prorogata fino a dicembre 2026, arricchendo il percorso espositivo permanente.
Ricerca scientifica e valorizzazione culturale
In concomitanza con la mostra è stato pubblicato il volume “Catalogo illustrato dei mammiferi marini fossili del Piemonte”, parte della collana Identità, cultura e territorio. Frutto della collaborazione tra il Parco Paleontologico Astigiano, l’Università di Torino e altri istituti, il catalogo rappresenta un contributo fondamentale alla conoscenza dei cetacei fossili regionali.
L’esposizione mira inoltre a valorizzare il territorio proponendo il Parco Paleontologico Territoriale Astigiano come candidato a Patrimonio dell’UNESCO, grazie al valore scientifico e culturale dei reperti.
Il Leviatano e le Sirene non è solo un percorso per appassionati di paleontologia: il museo offre attività didattiche per scuole e famiglie, con laboratori su fossili, calchi e simulazioni di scavo nella riserva naturale di Valle Andona e Valle Botto.
I giovani visitatori possono così comprendere l’evoluzione geologica del territorio e il legame con tematiche attuali come la tutela delle specie marine, trasformando la visita in un’esperienza educativa e immersiva.
Informazioni pratiche:
- Sede: Palazzo del Michelerio, Corso Vittorio Alfieri 381, Asti
- Orari: lun‑ven 11:00‑17:00, sab‑dom 11:00‑18:00, martedì chiuso
- Biglietti: 7 € ingresso singolo, 10 € con visita guidata
- Accessibilità: strutture adatte a persone con disabilità
| Info | Dettagli |
|---|---|
| Titolo della mostra | Il Leviatano e le Sirene |
| Artista o artisti partecipanti | Mostra scientifica |
| Tema o concept | - Esposizione permanente di fossili (Miocene–Pliocene)- Mostra temporanea Il Leviatano e le Sirene con scheletri di cetacei fossili (capodoglio, dugongo, zifidi, balena Tersilla)- Installazioni immersive (video, suoni) |
| Tipologia della mostra | Esposizione |
| Ente organizzatore / promotore | Parco Paleontologico Astigiano |
| Patrocini o collaborazioni istituzionali | Distretto Paleontologico, Università di Torino, Comune di Asti, Regione Piemonte |
| Luogo | Asti |
| Indirizzo | Palazzo del Michelerio, Corso Vittorio Alfieri 381, 14100 Asti |
| Data di inizio | 31 ottobre 2025 |
| Data di fine | 31 dicembre 2026 |
| Curatore | Graziano Delmastro, Piero Damarco, Michelangelo Bisconti e Alessandra Fassio |
| Orari di apertura | Lun‑ven 11:00‑17:00, sab‑dom 11:00‑18:00 |
| Giorni di chiusura | Martedì chiuso |
| Biglietto / ingresso | Intero: 7 € (include museo, mostra e acquario) Parco Paleontologico AstigianoCon visita guidata: 10 € |
| Prenotazione | Obbligatoria |
| Sito ufficiale o pagina web dedicata | www.astipaleontologico.it |
| Telefono | +39 0141 592091 |
| Social ufficiali | Facebook – Instagram |
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